domenica 27 dicembre 2015

INCONTRO CON STEFANO BRECCIAROLI



TROVEREMO IL MOMENTO ADATTO...
 PER UN  ALTRO CLINIC CON ANDREW NICHOLSON IN ITALIA”
A cura di Giulia Iannone
"Al momento Viscount George è il vincitore del gruppo B "
Photo di archivio di Giulia Iannone


Quattro chiacchiere con il completista italiano  Stefano Brecciaroli in vista di Rio 2016 ...
I nominativi della Ranking list verso Rio 2016. Sembra di capire che il suo nominativo sia certo, assieme alla Panizzon ed Emiliano Portale. Resta  poi da vedere  quali saranno i cavalli designati. Inoltre potrebbe profilarsi anche l'ipotesi di una squadra visto che questo numero è sufficiente per la gara a squadre. Cosa ci può dire di più e nel dettaglio?
Non c’è stata per me la possibilità – vista la poca esperienza di intesa  come binomio,  con Roulette B – di  poter partecipare al  Campionato d’Europa, appuntamento clou del 2015.  Così quest’ anno mi sono concentrato a far progredire i miei cavalli su di  un certo livello di gara. Nel frattempo ho curato  anche l’ottica di una ranking list. La definirei questa una annata molto proficua perché tutti i miei  cavalli hanno portato a termine delle belle prestazioni . Segnalo anche il rientro di Apollo, che è un cavallo molto importante per la  mia carriera, che tutti conoscono! Ma avendo io potuto contare anche su cavalli come Roulette B e Viscount George, che si sono espressi agonisticamente molto bene nel 2015, ho potuto far uscire Apollo in gare mirate importanti e prestigiose, ma senza rincorrere i punti. L’organizzazione, la pianificazione e la strategia di poter contare su ben tre cavalli mi ha premiato.”
Tra i suoi cavalli, quello di punta al momento per Lei è Viscount George?
“ Possiamo dire di si,attualmente  è lui che comanda la ranking, ma  tutti e tre  i cavalli sono all'altezza della situazione!  Al momento Viscount George  è il vincitore del gruppo B. In tal modo il suddetto vincitore prende il posto automaticamente per Rio 2016 ! Ovviamente i punti li prende il binomio. Una volta acquisita la carta si può decidere. Nel senso che la carta è della Federazione, dunque si può cambiare. Penso però che per democrazia ci sarà un occhio di riguardo nei confronti di chi è riuscito a prendere questi punteggi attraverso le varie gare. Questi punteggi si acquisiscono anche rimanendo nel primo 25 % della ranking, quindi non è una cosa così scontata. Il risultato si raggiunge sempre in gare di livello tre stelle. C’è da pensare però che anche una amazzone internazionale come Karin Donckers sempre all’inseguimento dei punti utili per la ranking, ha partecipato ad una gara in Romania- abbassandosi a fare gare di serie B!  Da ciò capiamo che c’è un grande sforzo da parte dei cavalieri che devono girare molto e cercare “altre gare” al fine di acquisire un giusto score per poter anche riservarsi un posto al sole. L’entrata alle Olimpiadi passa per tattiche strategie alla ricerca di un risultato.”
"tutti e tre i cavalli di punta della mia scuderia sono all'altezza della situazione"
Photo di archivio di Giulia Iannone
Stefano Brecciaroli su Roulette B

Ricordiamo a questo proposito come lei riuscì ad ottenere la green card per Londra 2012?
“Nel campionato d’Europa a Luhmuhlen ,  in cui mi classificai quinto a livello individuale   e  nonostante i   tre netti  in campagna della  squadra,   non si  ottenne  la qualifica per l’imminente Olimpiade. Così mi rimboccai  le maniche e  non mi diedi per vinto. Chiesi  al mio grande amico Andrew Nicholson un cavallo in affitto per poter cercare di scalare la ranking . Quel cavallo era Oplitas, ora sotto la sella di Giovanni Ugolotti. “
"Per Londra 2012 mi rimboccai le maniche e non mi diedi per vinto!"
Stefano Brecciaroli su Apollo
Photo courtesy galleria Stefano Brecciaroli official website

Il pensiero allora di una squadra composta da Lei, Panizzon e Portale è concreto?
“Attualmente vedo profilarsi all’orizzonte due binomi sicuri. Sono Viscount George e Pennyz, due cavalli che hanno preso il punteggio ed a mio avviso potrebbero rimanere nella ranking senza problemi. Però essendoci ancora due gare a disposizione e non sapendo gli altri come sono messi e che ragionamento faranno, non è da escludere che la lotta è aperta fino all’ultima gara! Emiliano Portale è dentro e credo sia nell’ultima parte. I cavalieri dietro di lui potrebbero intaccare la sua posizione. Dobbiamo aspettare. Portale ha tutte le qualità per proteggere la sua posizione ed in tal modo garantire all’Italia la squadra con il terzo componente. Se poi ne viene un quarto...ancora meglio!”


 All'Internazionale di Ravenna è stata data la notizia di una new entry nella struttura del completo di ambito federale. Alberto Casolari andrà ad affiancare il CT nel ruolo di selezionatore. Cosa ci può dire per spiegare questa ulteriore figura? Lei cosa ne pensa?Che significato può avere questo volto per il nostro completo contemporaneo?
“Al momento non ho tanto da dire. Posso dire che si è tenuta a Ravenna  una riunione durante la quale è stato presentato Alberto Casolari, persona del completo che conosco da tempo,  cavaliere e persona per bene. L’ho trovato presentato dal Presidente Orlandi come Team manager  selezionatore ossia colui che selezionerà la squadra. E’ una situazione nuova e bisognerà aspettare per vedere come sarà organizzata la cosa. In questi anni di questa mia attività sportiva  ho visto all’opera tutte e due le figure in maniera diversa. Il tecnico all’epoca di Jean Paul Bardinet, poi con Michele Betti come Chef de equipe e selezionatore. Ho avuto le figure separate, ora le troviamo riunite. Una novità per tutti , bisognerà vedere come si organizzeranno. Bisogna solo far attenzione – sempre all’insegna della chiarezza- che gli interlocutori non siano troppi.”
 L'anno scorso lei ha portato in Italia Andrew Nicholson per un fantastico stage alle Scuderie della Malaspina. Volevamo in primo luogo avere più  notizie "privilegiate" - data la sua speciale amicizia con il campionissimo!- sulle sue attuali condizioni di salute, sappiamo che ha ripreso a montare un po’ in piano... vorremmo tanto che ritorni alle gare!  Inoltre sarebbe bello sapere se lei  ha intenzione di ripetere l'iniziativa didattica dell'anno passato con Nicholson come coach?
“Confermo che è tornato in sella! Mi ha chiamato ed è entusiasta di essere tornato finalmente a cavallo. Posso confermare con tempi record, sta facendo dei passi da gigante, ne parlo con orgoglio e con affetto, perché tutti sappiamo che valore ha ritornare a montare, per un uomo del genere. Ce la sta mettendo tutta sta usando tutta la parsimonia e cautela, infatti sta montando Nereo ed Avebury che sono i suoi due cavalli più sicuri e top level per riprendere dimestichezza dopo 4 mesi di inattività. Si trova bene e si sente a suo agio nel montare, questo mi ha fatto molto piacere. Una volta tanto mi sono permesso di fargli una raccomandazione – in genere me le fa lui!- di andare con calma e di prendersi tutto il tempo che occorre. Siamo tutti a disposizione per aiutarlo! La priorità per Andrew è questo cammino personale di rientro equestre, dopo troveremo il momento più adatto per riportarlo in Italia in occasione di un altro stage-  evento. In quella occasione, vorrei pubblicizzare meglio il clinic di Andrew e richiamare anche dei cavalieri di fascia A , così penso possa diventare un appuntamento annuale di riferimento anche come aggiornamento per tecnici. Vorrei avvicinare il campionissimo neo zelandese all’Italia, penso che possa portare tanta cultura ed esperienza. Un modo fresco per tenere la mentalità aggiornata ed il filo diretto con l’estero”!
"Nonostante il mio poco tempo a disposizione per via della carriera agonistica, sono sempre felice di essere utile e di dare un contributo alla didattica ed alla regione"
Nella foto Stefano Brecciaroli su Viscount George all'Internazionale di Sopot, Polonia.
Photo courtesy  Malgorzta Sinska


 A proposito di didattica. Si parlava di una sua speciale docenza nel Lazio. Sembrava certo che Lei avrebbe insegnato durante un modulo di completo: un cavaliere - agonista nel ruolo di coach. Trait de union tra tecnica classicamente italiana  e modernità.  Di pari passo con il completo "da gara"  che ha nuove esigenze e sviluppi tecnici e atletici. 
Poi non se ne è saputo più nulla. Come è andata a finire l'iniziativa didattica? la vedremo salire in cattedra oppure no?
“ In realtà era un pour parler!! Non mi è mai stata fatta la proposta ufficiale dal Comitato Fise Lazio. Non sapevo che ci fosse questo interesse per me come docente! La cosa mi fa molto piacere ed onore e se posso dare un contributo alla didattica ed alla regione,  con il mio poco tempo disponibile,sono sempre felice. Non lo so, temo che al momento non sono neanche inserito nella lista dei docenti abilitati alla formazione. C’è un limite burocratico e tecnico a monte. Non ho approfondito perché non ho avuto una richiesta formale. Un domani, se ci dovesse essere bisogno, mi interesserò dell’argomento!”


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