venerdì 19 aprile 2019

FILIPPO CODECASA: IL CAVALIERE “SEMPLICE”

Filippo Codecasa assieme alla sua fidanzata Giorgia De Agostini in uno scatto gentilmente concesso
dallo sponsor Kep
"Quando abbiamo capito che la medaglia era certa, siamo tutti scoppiati a piangere dalla gioia. Una emozione che ricorderò sempre.”

Di Giulia Iannone
E’ lui a portare al collo la medaglia d’argento al campionato italiano 2019 e si è guadagnato di diritto l’accesso allo storico ovale di Piazza di Siena. “Sono nato in mezzo ai cavalli e non posso vivere senza di loro”. Ecco cosa ci ha raccontato al telefono il vice campione italiano….

Un argento al campionato italiano 2019 che forse ha un po’ il sapore della vittoria. Te lo aspettavi? Pensavi di poter vincere?
Il risultato ottenuto è incredibile! Sono davvero felice. Dopo mesi di duro lavoro speravo in una medaglia. Sicuramente quest’anno avevo le carte in regola per portare a termine un buon campionato: e così è stato”

Hai un bel palmares di titoli italiani da quello children fino a quello Yrider. Allora qui bisogna insistere con quello senior, giusto?
“La mia carriera giovanile è stata importante perché mi ha permesso  di fare molta esperienza. Da senior, però, le cose cambiano. Tutto diventa più difficile e bisogna dimostrare quanto vali   e lavorare sodo. Solo in questo modo, prima o poi, i risultati arrivano”

Ripercorriamo in breve, emotivamente e tecnicamente, le fasi salienti di questo campionato. Raccontaci come hai impostato con il cavallo le tre prove.
“ Il Campionato è andato esattamente secondo i nostri piani. Giovedì un warm up per far sì che Giulio 8, prendesse confidenza con il campo. Venerdì nella gara a caccia, l’obiettivo era ottenere un percorso netto senza però esagerare con la velocità. Infine sabato, puntavamo a effettuare due giri puliti, macchiati solo da un errore nella seconda manche. Alla fine del primo giro di sabato, ero settimo in classifica e la tensione era molto alta. Al termine del mio percorso, tutti i cavalieri, tranne Marziani, hanno commesso degli errori, così la mia posizione è salita. Il mio team, non staccava gli occhi dal tabellone della classifica. Quando abbiamo capito che la medaglia era certa, siamo tutti scoppiati a piangere dalla gioia. Una emozione che ricorderò sempre.”
Una dolcissima immagine di Giulio 8 tra le braccia di Giorgia De Agostini, gentilmente estrapolata dalla pagina facebook,
che porta scritto nella didascalia"Quante lacrime di gioia mi hai fatto versare solo tu lo sai!"

Parlaci dunque del tuo compagno di gara, Giulio 8, castrone baio del 2006. confidaci quanto più puoi in merito a carattere qualità pregi e difetti e che tipo di intesa avete instaurato?
“ Giulio è un cavallo unico. Tra noi c’è stato subito feeling anche se abbiamo dovuto lavorare, perché lui è un cavallo speciale. Carlo (Pfyffer) è stato fondamentale perché ha cresciuto lui il cavallo e lo conosce alla perfezione. Giulio è potente ed estremamente qualitativo ed è molto sensibile!”
Ti sei qualificato di diritto per Piazza di Siena. Continua la frase in base a cosa senti!
“Mi sono qualificato per Piazza di Siena, il bello è proprio questo, aver ottenuto la qualifica sul campo, grazie al merito di aver ottenuto una medaglia. Sarà la prima partecipazione per me, ed averla ottenuta così, mi rende estremamente orgoglioso.”
Come prosegue poi la tua stagione di gare?
“Ora in vista di Roma, effettuerò due CSI 3 stelle a Busto Arsizio e Montefalco. Dopo Roma, non abbiamo ancora programmato le gare”
Già da un anno lavori in Svizzera da Carlo Pfyffer. Allora come procede e come ti sei organizzato? Quanti cavalli ti sono stati affidati?
“ E’ da settembre che ho iniziato a montare presso le scuderie di Carlo Pfyffer e posso dire che mi trovo molto bene . L’organizzazione di scuderia è perfetta ed i cavalli sono di ottima qualità. Mi sono stati affidati all’incirca una decina di cavalli tra adulti e giovani.”
Sei noto per il tuo talento, per la tua freddezza, umiltà, gentilezza, disponibilità…addirittura sei definito il “Marcus Ehning” Italiano! Invece tu come vorresti presentarti ai lettori? Cosa non è stato detto della tua personalità e della tua passione per i cavalli?
“Il paragone mi lusinga molto ma penso di avere ancora molta strada da percorrere! Sono una persona semplice, sono nato in mezzo ai cavalli e non posso vivere senza questi meravigliosi animali”.
Photo courtesy FISE facebook page
"Sono una persona semplice, sono nato in mezzo ai cavalli e non posso vivere senza questi meravigliosi animali”.

Quale è il tuo sogno nel cassetto legato all’equitazione?
“ Penso che ogni atleta abbia lo stesso sogno…le Olimpiadi”
C’è un istruttore importante al quale devi dire grazie per i suoi insegnamenti?
“ Nel  corso della mia giovane carriera, ho cercato di imparare da tutti, il più possibile, ma, sicuramente colui che sento di dover ringraziare di più è mio padre”
Invece, quale è il cavallo,  che non potrai dimenticare, nonostante la tua giovane età?
“ Ci sono stati tanti cavalli importanti, che mi hanno permesso di vincere delle medaglie. Ma quello che avrà sempre un posto speciale nel mio cuore è Temple. Il mio pony con il quale ho conseguito il primo grado. Purtroppo oggi non c’è più, ma è stato con noi ben 17 anni!”


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