giovedì 17 settembre 2015

LONGINES GLOBAL TOUR ROMA : Resume dei ricordi

Venite con me vi porto a Roma, Longines  Global Tour, nello Stadio dei Marmi  dedicato a Pietro Mennea...
Gara 1,50 del venerdì 11 settembre 2015, Clarimo Ask montato dal grande campione svedese Rolf Goran Bengtsson
Giulia Iannone Photo


Abbiamo riunito tutti gli articoli e trafiletti elaborati giorno per giorno in loco, e pubblicati day by day sulla nostra pagina facebook. Sul nostro blog possiamo aggiungere ulteriori scatti esclusivi.
a cura di Giulia Iannone


GARA DEL SABATO
LONGINES GLOBAL TOUR ROMA :
1,60 Two Rounds with Jump-Off, 1st and 2nd Round Against the Clock
LA VITTORIA ELEGANTE DI ROLF GORAN BENGTSSON SU CASALL ASK

Rolf Goran Bengtsson esce dal campo su Casall Ask con il netto che gli dà accesso al barrage
Giulia Iannone photo 

nella cat.1,60 over two rounds and jump off
di GIULIA IANNONE
Ha Vinto lo svedese Bengtsson in sella a Casall Ask, stallone baio di 16 anni da Caretino, oggi nella splendida cornice dello Stadio dei Marmi, al cospetto delle statue di marmo invase come non mai di spettatori assiepati da ogni parte. Una vittoria elegante, ponderata, misurata, in grande stile, quello che contraddistingue un fantastico cavaliere molto tecnico e dal fare e dall'incedere dell'uomo di classe. con 37,87 ha fermato il cronometro in jump off precedendo l'amazzone portoghese Luciana Diniz in sella alla amatissima Fit For Fun, piccolo gioiello sauro in miniatura che ha una schiena ed un posteriore elastico e saettante da lasciare lo spettatore stupito, già dal solo modo di galoppare e far sembrare tutto facile, tutto semplicemente possibile tenendo le redini tra due dita! 

Marcus Ehning su Comme il Faut , si asciuga il sudore con un asciugamano in campo prova
Giulia Iannone photo
Poi al terzo posto lo stilista tedesco per eccellenza Marcus Ehning su Comme il Faut, stallone baio di 10 anni da Cornet Obolensky. Due stalloni a corteggiare la piccola ed imbattibile saura saettante Fit for Fun! Abbiamo chiesto alla fine della conferenza stampa ufficiale del Global, a Rolf quanto ancora pensa che Casall Ask potrà continuare a gareggiare " Continuerà fino a che sentiamo che il cavallo è felice! Ma se noi ci prendiamo cura dei nostri cavalli, li curiamo, li rispettiamo, li valorizziamo, allora possono continuare a lungo la propria carriera!" quanto alla vittoria di oggi, ha detto: " Non avevo alcuna idea di vincere oggi qui a Roma, c'erano stati già una ventina di clean round...non c'era alcuna aspettativa per me. Poi mano mano assieme al cavallo ho capito che la gara stava prendendo una buona piega. Fino alla vittoria". Rivedremo Rolf e Casall Ask a Vienna poi un break ed infine a Doha.
la bellezza statuaria di Casall Ask
Giulia Iannone photo

In Intervista con ROLF GORAN BENGTSSON
"Il cavaliere gentiluomo"
Grazie da Evelina Bertoli, amazzone italiana del completo, che passava opportunamente sotto alla sala stampa di vetro, abbiamo uno scatto della breve intervista con il Campione Svedese. Durante la Press conference non è stato possibile parlare, perchè i tempi stretti non hanno consentito. ma così gentilmente il cavaliere che interpreta lo stallone Casall Ask si è fermato con tutti, con grande gentilezza semplicità e franchezza. Giusto all'inizio è rimasto un pò spiazzato dalle mie domande...sarà stato il mio inglese? Non si sa! Ma quando ha detto che Casall andrà in gara fino a che lo sentirà felice, ha fatto comprendere, ancora una volta, quanto affiatamento e gentilezza ci sia nel suo stile di vita equestre.
Grazie Rolf! e Grazie Evelina per questo bel ricordo

LUCIANA DINIZ E FIT FOR FUN
di Giulia Iannone

Luciana Diniz e Fit for Fun amatissimi dal pubblico
Giulia Iannone photo

Ci siamo accorti già dal campo prova che questo binomio è davvero speciale, dotato di un fascino e di un magnetismo particolare. L'amazzone ne è consapevole e la piccola saura dotata di grande elasticità leggerezza, si muove tra gli altri cavalli con disinvoltura e consapevolezza. Il binomio è dotato di grande carattere e forza. Luciana non smette mai di ringraziare e di omaggiare la figlia di For Pleasure. Lo fa con la gentilezza della mano in primo luogo, con un assetto morbido e soft che rispetta le leve e le movenze della sua compagna a 4 gambe. Lo ha fatto alla fine del Jump off, quando ha abbracciato, come di consueto la cavalla per mostrare a tutti gli spettatori che la gara la fa il cavallo, perchè condivide la nostra idea massima di agone sportivo. Luciana Diniz ha fatto una altra cosa che ha stupito, non so gli altri, ma a me moltissimo.
Luciana ha tolto la sella ed ha " passeggiato" in campo prova la cavalla spalla spalla
Giulia Iannone photo

 E' scesa da cavallo, ha dissellato la saura ed ha cominciato a passeggiare in campo prova la cavalla spalla spalla. Come mai, Luciana? (abbiamo chiesto alla amazzone portoghese) Lo fa sempre ad ogni gara? " Questo è il miglior regalo che posso fare alla mia compagna per donarle il giusto relax dopo la gara. Lo faccio sempre, certo. Fit for fun è una cavalla speciale!"

ANDRES PENALOSA VINCE 2 CATEGORIE,
SABATO 12 NELLO CSI 2* del GLOBAL TOUR di ROMA
di Giulia Iannone
Il cavaliere colombiano, che ha fatto parte negli ultimi tempi della squadra colombiana che è scesa in campo in Canada ai giochi panamericani, ha vinto oggi la cat.130/135 in due fasi contro il tempo, su Iron . La seconda è invece la gara 140/145 su Cisco's Zidane, fermando il cronometro a 21,34 si da precedere Rashid Towaim Ali Al Marri in versione Beyonce e Kannada. Una bellissima doppia affermazione quella del colombiano Andres Penalosa, che però vive e lavora ormai da anni in Italia. Il plauso ed il pregio di questa doppia vittoria , vanno alla gestione che il cavaliere Penalosa ha saputo dare alla gara di oggi. Oltre che una fonte inesauribile di ispirazione e di professionalità, ha fatto tutto con calma e lucidità, ogni passaggio ogni dettaglio in favore del cavallo, della sua concentrazione e della sua emotività. Non ha disturbato il compagno di gara con movimenti o richieste non necessarie, ha curato l'equilibrio e la precisione, le giuste pause, la giusta motivazione, sempre il giusto ritmo. Senza speroni prima la fase di warm up, tutto fatto con una ricerca ed una serena conoscenza dell'armonia di insieme. Un cavaliere equilibrato, calibrato verso la fluidità. Una lezione di equitazione. Una dimostrazione, ancora una volta osservando la monta molto francese di questo atleta, che le cose facili nascono dalla semplicità.
Prima di pensiero, poi di esecuzione.

DOMENICA 13 settembre 2015
LONGINES GLOBAL TOUR ROMA
GRAN FINALE DI GARA
PATRICE DELAVEAU TRIONFATORE NELLA 150/155 cat. against the clock with jump off
di Giulia Iannone
Anche la pioggia si è fermata per rispetto nei confronti delle note della sanguigna Marsigliese, risuonata allo Stadio dei Marmi per salutare il trionfo del francese Patrice Delaveau in sella al suo Lacrimoso HDC, castrone Holst di 11 anni da Ladjunge. In un barrage denso di continui botta e risposta è stato il binomio d'oltralpe a fermare il cronometro a 35.46. In un certo senso possiamo dire, strappando l'affermazione prima ad Emanuele Gaudiano che su Caspar 232 aveva fatto per un attimo ben sperare il pubblico di casa, ottenendo il tempo di 36.50 che alla fine si rivelerà invece utile per una terza posizione, e poi l'altro cavaliere italiano - di nascita ma attualmente residente in belgio- Lorenzo De Luca su Silverstras cavallo italiano da Quantum x Corofino- che ha totalizzato un 35.71 valido per la seconda posizione sul podio. Ma la Dea bendata, si sà, ha un conto in sospeso con Delaveau e probabilmente gli deve ancora un alto tributo per quanto gli ha strappato con un soffio impalpabile al Campionato del Mondo! Hanno provato ad inseguire senza successo tutti gli altri, ad esempio Meredith con Fibonacci, che rivediamo con piacere sempre con il gesto particolare in battuta ed in parabola del grigio e la posizione dinamica della moglie di Marcus Beerbaum, Edwina Top Alexander, Marco Kutcher, Simon Delestre e tra gli altri anche il nostro Piergiorgio Bucci che nella foga di tentare la sfida col cronometro su Catwalk, ha preso in pieno il piliere di un salto molto ben solido, con il ginocchio della gamba destra, uscendo dal campo visibilmente dolorante e bisognoso di un intervento rapido - in termini di ghiaccio e bendaggio- per tamponare la situazione nell'immediato. Poi neanche il tempo di effettuare la premiazione e di approntare la prima fase di giro d'onore che è venuto giù il diluvio. Gli applausi si sono confusi con gli scrosci di acqua a catinelle e la lunga linea di cavalieri al galoppo si è diretta di gran carriera verso le scuderie. Il cielo plumebeo romano ha deciso nell'immediato di porre fine bruscamente e repentinamente alla prima tappa di Global Champions Tour Made in Italy con una bufera di acqua e vento! Appuntamento alla prossima edizione sperando in un tempo - a livello climatico- migliore! Ora la carovana di Jan Tops si trasferisce a Vienna.
nella Photo di Giulia Iannone Patrice Delaveau su Lacrimoso vestito per la premiazione

IL PENSIERO:

“Roma di travertino” scriveva Trilussa in tempo di guerra per un altro dominatore giunto nella capitale. Noi prendendo a prestito le righe del poeta,  modifichiamo in onore del  Global tour  e continuiamo così il resto della frase “ rifatta di cartone, aspetti Jan Tops che ti faccia da padrone” e mai affermazione fu più adatta , consentendomi con umiltà la licenza e la modifica poetica che rende benissimo il colpo d’occhio di quanti visitatori, appassionati addetti e non addetti ai lavori, sono stati accolti da una visione onirica inaspettata e grandiosa alle falde dello Stadio Olimpico.  
Una Roma così non l'avete mai vista...
Le statue dello stadio, un ricamo in marmo.
 Sembrano fissare stupiti gli strani, insoliti, magnifici intrusi.
Tutt’intorno Lo Stadio Olimpico, la Farnesina ed i colli della Farnesina, traffico cittadino e caos. Il conducente del bus e la gente normalmente affaccendata commentava per strada “ ci mancavano anche i cavalli a congestionare un altro po’ il traffico”. Solo le statue ed il cielo,  tornato limpido – almeno nella giornata del venerdì-  dopo l’intenso acquazzone che ha interessato la capitale, hanno accolto con solennità e magnificenza l’insolito avvenimento del Global. Uno scenario formidabile all’altezza di Parigi e Londra e Vienna per pathos coreografico e calore di pubblico.

ABBIAMO VISTO....
Tanto campo prova e momenti di backstage



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