sabato 15 novembre 2014

Salto Ostacoli: Incontro con Lorenzo De Luca


“D’INVERNO A WELLINGTON”
"Ho incontrato George Morris per caso, ero in Florida!"
Photo courtesy Lorenzo De Luca facebook

Lorenzo De Luca e Zoe II hanno vinto alla Fiera Cavalli di Verona il  Piccolo Gran Premio Miasuki.
Ecco un  breve commento del cavaliere italiano che vive in Belgio
A cura di Giulia Iannone
In primis un commento su Verona, gara che ha avuto il culmine con la sua vittoria su Zoe. Facciamo insieme  il bilancio di questa trasferta, opinione sui percorsi, sulla sua interpretazione della gara, una valutazione su come hanno  risposto i suoi cavalli, come li sentiva, e cosa vi i è mancato  nel Gp della domenica:
“Verona come tutti gli anni apre il sipario all' Italia e agli Italiani, con  uno spettacolo a livello mondiale agonisticamente molto alto. Quest'anno la vittoria con Zoe e' stata molto sentita da tutti e sono davvero contento per questo . La cavalla e' in un ottimo stato di forma e a Verona l’ha decisamente confermato sui percorsi molto selettivi ma sempre più interessanti di un fantastico Uliano Vezzani. “
"il 2014 è stato un anno intenso e ricco di nuove avventure"
Photo courtesy Lorenzo De Luca facebook

 Facciamo una sintesi-valutazione sulla tua stagione di gare, la tua presenza in Nazionale, la tua partecipazione a 2 LEG ( spero di non sbagliare, sto andando a mente!) e tutta questa bella vetrina che sta facendo, finalmente dopo tanto lavoro mettendo in luce le sue capacità tecniche e personali come cavaliere:
“In World Cup purtroppo ho dovuto dare tregua ad una Elky un po' stanca dopo una stagione intensa ma davvero positiva per lei .Ferox ,che avevo portato come terzo cavallo, e' un buonissimo soggetto , con il quale ho affrontato già diversi Gran premi e  si è piazzato  molto bene.  E '  appena tornato dopo 4 mesi di recupero dopo uno strappo alla spalla. Nel complesso sono contento, ma spero di ottimizzare la mia forma e quella dei miei cavalli. Il 2014 è stato per me un anno intenso e ricco di nuove avventure ,come ad esempio i Weg e le numerose Coppe delle nazioni , grazie alle quali sto riuscendo a maturare molto a livello sportivo, occasione chiaramente, che mi e' data da un fiducioso Hans Horn,  dai proprietari e da  tutto il mio Team ,che ringrazio costantemente.”
Da Lecce al Belgio: una scelta coraggiosa che ora la  sta premiando!
 “La scalata da Lecce fino in Belgio non e' stata semplice ma sicuramente rifarei tutte le mie esperienze, tutte mi hanno dato qualcosa e fatto crescere. Tanti  sforzi  e sacrifici che direi ne sono valsi la pena per incanalare le energie sulla giusta strada. Ora è tempo di continuare ad apprendere, il più possibile, non solo da coloro che stimo ed ammiro, ma dalle circostanze, dall’osservazione dei cavalieri di alto livello, dai cavalli che ho ed avrò la fortuna di montare. Insomma,  tutti hanno da dar e insegnar qualcosa e bisogna avere la capacità di recepire la lezione e metterla a frutto! “
"Da Lecce al Belgio, non è stato semplice..."
Photo courtesy Lorenzo De Luca facebook

Ci Racconti i suoi progetti a breve per il proseguo di stagione e gli  obiettivi futuri.
“Come progetti chiaramente c e' l’europeo l’anno prossimo , dobbiamo centrare l ‘obiettivo della qualifica per le Olimpiadi e abbiamo guadagnato il biglietto per la super League, importantissima per la crescita di cavalli e cavalieri.  Per quanto riguarda Wellington ancora non so esattamente il programma per il 2015. Dobbiamo pianificare tutto con i proprietari. Ma e' da 2 anni che vado li, ed e' una super vetrina ,  importante occasione per la crescita dei cavali.”
I maestri, gli istruttori. Credo che in carriera oltre che trovare il cavallo giusto che costruisca la carriera occorrono i coach. Citiamo gli istruttori che hanno segnato la sua formazione in maniera indelebile e chi è ora il suo coach della svolta tecnica?
“ I miei punti forti sono stati Henk Nooren , Hans Horn e George Morris. Spero comunque di andare avanti in questo progetto che per il momento mi sta dando dei buoni frutti, con il desiderio e la voglia  di migliorare sempre di più”.
"In progetto c'è l'Europeo dell'anno prossimo...."
Photo courtesy Lorenzo De Luca facebook

Che fortuna insperata poter frequentare George Morris, no?

“E' stato per caso. Ero in Florida. Uscivo da un Gran premio, durante il quale avevo ottenuto la terza posizione  e mi ha fatto  i complimenti. Per me e' stato molto bello e da li quando sono in Florida mi ha dato una mano!”

mercoledì 12 novembre 2014

Completo: VERSO LE OLIMPIADI CON I ROMAN ?


PIETRO ROMAN  CAMPIONE D’ ITALIA 2014
"Verso le Olimpiadi?"
Photo Courtesy Stefania Rizzardo Argenton

Al fratello maggiore Luca Roman, il bronzo del campionato italiano. Con loro, guida tecnica e di famiglia,  il  padre - coach Federico Euro Roman, Campionissimo del completo italiano.
Interviste a cura di Giulia Iannone

Abbiamo raggiunto telefonicamente Pietro Roman, ecco cosa ci ha detto:
Pietro, lei è  stato sempre primo dal dressage con un super Barraduff... ci racconti!  Di che tipo di  cavallo si tratta?
“Per quanto riguarda Barraduff, è un cavallo che credo tutti vorrebbero. Ci "conosciamo" da 5 anni e ormai tra noi c'è una complicità unica. Sono entrato in rettangolo sapendo di poter fare una buona prova, ed  in effetti così è stato. Per quanto riguarda la prova di xcountry, ho una tale fiducia in lui e nelle sue capacità di tirarsi fuori dai guai, che sono partito molto sicuro e deciso. Oltre ad un percorso tecnico ed impegnativo, a complicare la faccenda c'era la questione tempo, ma come hanno dimostrato già in precedenza le sue origini da purosangue, non ha deluso le aspettative. In salto ostacoli, negli ultimi mesi, ho lavorato spesso con il Cav. Duccio Bartalucci, cui rivolgo un forte ringraziamento, e la tecnica di Barraduff è decisamente migliorata dimostrando di poter saltare bene. In poche parole, credo che sia un cavallo unico nel suo genere.”
Ravenna, il podio del Campionato Italiano 2014
Photo courtesy Stefania Rizzardo Argenton


Che tipo di sensazione ha provato quando le hanno messo  al collo l'oro del titolo  italiano?
“Saltando l'ultima gabbia di verticali, che chiudeva il percorso, ho capito di aver vinto il campionato  italiano ed è stata una sensazione bellissima: anni di lavoro, sacrifici, soddisfazioni e delusioni avevano finalmente dato il loro frutto.”


In effetti, nella vostra famiglia "i fratelli campioni" sono una istituzione ed una tradizione, ma la domanda che tutti formuliamo " c'è rivalità - competitività tra di voi?"
“Per la questione fratelli rivali, sicuramente un po' di sana competitività c'è , ma sopratutto c'è molta complicità. Ad esempio, lo scorso week-end ,ero ad Arezzo per le finali dei giovani cavalli e Luca mi ha montato Barraduff in salto ostacoli a Roma.  La scorsa estate, invece , quando Luca era impegnato fuori Roma, sono stato  io a montare  Jake a casa!”

" Continuare a migliorare, sperando di rappresentare il mio paese durante gli impegni più importanti"
Photo courtesy Stefania Rizzardo Argenton

Il vostro papà coach, che tipo di indicazioni tecniche vi aveva dato? Erano eguali per entrambe o, in base ai cavalli, c'erano tipologie di indicazioni diverse?
“Nostro padre, come ogni coach che si rispetti, ha fatto lavori differenti con i cavalli, Jake e Luca dovevano migliorare la prova di dressage ed io e Barraduff quella di salto ostacoli. Una cosa accomuna tutti i cavalli del Dragoncello: molto lavoro in dislivello, una buona condizione e la responsabilizzazione dei cavalli in caso di errore da parte del cavaliere”
Cosa rappresenta per lei  questo titolo e dove vuole  arrivare?"
“Questo titolo ovviamente rappresenta molto per me, non si poteva finire una già buona stagione in maniera migliore. I miei obbiettivi per il futuro sono di continuare a migliorare sperando di poter rappresentare il mio paese durante gli impegni più importanti. Europei, Olimpiadi.... chissà... fingers crossed! Volevo inoltre  ringraziare tutto il team che ha contribuito al risultato: mia moglie Francesca, senza la quale non avrei né questo cavallo (in quanto lo ha visto lei, per puro caso, Irlanda) nè il supporto, fondamentale, per affrontare una vita così piena di sacrifici; mia madre, Antonella,che ha reso possibile l'acquisto di Barraduff; mio padre, Federico, che tutti sapete essere uno dei migliori istruttori in circolazione; il Cav. Duccio Bartalucci, che mi ha dato una'enorme mano in salto ostacoli; il Dott. Marco Astrologo, che si è assicurato che Barraduff fosse al meglio delle sue condizioni fisiche; il Maestro Paolo Olivetti, che  reputo essere il miglior maniscalco al mondo, Pietro Di Marziantonio e Miriam Ginepri rispettivamente rappresentanti della Purina Mills e della TRM ireland.”


Eccovi anche il commento di Luca Roman:
" in questa gara è arrivato il quinto netto in concorso su cinque 3 ***"
Photo courtesy Stefania Rizzardo Argenton

Luca, da Lei  vorrei un commento generale sul Campionato. Era  quinto dopo il dressage....poi... Si  aspettava  il bronzo?
“Il commento generale non può che essere positivo, oltre al risultato per il mio cavallo, dopo Sandillon, Arville, Montelibretti e Saumur è arrivato il quinto netto su cinque 3*** fatti, senza mai fare più di una barriera in concorso. Per cui la considero un ottima conferma. La mia prova "debole" in queste gare era stato il dressage. Finalmente, seppure ancora lontano da ciò  cui posso ambire con Jake, sono riuscito ad ottenere dei miglioramenti dopo tanto lavoro approfondito con mio padre. “
"Luca e Pietro, con la madre Antonella Ascoli"
"La competitività tra fratelli c'è ed è assolutamente positiva!
Photo courtesy Stefania Rizzardo Argenton

Ho rivolto a Pietro la medesima domanda:
c'è rivalità -competitività tra di voi?"
“Per quel che riguarda mio fratello sarei bugiardo nel dire che sono più felice che abbia vinto lui e non io, non credo che possa essere così per nessuno sportivo professionista, ma è, in assoluto, il primo cavaliere che tifo dopo me stesso. Non cambierei mai al mondo questo podio per uno in cui io vinco e Pietro non c'è. La competitività ci sta ed è assolutamente positiva, spesso motivo di scherzo e presa in giro tra noi due.”
I
l vostro papà coach, che tipo di indicazioni tecniche vi aveva dato? Erano eguali per entrambe o in base ai cavalli c'erano tipologie di indicazioni diverse?
“Le indicazioni date da mio padre erano simili soprattutto per il cross, in quanto i nostri cavalli si assomigliano molto. Per quel che riguarda la gara in generale, il 75% del lavoro viene fatto a casa, poi si tratta di essere pronti e sereni psicologicamente e di riuscire ad interpretarla al meglio possibile.”


Ecco inoltre l’illustre commento del Cavaliere – Istruttore Federico Euro Roman:
" Gioia nel vedere il risultato di un progetto valido ma ambizioso"
Photo courtesy Stefania Rizzardo Argenton

Quando, al termine  del campionato, ha visto il podio finale : due Roman ed un cavaliere che nasce dalla tecnica Roman, cosa ha provato, pensato, ricordato?
 “per un attimo ho cancellato le mie continue interrogazioni su cosa si potesse fare meglio: non ne avevo motivo ! Sensazione netta di essere sulla buona strada e di poter rafforzare l'opinione sul vero potenziale dei due binomi di casa che avevo iniziato a far affiorare ad inizio stagione. Gioia nel vedere il risultato di un progetto valido ma ambizioso e positivamente condiviso nel difficile avvicendamento degli equilibri complessi tra cavalli, figli e tecnici. Per Emiliano( Portale, vice campione italiano 2014 in sella a Rubens delle Sementarecce, ndr)  naturale empatia per un ex allievo ormai cresciuto.”

I suoi figli - allievi hanno montato e gareggiato così come si aspettava? Quali erano le parti del cross più impegnative per Pietro-Barraduf/ Luca -C.Jake?
“ Hanno montato bene, nel rispetto dei cavalli ed utilizzando le loro ormai consolidate capacità , direi quasi al meglio. Un buon percorso non ha parti impegnative e parti inutili, perché è come una bella storia od un bel concerto. I momenti salienti sono preparati da quanto si sviluppa durante.... monti bene dall'inizio, entri nel ritmo corretto, sei concentrato e non teso, le parabole sono fluide , le distanze ti vengono incontro da sole, le correzioni poco appariscenti... tutto deve apparire facile: quello che ho visto in loro direi è molto vicino a questa immagine.”
" tutto deve apparire facile...."
Photo di repertorio Giulia Iannone

Obiettivi e progetti per il futuro per i suoi figli?
“ Piccola pausa, fase prenatalizia per approfondire cambi ed appoggiate, vacanza di 15 giorni,  inizio della stagione dedicato al Salto Ostacoli  soprattutto per Barraduff ed al Dressage per Jake.  Probabilmente  un periodo con qualche tecnico di specialità. Poi il programma 2015 delle gare, non troppe, per fare un passo in alto possibilmente.”

Lei è Presidente / Coordinatore di un gruppo di lavoro per il completo. si è parlato molto del problema degli istruttori...ci può dire di più?
“ Il Commissario Max Andrè Barbacini mi ha pregato di coordinare questo Gruppo di lavoro, che ha la mission di proporre idee a 360 gradi per stimolare la crescita della disciplina. L'allargamento della base passa, giocoforza, attraverso la formazione di Istruttori appassionati nel Completo e capaci. I gruppi attualmente attivi nella nostra specialità fanno riferimento sempre di più a cavalieri/istruttori. Agli Istruttori nati nella tradizione dei corsi al CEF manca un ricambio vero ed al passo con le innovazioni tecniche. Io credo che solo un ricollocamento del Completo come fulcro dell'insegnamento di BUONA EQUITAZIONE, possa ricreare i numeri necessari alla nostra base ed insieme in parte. correggere le storture che tutti vedono ogni week end nei campi prova. Tutte le forme di incentivazione verso le Scuole saranno utili ma non penso sufficienti.”
"Montare bene e preparare bene i cavalli"
Photo courtesy Stefania Rizzardo Argenton


Ci può dire, essendo molto vicino alle problematiche, come sta il completo italiano dopo il Mondiale di Normandia in vista della qualifica olimpica?
“Non sono così vicino alle problematiche come Lei dice, mi occupo fondamentalmente dei cavalieri che seguo e corro poco dietro il gossip ed i risultati altrui. In ogni caso, direi che nonostante all' Haras du Pin l'Italia abbia per la prima volta sfiorato la qualifica olimpica ai WEG, la situazione verso gli Europei è abbastanza aperta. Dobbiamo entrare nelle prime due squadre in classifica, Gran Bretagna, Germania, Olanda ed Irlanda escluse perché già qualificate . Il traguardo, raggiungibile comunque, sarebbe stato più semplice se la Francia non rischiasse ai Mondiali la squalifica per doping , rientrando nel qual caso nel paniere dei pretendenti. Il regolamento di dettaglio per i cosiddetti "recuperi" in base alla ranking-list è ancora in parte non definito e credo quindi inutile parlarne. Sarà più importante montare bene in gara e preparare bene i cavalli !!”


martedì 4 novembre 2014

Intervista ad Emily Cole


Simpatia, humor e personalità nei disegni dell’illustratrice inglese che fu scoperta dal British Showjumping  nel 2012, quando rappresentò in una Christmas Card  la squadra britannica di salto ostacoli oro olimpico a Londra.
GB's Team Gold
Photo courtesy Emily Cole illustrations official


La abbiamo incontrata per voi  in questa intervista...
Di Giulia Iannone

Si presenti a modo suo, con parole sue. Credo sia il modo migliore!
“ Sono una illustratrice e vivo nel Regno Unito, specializzata nel disegnare cavalli, ma allo stesso tempo può capitare di disegnare in giusta quantità,  il cane, il gatto o l’animale da fattoria. Io vivo nel Lincolnshire con mio marito, che ho incontrato nella Chiesa che frequento. Ho mantenuto segreta la mia attività di illustratrice con lui, quando abbiamo iniziato ad uscire. Pensavo che l’avrebbe potuto trovare alquanto strano! Invece da allora è diventato uno dei miei migliori sostenitori e mi incoraggia molto a livello lavorativo.”
"ecco Emily Cole in una rara immagine,
non a cartoni animati!!!"
Photo courtesy Emily Cole 

Dati personali della sua biografia ( luogo di nascita, titoli di studio...)
“ Sono nata alle porte di Londra. A 11 anni mi sono trasferita nel Midlands. Ho sempre avuto una attrazione speciale per i cavalli, ma solo dopo il trasferimento della mia famiglia, sono stata in grado di prendere lezioni di equitazione. Prima di essere illustratore a tempo pieno, ho completato una laurea in architettura ed ho cominciato a fare pratica a Leicester per prendere un Master e  diventare un architetto certificato ed effettivo.. È stato durante gli anni universitari che ho cominciato a disegnare cartoni animati sui cavalli , durante il mio tempo libero, ma per una grande quantità di tempo li ho tenuti segreti perché ne ero fortemente imbarazzata!”

I suoi disegni sull’equitazione sono molto, troppo precisi: lei è una amazzone o un istruttore al contempo?
“ La mia passione per i cavalli è di vecchia data! Non ho mai gareggiato in precedenza perché non sono mai stata in grado di permettermi un cavallo tutto mio. I miei genitori vivono di fronte ad una “livery yard” dove ero solita andare. In cambio di aiuto in scuderia riuscivo a montare. Da quella frequentazione sono nate anche molte e buone amicizie.   Adesso mia madre ha acquistato due cavalli che  tiene proprio lì. All’Università, sono entrata a far parte dell’Equestrian Society ed ho regolarmente seguito lezioni presso una scuderia dedita alla disciplina del completo. Da quando mi sono sposata,  vivo in questa scuderia e quando non lavoro, cercherò di montare un po’!”
" Cerco di catturare non tanto le forme quanto la personalità..."
Photo courtesy Emily Cole illustrations official

I suoi disegni racchiudono grande fascino, sia si tratti di cani che di cavalli ,sospesi tra ironia e fantasia. In che maniera sono nati ?
“ Cerco, in entrambe i casi,  di catturare non solo le forme ma soprattutto la personalità. Parte essenziale per la riuscita della mia illustrazione, è ricevere dai miei clienti una descrizione della loro amicizia con cavalli o cani, storie buffe e caratteristiche. Credo siano i piccoli dettagli a rendere speciale e particolare la mia illustrazione. Cerco di rappresentare, grazie a questi episodi personali, la parte simpatica ed umoristica del rapporto  con gli animali”
"sia che si tratti di cani o cavalli...."
Photo courtesy Emily Cole Illustrations official

Emilie Cole Illustrations: questo marchio rappresenta il suo lavoro? Chi è il suo pubblico? Lei è l’illustratore ufficiale della Federazione Equestre inglese?
“si, questo è ormai il mio lavoro a tempo pieno. La mia fonte principale di lavoro proviene da commissioni private ma ho anche lavorato con differenti business per la produzione di sistemi di pubblicità. Ho anche lanciato un Gift Range con il British Showjumping, che sono l’organo di governo dello sport.”
"Ecco l'ufficio di Emily, in cui nscono tutti i suoi disegni!!!"
Photo courtesy Emily Cole facebook page

Le sue illustrazioni mi hanno fatto pensare al “mondo di Beatrix Potter” certo i tempi e lo stile sono diversi, ma il fatto è che in entrambe i casi i disegni sembrano uscire dalla pagina, avete una grande immaginazione, determinazione ed originalità. Cosa ne pensa?
“ Penso che ci sia sempre spazio per l’umorismo nel mondo. Se posso portare un sorriso sul volto di qualcuno, che magari ha avuto una brutta giornata, questo è molto importante per me. Non credo che il mondo del cavallo sia così serio come molta gente pensa, e mi piace sfruttare la sottile ironia ( Emily usa il termine Tongue in cheek, per indicare la parodia garbata)  espressa con gli elementi del mio lavoro.”
"l'ironia di Emily: ecco come ha rappresentato Mr. Nicholson e Fox Pitt a caccia del Grande Slam!"
Photo courtesy Emily Cole illustrations official

Chi è il suo cavaliere /amazzone preferito? Ed il cavallo del cuore?
“si tratta di un binomio: Charlotte Dujardin e Valegro. Al contempo mi piace guardare altri cavalieri, come ad esempio il cavaliere egiziano Abdel Said, dotato di una competitività che trasmette grande emozione”
 
"la versione personale del binomio top star Charlotte Dujardin e Valegro reinterpretato dal tratto
sapiente di Emily Cole"
Photo courtesy Emily Cole illustrations official


 English original Version:

 Interview to Emily Cole
“Sympathy and humor and personality in work of EMILY COLE “
By Giulia Iannone


1.Introduce yourself with your own words.  I think it is most beautilful way!

I am an Illustrator based in the United Kingdom and I specialise in drawing Horses but also the occasional Dog, Cat or Farm animal thrown in for good measure!
I live in Lincolnshire with my Husband who I met at my Church. I used to keep the fact I drew Horses a secret from him when we first started going out as I thought he would find it too strange!  He has since become one of the best supporters and encouragers of my work.

2.Personal details of your biography (place of birth, qualifications…)

I was originally born just outside of London and moved up to the Midlands when I was 11 years old. I had always had an interest in Horses but it was only after my Family moved that I was able to start having Riding lessons. Before I Illustrating became my full time profession, I completed a Degree in Architecture and had began to work for a practice in Leicester in order to study for a Masters Degree with the overall aim of becoming a chartered Architect.

It was during my University years that I began to draw Cartoon Horses in my spare time but for a considerable amount of time kept them a secret as I was embarrassed!


3.your relationship with equestrianism: rider ( eventer?) or coach…. Your design are too precise!

I have always had a long love of Horses. I have never formerly competed myself as I have not yet been able to afford my own Horse. My parents lived opposite a Livery Yard and I used to go and help in return for rides - I made some very good friends there. My Mum has since bought two Horses who she now keeps there. At University, I became a member of the Equestrian Society and regularly had lessons at an Eventing Yard. Since getting married, I now live at this yard and when I am not working will try to fit in some riding.

4.your amazing drawings: horses and dogs. Between reality fantasy and irony. Can you tell us the way they are born?

With each drawing I aim to capture part of the personality of whomever I am drawing. The most important thing I ask from my Customers is a description of their relationship with their Horse or Dog and any funny stories or characteristics. I find that it is often the little details that make a drawing that much more personal. Sometimes it is a humorous relationship which I always enjoy trying to draw.

5.Emilie Cole Illustrations: is this your job? Who is your audience? Are you the illustrator of the British Equestrian Federation?

Illustrating is my full time Job. My main source of work comes from private commissions but I have also worked with different business to produce advertising schemes. I have also released a Gift Range with British Showjumping who are the governing body of the Sport.


6.Your illustrations suggest those of Beatrix Potter, it would be a great compliment! ( Ok different times and style, but I feel that drawings come out the page!) You have a great imagination but are you as her so determined and non conformist? Emilie Cole Illustrations is a registered  brand?

I think there is always space for humour in the world. If I can bring a smile to someone's face when they have had a bad day that is the most important thing to me. I don't think the Horse world is as serious as some people consider it and I enjoy exploiting that with the 'Tongue in Cheek' elements of my work.

7.      Who is your favourite rider and horse?
“My favourite rider and Horse would currently be, (as I am forever changing!) Charlotte Dujardin and Valegro. I also really enjoy watching riders such as Egypt's Show jumper Abdel Said compete as he has a very exciting competitive streak!”



martedì 21 ottobre 2014

ROBERTO ROTATORI AL MONDIAL DU LION D’ANGERS


“ Tornare a competere con i migliori? Uno stimolo grandissimo per il futuro”
Roberto Rotatori e Castlerichmond SRS
Photo courtesy Uptown eventing. co. uk

A cura di Giulia Iannone
Abbiamo contattato al termine del Mondial du Lion D’Angers, Roberto Rotatori, il portacolori azzurro , classe 1967,  che nella categoria riservata ai cavalli di 6 anni è risultato il migliore italiano, classificandosi in 13ma posizione in sella a CastleRichmond SRS, castrone irlandese da French Buffet. Il binomio ha terminato con 53,30 pn, una percentuale in dressage di 65,14 pari a 52,30 punti negativi, netto e nel tempo in cross, netto in salto ma con una penalità per il tempo nella prova di concorso.
"in cross si stava comodamente nel tempo,
 senza mai dover avere scatti repentini"
Photo courtesy Uptowneventing.co.uk
 Ecco quanto ci ha raccontato brevemente al telefono, iniziando dalla prima giornata di gare in Francia  “ ho un unico rammarico” ha detto il completista milanese “ è stata la prova di dressage dove credo i giudici  siano stati un pò troppo abbottonati con i primi a partire.” Passando invece alla seconda giornata quella riservata al cross country “ “il percorso era costruito veramente bene, non solo dal punto di vista della scenografia degli ostacoli e per la loro costruzione, ma per la qualità del percorso. Sono rimasto contento nel vedere che non c’erano trappole o richieste esagerate, considerando l'età dei cavalli, era tutto molto chiaro, linee corrette e giusta progressione, 9 minuti il tempo prescritto ma, avendo trovato un terreno ottimale e su nove minuti molto spazio tra un ostacolo e l'altro, si stava comodamente nel tempo senza mai dover avere scatti repentini.” Venendo poi al finale della gara  “ la prova di salto è stata altrettanto all'altezza,percorso  tecnico e in misura con tutti gli oxer pari e massima profondità, Castlerichmond ancora una volta ha dimostrato le sue grandi doti di incredibile saltatore sempre molto alto sugli ostacoli e non ha dato segno di aver accusato la fatica del giorno prima e con l'orgoglio del vero campione. Anche qui un pizzico di  dispiacere, avendo  preso una penalità per il tempo che  ha fatto scivolare me e Castlerichmond  in 13 posizione.”
"in dressage credo che i giudici siano stati un pò troppo abbottonati
con i primi a partire"
Photo courtesy Mondial du Lion facebook official page

 In merito all’emozione di gareggiare su di un palcoscenico di alto livello quale si rivela ogni anno il Mondiale Francese riservato ai giovani cavalli del completo, il cavaliere italiano, bronzo a squadre nell’europeo del 2007 ha dichiarato ”  Tornare a competere con i migliori? è uno stimolo grandissimo e cosa ancor più bella è che tutti i prestigiosi colleghi  hanno apprezzato tantissimo Castle considerandolo un cavallo per il futuro. Per quanto riguarda l’extraterrestre del completo , Michael Jung che dire è un altro film, ma non è il solo, sono davvero tanti i grandissimi a livello mondiale. “ Al termine di questo breve resume di trasferto una dedica “ Vorrei ringraziare la proprietaria di questo fantastico cavallo e carissima amica, Alessia Galateri di Genola che ha creduto in me da sempre e ha vissuto con me questa bellissima esperienza”


domenica 12 ottobre 2014

MATILDE CAMPELLO: UN BEL TRAGUARDO DEL 2014

Matilde Campello, campionessa italiana junior di completo
"Sono molto fiera ed orgogliosa della mia cavalla..."
Photo courtesy facebook page

“Un bel traguardo raggiunto nell’ultimo anno di gare come junior ed un bagaglio di esperienza  per il futuro”
Intervista a cura di Giulia Iannone

Domanda di rito: si  aspettava  di vincere il titolo italiano juniores lo scorso week end?
“No, davvero non mi aspettavo di riuscire a salire sul gradino più alto del podio! ero consapevole dell’ ottima condizione fisica di Bo w e sapevo che potevamo fare un' ottima gara,ma diciamo che in questo sport non si può mai avere la certezza di vincere. Sono molto fiera ed orgogliosa della mia cavalla e non scorderò mai cosa ha fatto ancora per me anche in questo appuntamento agonistico importante”
Che significato ha questo titolo  a questo punto della sua giovane carriera?
“Questo risultato è stato un bel traguardo dell’anno e un grande bagaglio per il futuro, e sicuramente, un incoraggiamento concreto ad andare molto più  avanti.”
 Ci racconti a mente fredda le fasi salienti della  gara : cominciando dal dressage. Come era il cross, quali erano i punti tecnicamente più rilevanti, considerando anche la tipologia del terreno e le pendenze naturali e la costruzione dei salti. Durante la ricognizione, che idea si eri fatta. Come era il percorso nella prova di concorso?
“Abbiamo iniziato la gara venerdì con la prova di dressage. la  cavalla era molto tranquilla e rilassata,abbiamo fatto un bel rettangolo,con qualche imprecisione:  piano piano cercheremo di mettere a punto il tutto  per poter andare ancora meglio! Sabato è arrivato il giorno più bello, il giorno del cross,l’adrenalina sale e la cavalla percepiva in termini di energia e spinta emotiva. Il percorso è stato molto interessante, non c’erano grandi dislivelli ma erano presenti varie combinazioni e fronte stretti da non sottovalutare. Un altra cosa importante era la difficoltà di entrare nel tempo prescritto, essendo un cic * la distanza del percorso è minore quindi i salti sono più ravvicinati e ci sono meno spazi dove galoppare e recuperare il tempo perso per affrontare i salti. Infine  l’ ultimo giorno,la fase decisiva in concorso. Si inizia con la visita veterinaria per verificare la buona condizione fisica dei cavalli dopo il cross. Il percorso del salto ostacoli non era affatto semplice. Io partivo tra gli ultimi quindi dal campo prova ho potuto vedere e sentire come gli altri concorrenti affrontavano il giro, sentivo che la maggior parte facevano errore e come in cross, il tempo era stretto, quindi prendevano ulteriori penalità. Quando i punteggi sono molto ravvicinati non ci si può permettere alcun errore,quindi, ci si sente  sotto pressione,  è in questo momento che bisogna riuscire a mantenere  concentrazione e  freddezza. La cavalla non era stanca per cui ha risposto saltando in maniera brillante su tutti gli ostacoli del percorso,dimostrando un netto miglioramento rispetto all’ inizio della stagione.”
"il giorno del cross ...il giorno più bello"
Photo courtesy Campello facebook page

Quando ha iniziato a capire che il Campionato iniziava a prendere una piega positiva per lei  e per  Bo W?
“Fino alla fine non ho avuto la certezza di vincere. È una cavalla relativamente giovane che non ha una grande esperienza. Ha iniziato a fare queste categorie quest’ anno dimostrando una grandissima collaborazione, voglia di  apprendere velocemente, molta facilita nell’affrontare la prova di cross. È una cavalla insanguata che galoppa con molta spontaneità  e ha dimostrato di avere molta testa. Una buona condizione fisica viene da una preparazione progressiva durante tutto l’ anno.”
Appunto, Ci presenti  il  cavallo. Caratteristiche, punti di forza, indole, sensibilità, punti deboli. Come si è comportato e come lo ha sentito.
“È una cavalla del 2004 olandese figlia di Calvino Z.  E’ dotata di  un bel  carattere , onesta e sincera.  È un po’ prepotente e decisionista ma io lo considero un pregio perche in situazioni non perfette davanti ai salti è sempre in grado di prendere decisioni e aiutarmi. È molto disponibile. Quest ‘anno sono rimasta impressionata per la velocità con la quale  è riuscita ad apprendere ed a maturare agonisticamente. La sua spiccata golosità torna utile nella gestione in scuderia e nelle situazioni di routine, quali ad esempio andare a riprenderla al paddock! Direi che è dotata di grande furbizia ed intelligenza. Mi fa sempre capire quello che vuole, anche durante il lavoro,quando la giro alla corda ad esempio, spesso decide  che è abbastanza,  si ferma e mi guarda!  Ha davvero un carattere molto ben delineato.  Sento che stiamo crescendo insieme non solo dal punto di vista atletico, ma anche di collaborazione e confidenza.  Sta imparando attraverso il lavoro e la didattica a canalizzare  le sue forze e la grinta in quello che fa, mettendolo al servizio del cavaliere con grande partecipazione. La sua personalità competitiva la porta a tentare tutto fino in fondo, senza lasciare nulla a metà. “
"Nel lavoro per il dressage mi segue mia madre, Marina Sciocchetti..."
Photo courtesy Campello facebook page

Che tipo di preparazione aveva effettuato in vista del campionato, considerando che la tua stagione di gara è stata anche caratterizzata dalla partecipazione all’europeo di Bishop Burton?
“Dopo la partecipazione al campionato europeo, che ha rappresentato una parte considerevole dell’annata 2014,  la cavalla ha avuto un momento di riposo ma senza mai fermare il lavoro di condizione.”
Chi è il suo istruttore e chi la  segue in dressage in maniera specifica?
“Nel lavoro per il dressage mi segue mia madre,  Marina Sciocchetti ( fu  argento a squadre alle Olimpiadi di Mosca 1980 e Los Angeles 1984 nel completo, ndr)  mentre nel lavoro di condizione e sui salti mi seguono sia mia madre  che mio padre  Ranieri Campello ( alle Olimpiadi di Seul 1988 e Atlanta 1996 sempre per il completo, ndr).
Dunque  è figlia d’arte dal punto di vista equestre. Che cosa  hanno detto i  suoi genitori –campioni dopo aver conquistato questo titolo italiano?
“I miei genitori/istruttori sono molto contenti di questo risultato e mia hanno detto che è il coronamento di una buona stagione.”
"il titolo italiano di quest'anno è il coronamento di una buona stagione"
Photo courtesy Machi Photography

In gara, da quale cavaliere/ amazzone si  guardava di più perché temeva sarebbe stato un atleta molto competitivo?
“Non c’ era una persona in particolare che temevo,eravamo tutti vicini e nei primi cinque erano presenti altri due binomi che hanno partecipato con me ai campionati europei.”
Europei e campionato italiano 2014 in cantiere. Prossimi obiettivi ed aspirazioni future?
“Innanzitutto  darò un meritato riposo alla mia cavallina ,per poi poter iniziare in ottima forma la prossima stagione,  ancora più impegnativa, perche divento Young Rider e come quest’ anno lotteremo fino in fondo per raggiungere nuovi traguardi!”
Chi è il suo cavaliere/ amazzone di riferimento?
“Fortunatamente ho due grandi cavalieri come riferimento ogni giorno sotto gli occhi,i miei genitori,diciamo che non posso chiedere di meglio.”
il suo cavallo famoso  del cuore ?

“Porto sempre con me nel cuore Arko III montato da Nick Skelton.  Ho  avuto la fortuna di poterli premiare a Piazza di Siena insieme a Paolo Torlonia quando hanno vinto il gran premio Roma.”

martedì 30 settembre 2014

Completo: LA YOUNG RIDER Arianna Guidarelli “Best rider”italiano al Campionato Europeo in Portogallo.


 Ecco il suo commento ...
A cura di Giulia Iannone
"Miglior prova di dressage stagionale premiata con la percentuale di 70."
Photo courtesy  facebook official web page

20ma a livello individuale con 83.40 punti negativi. Netto con EH Seabiquit nella prova di concorso. Miglior prova di dressage stagionale premiata con la percentuale di 70.

“Cosa posso dire, non posso nascondere che  questa gara  mi ha lasciato un pizzico  di amaro in bocca, nonostante alla fine la positiva prestazione complessiva. Ero partita convinta di poter fare un risultato davvero importante. Ovviamente c’è anche la soddisfazione di un bel rettangolo, il mio miglior risultato nella stagione che coincide con questo appuntamento europeo,  e un netto in concorso, risultato globale  di un  lavoro valido  che fa registrare , soprattutto in dressage,  continui passi avanti. In rettangolo sono riuscita finalmente a montare più rilassata e il cavallo l’ha sentito, me lo sono goduto. Un paio di piccoli errori ma ero davvero soddisfatta. Il giro del cross mi piaceva, hanno giocato bene con gli innumerevoli dislivelli naturali, il terreno era buono, e visto che in prevalenza era molto sabbioso ha drenato bene nonostante il diluvio di sabato. 
la concentrazione espressiva di Seabisquit in rettangolo, stallone baio di 9 anni da Sir Donnerhall
Photo courtesy official Facebook page

I salti che hanno dato più problemi sono stati la combinazione numero 11, una combinazione di angoli a tre tempi a girare verso destra, bisognava avere ben chiara la direzione visto che gli angoli avevano la punta molto aperta e aiutare il cavallo che dopo la salita restava un po’ indietro, la combinazione numero 20 era composta da due siepi a girare, erano due bei salti e i due tempi all’interno un po’ larghi e a fine giro i cavalli andavano assistiti, inoltre si trovava nell’arena principale e questo poteva distrarli un po’, e infine la combinazione della seconda acqua numero 21, un bel salto dritto ad entrare in salita, i cavalli non vedevano l’acqua, anche qui bisognava montare con decisione  e poi a quattro tempi un angolo in acqua. Per quanto riguarda la mia gara sono stati terribili i venti minuti di attesa sotto il diluvio, io e Paolo ( Mario De Simone, ndr) eravamo in capo prova, non ho mai preso così tanta acqua in vita mia, non si vedeva nulla, sentivo il cavallo un po’ impaurito e sinceramente anche io visto che cadevano fulmini in abbondanza e noi passeggiavamo sotto una pineta!! Durante il giro ho avuto un problema all’11 a, non ho impostato bene la direzione del salto e c’era poco da fare , “Seabi”  non ha capito cosa doveva fare e io non l’ho aiutato, purtroppo sono errori che non vorresti mai commettere durante una competizione  del genere. Mi  è dispiaciuto soprattutto per il cavallo che ha davvero dato il massimo. Il giorno dopo non vedevo l’ora di affrontare la prova di  concorso:  volevo rimettermi subito in gioco e portare a termine  un bel lavoro.

 Questa situazione interiore ha fatto in modo che non fossi  tesa come al solito. Il cavallo ha saltato benissimo, rispettoso degli ostacoli . Abbiamo chiuso la nostra gara in ventesima posizione. Per il resto la trasferta è stata segnata da una bella atmosfera di gruppo, all’interno del quale ci conosciamo  più o meno tutti da un po,’ vista la continua frequentazione per via delle trasferte agonistiche. Abbiamo condiviso bellisssimi momenti, non solo di concentrazione ed impegno in gara, ma anche di divertimento e svago,  soprattutto la sera a cena. Il chè aiutava ad  allentare  la tensione della gara.   Il tavolo del team italia era il  più rumoroso! Rivolgo un pensiero riconoscente a   tutto il team, al tecnico federale Andrea Mezzaroba, al capo equipe Zilla Pearse che ringrazio   anche per il supporto tecnico  in dressage, il veterinario Marco Eleuteri e la mental Coach Elena Giulia Montorsi. Ovviamente esprimo profonda  gratitudine al mio istruttore,  Fabio Fani Ciotti sempre al mio fianco durante questa intensa trasferta e durante il daily work. Gli sono grata per la carica e l’energia che è capace di infondermi alla volta di nuovi e stimolanti momenti di crescita per me ed il mio cavallo.”
"In concorso il cavallo ha saltato benissimo. rispettoso degli ostacoli"
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mercoledì 10 settembre 2014

FINALMENTE BRONZO!!!


"Finalmente Bronzo! Ecco il podio ai Campionati Europei pony di Completo del 2014. In primo piano riconosciamo
il Ct Jacopo Comelli"
Photo Courtesy Official facebook page

IL CT JACOPO COMELLI CI RACCONTA GLI HIGHLIGHTS DEI CAMPIONATI EUROPEI PONY ,LA PRIMA VOLTA COME CT  ALL’EUROPEO  JUNIOR DI  BISHOP BURTON, UN BREVE COMMENTO SUI WEG DI NORMANDIA.
“Ho montato insieme a Giovanni Ugolotti al Cinghio durante l’attività giovanile”
Intervista a cura di Giulia Iannone

Dopo l’amaro quarto posto all’europeo di Arezzo, giunge il bronzo in Irlanda...Che sapore ha? Lei ha dichiarato di aver fatto tesoro dell’esperienza dell’anno scorso, in che modo?
“ la prima nota positiva da segnalare, è che sono due anni che gareggiamo alla pari delle altre nazioni . Purtroppo l’anno scorso abbiamo mancato l’ultimo giorno di gara forse perché  i  ragazzi  erano meno esperti e  hanno sentito  la pressione della gara. Fatto tesoro dell’esperienza di Arezzo, quest’anno sono stati impeccabili: concentrati, determinati , carichi di una maggiore esperienza hanno centrato l’obbiettivo.
Quindi considerato che ogni anno lei migliora la posizione, con dei rapidi calcoli tra due anni... ?
“(risata sonora) Tutto può essere!!
Terzi saldamente dal rettangolo. Un segnale positivo dal completo pony, che l’Italia in rettangolo dice la sua. Non è così?
“Quest’anno i ragazzi hanno lavorato molto bene e dopo il rettangolo siamo riusciti a chiudere con 128,8  punti negativi. I ragazzi sono arrivati al ritiro con una buona preparazione grazie all’ottimo lavoro svolto dai rispettivi istruttori; durante il ritiro e in gara  abbiamo avuto la possibilità di lavorare con Zilla Pearse. persona di grande esperienza e ottimo  Chef d’Equipe  con la quale spero di poter collaborare anche in futuro.
"Sono due anni che gareggiamo al pari delle altre Nazioni"
Photo courtesy Official Facebook page
Avete già all’attivo due dettagli: ottimi binomi ed ottimi preparatori di base. E gli altri ingredienti del suo metodo come Ct per costruire una squadra competitiva?
“  La mia metodologia è quella di creare tra me e  gli  istruttori  una collaborazione globale nel rispetto e nella fiducia reciproca. Questi due ingredienti: fiducia e rispetto devono nascere nel tempo, ed è questo ciò che sto cercando di costruire tassello dopo tassello. Il tecnico che osserva saltuariamente gli atleti non può intervenire drasticamente. Io stesso sono istruttore e mi fa piacere quando ho allievi in squadra poter collaborare costruttivamente con il tecnico... Questa concezione porta i risultati. Prima bisogna creare il metodo e la mentalità. Vorrei fare un esempio di questa collaborazione attiva. Quest’anno con gli istruttori abbiamo fatto delle riunioni  di orientamento tecnico, siamo scesi sul campo per fare delle ricognizioni  di  gruppo, abbiamo rivisto i salti in campagna, ci siamo confrontati su idee, direzioni e eventuali alternative. Questo crea un bel team!!
"In cross erano i salti la parte rilevante, non il leggero dislivello dato dal terreno"
Photo courtesy Official facebook page

Lei ha detto dei ragazzi a questo ultimo Europeo pony “ hanno tirato fuori i denti”. Ci racconti bene in che contesto ed in che modo?
Il sorteggio non ci ha aiutati ( ancora una volta prima squadra a partire)  infatti Manfredi è stato il primo a dover tirare fuori i denti per affrontare un cross molto selettivo. Tre acque, un salto tecnico al numero 8 sul quale  ho dovuto imporre delle decisioni che hanno portato a un superamento del  tempo che era calcolato al fine di portare a casa un netto. Il primo di squadra che porta a casa un netto è già un bel tassello. Dopo di che  è partita Emma Pasqualini che ha avuto dei problemi durante il percorso ed è purtroppo  stata eliminata. Da allora in avanti la gara si faceva dura perché giocavamo su tre e non potevamo scartare più nulla. Quindi devo dire che gli altri due componenti della squadra hanno tirato fuori i denti nel senso che avevano una grossa responsabilità. Hanno fatto il meglio sia Matteo Guiducci che Maria Sole Girardi.  Il giorno dopo sei sempre in tre, dunque la pressione è sempre più forte. Non hai scelta ,non puoi sbagliare!!! Per un attimo mi è sembrato di rivivere la situazione di Arezzo….ma questa volta i ragazzi non hanno tradito la mia fiducia!!
Volevo anche menzionare le due ragazze che hanno partecipato a titolo individuale Bonaccorsi Margherita e Ragaini Allegra e dire loro di fare tesoro dell’esperienza fatta in Irlanda per crescere e continuare a lavorare per raggiungere i loro obbiettivi."
" A coloro che hanno gareggiato a titolo individuale, dico di fare tesoro dell'esperienza fatta in Irlanda..."
Photo courtesy official facebook page

L’eliminazione di Emma Pasqualini, atleta competitiva con alle spalle già un discreto bagaglio di esperienza agonistica e partecipazioni importanti a livello europeo. Facciamo un pensiero sull’accaduto?
“ Con il cavallo è incappata in tre rifiuti. La ragazza è arrivata visibilmente  dispiaciuta. Ma nulla di grave, questo è il nostro sport. Quando parti per un cross può succedere. Tutti i ragazzi devono sapere che può capitare a chiunque e  a qualsiasi livello, ma lo sport va avanti e non si ferma ad una sola gara. In questa gara la Pasqualini non ha portato un risultato positivo, ma è giusto che anche lei sia salita sul podio per gioire insieme ai suoi compagni.
Vediamo di aggiungere qualche altro dato sul cross europeo di Millstreet, a parte quello che già ha espresso?
“aveva qualche leggero dislivello,  ma non era questo il problema maggiore. Erano i salti la parte rilevante, questo numero 8, era un talus a scendere con un dislivello impegnativo ed a tre tempi una siepe a fronte stretto molto scartabile con una distanza un filo corta. Dipendeva molto da come si calavano  se non scendevano bene 99/100 lo scarto avveniva! “
"Per me, Sole è come se avesse al collo quella medaglia"
Photo courtesy Annabel EOZ

Può spiegare la regola a seguito della quale M.Sole Girardi non ha ottenuto il bronzo individuale?
“ Per me Sole è come se avesse al collo quella medaglia! Perché ha fatto una gara impeccabile. Il discorso sta così: Parità di punti negativi in dressage con il tedesco Bockmann. Al cross entrambe netto nel tempo, tutti e due netto in concorso. Cosa succede, la domenica il punteggio rimane uguale. Vince chi si avvicina di più al tempo ideale del cross. Sole è rientrata di 4 secondi ( il tempo prescritto era 6.33), il ragazzo tedesco di 2. E per due secondi la nostra atleta azzurra non ha vinto il bronzo. Un altro dato che segnalerei, perché non capita tutti i giorni, abbiamo avuto a livello individuale 2 binomi italiani nei primi 5. IL primo di nazionalità francese, il secondo inglese, il terzo tedesco, mentre al quarto e quinto posto due italiani. Siamo stati la Nazione che nei primi cinque ne ha piazzati di più! “
Si riparte subito con l’altro Campionato Europeo questa volta Junior a Bishop Burton. Aspettative, ipotesi e schema mentale?
“ Sono sceso e salito da un aereo, praticamente senza respiro insomma, ma a me piace molto questo tipo di lavoro! Il ritiro si è svolto di nuovo a Mustonate, posto fantastico, grande ospitalità del Dott. Aletti. Il proprietario ha messo i ragazzi nelle condizioni giuste per la gara, ha contribuito ad esaltare lo spirito di squadra  sia per il team  pony che per gli junior. I cavalli sono partiti dopo il ritiro nella notte. Aspettative... a me piace guardare in alto! Con gli junior però è il primo anno di lavoro, solo la Rubboli è al secondo Europeo, gli altri sono privi di esperienza. Sarà una prima partecipazione! I cavalli sono in forma, i ragazzi hanno fatto un buon lavoro”
 Il  ritiro tecnico come si è svolto  per grosse linee?
“ Si è lavorato due giorni in piano con il tecnico del dressage, Zilla Pearse, un giorno galoppo in pista, un giorno esecuzione del percorso di salto ostacoli. Un giorno è dedicato alle rifiniture in genere. Due volte, all’inizio ed alla fine del ritiro, viene il Dott. Eleuteri per controllare che i cavalli siano in ordine. Abbiamo avuto il supporto anche del Mentalist, sia per i ragazzi con i pony che per gli Junior, Elena Montorsi, che è stata con noi  anche tutta la settimana in Irlanda e verrà di nuovo anche a Bishop Burton. Devo dire che si tratta di una figura utile per rifinire  e rendere   totalmente competitivo l’atleta-cavaliere”
Il cross di Bishop Burton come si è rivelato?
“ Impegnativo! Guardando le classifiche devo dire che ha creato parecchi problemi. La difficoltà principale oltre all’entità dei  salti, è stata rappresentata dai dislivelli.  I cavalli arrivavano alla fine un po’ stanchi, come è successo anche ai Weg in Francia. Siamo meno abituati ai dislivelli. Avevamo uno dei posti migliori al mondo per la preparazione atletica dei cavalli da completo, parlo dei Pratoni del Vivaro, ma oggi purtroppo è inutilizzabile.  Allenandoci in un posto del genere per una gara con queste caratteristiche, forse saremmo stati più  preparati."
"speriamo si inneschi un meccanismo di continuità che ci porti lontano"
Photo courtesy official facebook page

Punti da migliorare per il team Junior, punti deboli e possibilità per dare una svolta effettiva?
“Questo è stato comunque  il mio primo anno con il team Junior e l’anno prossimo   4 ragazzi su 6  passeranno Young Rider, quindi non riesco ad avere una continuità con questo gruppo ma il fatto  di essere tecnico di entrambe le categorie mi  permetterà  di lavorare con i ragazzi per più anni. Il prossimo anno al gruppo di Juniores si uniranno coloro che escono dai pony con i quali ho già lavorato due anni  e cosi facendo speriamo che si inneschi un meccanismo di continuità che ci porti lontano!”
 I risultati sul campo ci offrono uno spunto di riflessione: il team pony dimostra di essere oggi più competitivo ( pony e cavalieri qualitativi) poi troviamo un gap tra gli junior e Young riders ( ovviamente attendiamo anche  l'europeo prossimo) dove abbiamo anche buoni cavalli e cavalieri interessanti e che si dedicano,  che fanno fatica ad emergere e mettersi in luce in queste occasioni come gli Europei . Se mancano queste ulteriori maglie fondamentali per la catena, come si fa ad allargare il settore senior e far emergere nuovi e più competitivi volti? Ma il problema sono solo i cavalli?
“I risultati vengono se c’è continuità nel lavoro e nei programmi……speriamo che ci diano la possibilità di continuare ad aggiungere anelli alla catena!!! “ 
Che Idea si è fatto sui WEg di Normandia. Tanti colpi di scena last minute, anche per la squadra italiana. Lei che ne dice?
“la squadra che ha rappresentato l’Italia del completo a questo mondiale era molto giovane ma possiamo dire  anche molto sfortunata. Pensiamo a Vittoria Panizzon e a Stefano Fioravanti!!  Facendo un paio di calcoli, la qualifica per le Olimpiadi sarebbe potuta arrivare”!
Può dare una sua opinione sul cross del Mondiale?
“ Vedendolo da casa, in Tv non è cosi facile bisognerebbe camminare il  tracciato. Posso solo dire che le condizioni del l terreno , i dislivelli e l’entità dei salti hanno fatto  si che nessun binomio è arrivato nel tempo prescritto…….. forse dovremmo fare delle riflessioni!!
Vogliamo soffermarci sul Best Rider italiano Giovanni Ugolotti, giunto 22mo?

“ Certo! Abbiamo montato insieme al “Cinghio”.  Abbiamo condiviso gli anni dell’attività giovanile . La scelta di trasferirsi in Inghilterra  credo che  abbia rappresentato la svolta della sua vita agonistica. Oggi sta raccogliendo i frutti del suo lavoro sfruttando al meglio l’opportunità di essere andato a lavorare nella nazione patria del completo, ha fatto  esperienza, si è fatto un nome e si è guadagnato   la  fiducia del tecnico, ripagandola alla grande. Mi complimento con lui e gli auguro davvero di continuare così e spero che i miei ragazzi prendano esempio da lui!!”