lunedì 30 novembre 2020

FLECTION E BENDING OVVERO FLESSIONE E PIAZZAMENTO: IL SENTIMENTO DEL CAVALLO FLESSO ATTORNO ALLA GAMBA INTERNA

DRESSAGE DROPS:
Di Giulia Iannone, Istruttore Federale di Dressage Per contatti: cellulare 348 11 43 406 Mail: giequireport@gmail.com Facciamo doverosamente chiarezza ed attenzione a due termini tecnici del dressage di base. Vanno citati ed adoperati con ordine e consapevolezza. Dal Testo Guida della Fise leggiamo”: -Flessione alla nuca: la flessione della testa sul piano longitudinale permessa dall’articolazione atlante-epistrofeo(C1-C2). Deve avvenire senza coinvolgere il collo e senza minima rotazione della testa(tilting in inglese). INDISPENSABILE AL PIAZZAMENTO - Flessione alla ganascia: flessione della testa sul piano verticale. Ad incollatura rilevata, l’angolo che si crea alla ganascia non deve essere inferiore a quello permesso dall’allineamento della fronte e naso su una verticale al terreno. A che serve? Si cita sempre, ma non credo siano chiari questi concetti. Serve ad attivare alcuni meccanismi di stiramento della schiena del cavallo. -Piazzamento: è la corretta disposizione di nuca, collo costato e groppa flessi longitudinalmente in modo che la colonna verticale coincida con una linea curva. La flessione deve essere costante. E’ il modo di disporre un cavallo diritto su un a linea curva. Emile Faurie è dressagista olimpico inglese, nato in Sud Africa, molto apprezzato a livello didattico. Nella sua video lezione, visionabile su youtube, intitolata “What is bend and how to achieve it” , il cavaliere Emile Faurie, ci mostra la chiave di volta per raggiungere il vero bending ovvero piazzamento. “ la cosa più rapida da dire in merito al bending-piazzamento, è che non si può creare con la redine interna: questa modalità è assolutamente sbagliata” dice in sintesi Faurie” Non si può ottenere bending fino a che non vi sia flessione alla nuca. Dovete pensare prima alla flessione poi al piazzamento. I due elementi sono connessi e strettamente correlati e si raggiungono solo in sequenza. Quindi, ci disponiamo in circolo ed eseguiamo un trotto di lavoro normale, impostando una giusta flessione alla nuca verso l’interno, agendo con aiuti diagonali: gamba interna-redine esterna, creando piano piano e con dolcezza la flessione verso l’interno che poco alla volta lavorerà in preparazione del bending. Mentre lavoriamo sulla flessione verso l’interno, ristabiliamo continuamente l’equilibrio, effettuando tante piccole mezze fermate invisibili, con l’assetto e non con le mani, sulla redine esterna. Per capire che il cavallo non abbia incollatura tilted ovvero in rotazione ( cioè con un orecchio più in alto dell’altro, prodotto dal cavaliere che sta agendo troppo con la redine interna) dobbiamo assicurarci che entrambe le orecchie siano sullo stesso piano. Per lavorare e sviluppare il bending-piazzamento, io uso un esercizio. Spiral in-spiral out. Trotto di lavoro sul circolo e stringo il circolo piano piano da 20 m fino ad una volta di 10 m. stringo con la gamba e redine esterna e sostengo con la gamba interna, ravvivando la flessione e poi riapro progressivamente la dimensione del circolo. Questo mi darà il “FEELING” il sentimento di un cavallo flesso attorno alla gamba interna, un termine che le persone usano spesso, un feeling molto difficile da stabilire e risulta molto importante non forzare questo passaggio ma lasciarlo maturare tra il cavallo ed il cavaliere. In sintesi, per concludere ripeto, il bending non si ottiene agendo, tirando, chiamando sulla redine interna”. La foto di Sandy Rabinowitz tratta da Dressage Today, ci dà l'idea della colonna vertebrale del cavallo che si flette elasticamente come una frusta da dressage.

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