mercoledì 13 maggio 2015

“DOV’ E’ IL FUTURO DELL’EQUITAZIONE?”


A Piazza di Siena 2015 sono solo 2 i cavalieri giovani convocati per l’83mo CSIO di Roma Piazza di Siena –Master Fratelli D’Inzeo
“Ho scorso un po’ l’elenco dei convocati per Piazza di Siena e secondo me ci siamo scordati i GIOVANI!” ha detto Giorgio Nuti durante uno stage didattico a Roma
Foto di Giulia Iannone


ECCO IL PUNTO DI VISTA DI GIORGIO NUTI
Intervista a cura di Giulia Iannone

Piazza di Siena 2015, questi i punti salienti della kermesse equestre, segnalati durante il primo incontro informale con la stampa a metà aprile e confermati durante la conferenza stampa ufficiale del 13 maggio:
- tradizione e modernità; gara di potenza sostituita con la  sei barriere. Possiamo fare un commento su questo importante cambiamento di una delle categorie più discusse?
Trovo che la sei barriere sia una gara che può equivalere alla potenza. Anche qui un pubblico di appassionati e di non addetti ai lavori, sono più interessati alla spettacolarità della gara che suscita entusiasmo e suspense per un binomio che cerca di superare ostacoli sempre più alti. Speriamo che il pubblico capisca la sei barriere perché è molto diversa dalla potenza, dal punto di vista tecnico, adatta ad un cavallo con molto stile e grande preparazione.  Ad ogni modo  si tratta sempre di una competizione  che dovrebbe esaltare il pubblico. Io sono d’accordo su questo tipo di cambiamento”
Continuo con le novità del 2015 : ingresso gratuito per le gare del mercoledì e del giovedì, Eleonora Ottaviani Show director, il proposito di migliorare sempre di più l’evento romano per eccellenza, magari ricreando il Comitato Promotore che tutto l’anno lavorava per lo CSIO...
“Non sono addentro a tutte queste notizie nello specifico. Da cavaliere mi concentravo sulle gare ieri come oggi!  Posso dire che anche in passato Piazza di Siena è stato organizzato molto bene!”
Tra tutti questi punti che ho enunciato, le pare che manchi qualcosa?
“Ho scorso un po’ l’elenco dei convocati per Piazza di Siena e secondo me ci siamo scordati i GIOVANI!”
"Penso che in Italia ci siano un sacco di giovani... nella lista dei convocati a Piazza di Siena ne vedo solo due, quando di
giovani ce ne sono tanti!"
Giorgio Nuti nella foto di GIULIA IANNONE

Lei dice i giovani. Facendo lei stage didattici per tutta Italia, ha più di noi il polso della situazione. Ci sono questi giovani?
Quanti?
 Quali?
“ Penso che in Italia ci siano un sacco di giovani. Young riders e quelli intorno ai 25 anni.  Per gli juniores forse è troppo presto competere in gare del genere, intendo a livello internazionale.  Quello che mi preme sottolineare è che Piazza di Siena dovrebbe essere un concorso per incominciare a lanciare i giovani che potrebbero essere il futuro, la speranza e la certezza del nostro domani. Però nella lista ne vedo solo due, quando di giovani ce ne sono tanti. Posso fare dei nomi: Polesello, Bianchi, Callerio, Coata Luca, Garofalo Antonio, Bologni, Arioldi, Carolina Cerrini, Clementina Grossi e tanti altri. Si poteva scegliere su un buon numero di nominativi. Trovo che due giovani nella gara internazionale a piazza di Siena sia veramente poco, nulla togliendo alla vetrina delle gare di contorno quali la Coppa del Presidente o il master delle società”
Una occasione mancata per questi ragazzi che sono costretti ad andare in trasferta all’estero?
Va bene fare lo sforzo per andare all’estero, fa parte del bagaglio di esperienza. Però trovo che a Piazza di Siena, su una rosa di 20 cavalieri, ci siano solo due giovani. Dovrebbero essere almeno cinque o sei, da Young Riders ai 25 anni. Parliamo tanto di giovani! Non riesco a capire. Vogliono le vittorie? Ma le vittorie le possono avere lo stesso forse anche dai Giovani!”
" A Piazza di Siena sono andato la prima volta a 18 anni."
Giorgio Nuti nella foto di Giulia Iannone 

Da quest’anno viene introdotto il Premio Graziano Mancinelli al miglior cavaliere italiano giovane nelle gare internazionali. Noi sappiamo che Mancinelli è sempre stato molto vicino ai giovani. Cosa mi può dire?
“Di Mancinelli posso solo parlare bene. . . ( parla spesso Giorgio Nuti del cavalier Mancinelli mentre fa lezione, mentre fa un lavoro particolare con qualche cavallo. intanto che aspettavo a bordo campo per l’intervista, Nuti stava girando un cavallo alla doppia longe ed ha raccontato di come a 9 anni stesse vicino al grande cavaliere Graziano Mancinelli, di come lo abbia aiutato nel lavoro quotidiano, del giorno in cui per la prima volta abbia avuto  tra le mani la doppia longe con la raccomandazione “ vedi di non far casini!”, ndr)
Lei a che età ha esordito in Internazionale, e a Piazza di Siena?
Da Junior e poi da Young rider ( ma questa ultima classificazione all’epoca mia non c’era) il mio primo campionato d’Europa io l’ho fatto a 20 anni con un cavallo  di mia  proprietà che era Try Over. Mi hanno selezionato e mi hanno messo in squadra.
A piazza di Siena sono andato la prima volta a 18 anni. Sa, stiamo parlando di 40 anni fa...c’era meno concorrenza tra i cavalieri. È stata una scelta automatica essendo in pochi. Ero un periodo che andavo bene e mi hanno sperimentato, mi hanno messo alla prova. Dopo il Campionato Europeo, con Mancinelli, Orlandi, Nenè Angioni l’anno successivo ho partecipato alla mia prima Olimpiade che era Montreal. A 21 anni. Perciò sempre giovane ero!”
"Piazza di Siena dovrebbe essere un concorso per incominciare a
lanciare i giovani " ha detto Giorgio Nuti
Piazza di Siena 2014 nella foto di Giulia Iannone
Dato che due sono i giovani, il premio Mancinelli andrà o a Garofalo o a Previtali!
“Forse sarebbe meglio darlo a tutte e due a questo punto!”

In conclusione, un suggerimento o un consiglio ultimo per la promozione dello Csio di Roma?
Più Giovani!”




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