martedì 21 ottobre 2014

ROBERTO ROTATORI AL MONDIAL DU LION D’ANGERS


“ Tornare a competere con i migliori? Uno stimolo grandissimo per il futuro”
Roberto Rotatori e Castlerichmond SRS
Photo courtesy Uptown eventing. co. uk

A cura di Giulia Iannone
Abbiamo contattato al termine del Mondial du Lion D’Angers, Roberto Rotatori, il portacolori azzurro , classe 1967,  che nella categoria riservata ai cavalli di 6 anni è risultato il migliore italiano, classificandosi in 13ma posizione in sella a CastleRichmond SRS, castrone irlandese da French Buffet. Il binomio ha terminato con 53,30 pn, una percentuale in dressage di 65,14 pari a 52,30 punti negativi, netto e nel tempo in cross, netto in salto ma con una penalità per il tempo nella prova di concorso.
"in cross si stava comodamente nel tempo,
 senza mai dover avere scatti repentini"
Photo courtesy Uptowneventing.co.uk
 Ecco quanto ci ha raccontato brevemente al telefono, iniziando dalla prima giornata di gare in Francia  “ ho un unico rammarico” ha detto il completista milanese “ è stata la prova di dressage dove credo i giudici  siano stati un pò troppo abbottonati con i primi a partire.” Passando invece alla seconda giornata quella riservata al cross country “ “il percorso era costruito veramente bene, non solo dal punto di vista della scenografia degli ostacoli e per la loro costruzione, ma per la qualità del percorso. Sono rimasto contento nel vedere che non c’erano trappole o richieste esagerate, considerando l'età dei cavalli, era tutto molto chiaro, linee corrette e giusta progressione, 9 minuti il tempo prescritto ma, avendo trovato un terreno ottimale e su nove minuti molto spazio tra un ostacolo e l'altro, si stava comodamente nel tempo senza mai dover avere scatti repentini.” Venendo poi al finale della gara  “ la prova di salto è stata altrettanto all'altezza,percorso  tecnico e in misura con tutti gli oxer pari e massima profondità, Castlerichmond ancora una volta ha dimostrato le sue grandi doti di incredibile saltatore sempre molto alto sugli ostacoli e non ha dato segno di aver accusato la fatica del giorno prima e con l'orgoglio del vero campione. Anche qui un pizzico di  dispiacere, avendo  preso una penalità per il tempo che  ha fatto scivolare me e Castlerichmond  in 13 posizione.”
"in dressage credo che i giudici siano stati un pò troppo abbottonati
con i primi a partire"
Photo courtesy Mondial du Lion facebook official page

 In merito all’emozione di gareggiare su di un palcoscenico di alto livello quale si rivela ogni anno il Mondiale Francese riservato ai giovani cavalli del completo, il cavaliere italiano, bronzo a squadre nell’europeo del 2007 ha dichiarato ”  Tornare a competere con i migliori? è uno stimolo grandissimo e cosa ancor più bella è che tutti i prestigiosi colleghi  hanno apprezzato tantissimo Castle considerandolo un cavallo per il futuro. Per quanto riguarda l’extraterrestre del completo , Michael Jung che dire è un altro film, ma non è il solo, sono davvero tanti i grandissimi a livello mondiale. “ Al termine di questo breve resume di trasferto una dedica “ Vorrei ringraziare la proprietaria di questo fantastico cavallo e carissima amica, Alessia Galateri di Genola che ha creduto in me da sempre e ha vissuto con me questa bellissima esperienza”


domenica 12 ottobre 2014

MATILDE CAMPELLO: UN BEL TRAGUARDO DEL 2014

Matilde Campello, campionessa italiana junior di completo
"Sono molto fiera ed orgogliosa della mia cavalla..."
Photo courtesy facebook page

“Un bel traguardo raggiunto nell’ultimo anno di gare come junior ed un bagaglio di esperienza  per il futuro”
Intervista a cura di Giulia Iannone

Domanda di rito: si  aspettava  di vincere il titolo italiano juniores lo scorso week end?
“No, davvero non mi aspettavo di riuscire a salire sul gradino più alto del podio! ero consapevole dell’ ottima condizione fisica di Bo w e sapevo che potevamo fare un' ottima gara,ma diciamo che in questo sport non si può mai avere la certezza di vincere. Sono molto fiera ed orgogliosa della mia cavalla e non scorderò mai cosa ha fatto ancora per me anche in questo appuntamento agonistico importante”
Che significato ha questo titolo  a questo punto della sua giovane carriera?
“Questo risultato è stato un bel traguardo dell’anno e un grande bagaglio per il futuro, e sicuramente, un incoraggiamento concreto ad andare molto più  avanti.”
 Ci racconti a mente fredda le fasi salienti della  gara : cominciando dal dressage. Come era il cross, quali erano i punti tecnicamente più rilevanti, considerando anche la tipologia del terreno e le pendenze naturali e la costruzione dei salti. Durante la ricognizione, che idea si eri fatta. Come era il percorso nella prova di concorso?
“Abbiamo iniziato la gara venerdì con la prova di dressage. la  cavalla era molto tranquilla e rilassata,abbiamo fatto un bel rettangolo,con qualche imprecisione:  piano piano cercheremo di mettere a punto il tutto  per poter andare ancora meglio! Sabato è arrivato il giorno più bello, il giorno del cross,l’adrenalina sale e la cavalla percepiva in termini di energia e spinta emotiva. Il percorso è stato molto interessante, non c’erano grandi dislivelli ma erano presenti varie combinazioni e fronte stretti da non sottovalutare. Un altra cosa importante era la difficoltà di entrare nel tempo prescritto, essendo un cic * la distanza del percorso è minore quindi i salti sono più ravvicinati e ci sono meno spazi dove galoppare e recuperare il tempo perso per affrontare i salti. Infine  l’ ultimo giorno,la fase decisiva in concorso. Si inizia con la visita veterinaria per verificare la buona condizione fisica dei cavalli dopo il cross. Il percorso del salto ostacoli non era affatto semplice. Io partivo tra gli ultimi quindi dal campo prova ho potuto vedere e sentire come gli altri concorrenti affrontavano il giro, sentivo che la maggior parte facevano errore e come in cross, il tempo era stretto, quindi prendevano ulteriori penalità. Quando i punteggi sono molto ravvicinati non ci si può permettere alcun errore,quindi, ci si sente  sotto pressione,  è in questo momento che bisogna riuscire a mantenere  concentrazione e  freddezza. La cavalla non era stanca per cui ha risposto saltando in maniera brillante su tutti gli ostacoli del percorso,dimostrando un netto miglioramento rispetto all’ inizio della stagione.”
"il giorno del cross ...il giorno più bello"
Photo courtesy Campello facebook page

Quando ha iniziato a capire che il Campionato iniziava a prendere una piega positiva per lei  e per  Bo W?
“Fino alla fine non ho avuto la certezza di vincere. È una cavalla relativamente giovane che non ha una grande esperienza. Ha iniziato a fare queste categorie quest’ anno dimostrando una grandissima collaborazione, voglia di  apprendere velocemente, molta facilita nell’affrontare la prova di cross. È una cavalla insanguata che galoppa con molta spontaneità  e ha dimostrato di avere molta testa. Una buona condizione fisica viene da una preparazione progressiva durante tutto l’ anno.”
Appunto, Ci presenti  il  cavallo. Caratteristiche, punti di forza, indole, sensibilità, punti deboli. Come si è comportato e come lo ha sentito.
“È una cavalla del 2004 olandese figlia di Calvino Z.  E’ dotata di  un bel  carattere , onesta e sincera.  È un po’ prepotente e decisionista ma io lo considero un pregio perche in situazioni non perfette davanti ai salti è sempre in grado di prendere decisioni e aiutarmi. È molto disponibile. Quest ‘anno sono rimasta impressionata per la velocità con la quale  è riuscita ad apprendere ed a maturare agonisticamente. La sua spiccata golosità torna utile nella gestione in scuderia e nelle situazioni di routine, quali ad esempio andare a riprenderla al paddock! Direi che è dotata di grande furbizia ed intelligenza. Mi fa sempre capire quello che vuole, anche durante il lavoro,quando la giro alla corda ad esempio, spesso decide  che è abbastanza,  si ferma e mi guarda!  Ha davvero un carattere molto ben delineato.  Sento che stiamo crescendo insieme non solo dal punto di vista atletico, ma anche di collaborazione e confidenza.  Sta imparando attraverso il lavoro e la didattica a canalizzare  le sue forze e la grinta in quello che fa, mettendolo al servizio del cavaliere con grande partecipazione. La sua personalità competitiva la porta a tentare tutto fino in fondo, senza lasciare nulla a metà. “
"Nel lavoro per il dressage mi segue mia madre, Marina Sciocchetti..."
Photo courtesy Campello facebook page

Che tipo di preparazione aveva effettuato in vista del campionato, considerando che la tua stagione di gara è stata anche caratterizzata dalla partecipazione all’europeo di Bishop Burton?
“Dopo la partecipazione al campionato europeo, che ha rappresentato una parte considerevole dell’annata 2014,  la cavalla ha avuto un momento di riposo ma senza mai fermare il lavoro di condizione.”
Chi è il suo istruttore e chi la  segue in dressage in maniera specifica?
“Nel lavoro per il dressage mi segue mia madre,  Marina Sciocchetti ( fu  argento a squadre alle Olimpiadi di Mosca 1980 e Los Angeles 1984 nel completo, ndr)  mentre nel lavoro di condizione e sui salti mi seguono sia mia madre  che mio padre  Ranieri Campello ( alle Olimpiadi di Seul 1988 e Atlanta 1996 sempre per il completo, ndr).
Dunque  è figlia d’arte dal punto di vista equestre. Che cosa  hanno detto i  suoi genitori –campioni dopo aver conquistato questo titolo italiano?
“I miei genitori/istruttori sono molto contenti di questo risultato e mia hanno detto che è il coronamento di una buona stagione.”
"il titolo italiano di quest'anno è il coronamento di una buona stagione"
Photo courtesy Machi Photography

In gara, da quale cavaliere/ amazzone si  guardava di più perché temeva sarebbe stato un atleta molto competitivo?
“Non c’ era una persona in particolare che temevo,eravamo tutti vicini e nei primi cinque erano presenti altri due binomi che hanno partecipato con me ai campionati europei.”
Europei e campionato italiano 2014 in cantiere. Prossimi obiettivi ed aspirazioni future?
“Innanzitutto  darò un meritato riposo alla mia cavallina ,per poi poter iniziare in ottima forma la prossima stagione,  ancora più impegnativa, perche divento Young Rider e come quest’ anno lotteremo fino in fondo per raggiungere nuovi traguardi!”
Chi è il suo cavaliere/ amazzone di riferimento?
“Fortunatamente ho due grandi cavalieri come riferimento ogni giorno sotto gli occhi,i miei genitori,diciamo che non posso chiedere di meglio.”
il suo cavallo famoso  del cuore ?

“Porto sempre con me nel cuore Arko III montato da Nick Skelton.  Ho  avuto la fortuna di poterli premiare a Piazza di Siena insieme a Paolo Torlonia quando hanno vinto il gran premio Roma.”

martedì 30 settembre 2014

Completo: LA YOUNG RIDER Arianna Guidarelli “Best rider”italiano al Campionato Europeo in Portogallo.


 Ecco il suo commento ...
A cura di Giulia Iannone
"Miglior prova di dressage stagionale premiata con la percentuale di 70."
Photo courtesy  facebook official web page

20ma a livello individuale con 83.40 punti negativi. Netto con EH Seabiquit nella prova di concorso. Miglior prova di dressage stagionale premiata con la percentuale di 70.

“Cosa posso dire, non posso nascondere che  questa gara  mi ha lasciato un pizzico  di amaro in bocca, nonostante alla fine la positiva prestazione complessiva. Ero partita convinta di poter fare un risultato davvero importante. Ovviamente c’è anche la soddisfazione di un bel rettangolo, il mio miglior risultato nella stagione che coincide con questo appuntamento europeo,  e un netto in concorso, risultato globale  di un  lavoro valido  che fa registrare , soprattutto in dressage,  continui passi avanti. In rettangolo sono riuscita finalmente a montare più rilassata e il cavallo l’ha sentito, me lo sono goduto. Un paio di piccoli errori ma ero davvero soddisfatta. Il giro del cross mi piaceva, hanno giocato bene con gli innumerevoli dislivelli naturali, il terreno era buono, e visto che in prevalenza era molto sabbioso ha drenato bene nonostante il diluvio di sabato. 
la concentrazione espressiva di Seabisquit in rettangolo, stallone baio di 9 anni da Sir Donnerhall
Photo courtesy official Facebook page

I salti che hanno dato più problemi sono stati la combinazione numero 11, una combinazione di angoli a tre tempi a girare verso destra, bisognava avere ben chiara la direzione visto che gli angoli avevano la punta molto aperta e aiutare il cavallo che dopo la salita restava un po’ indietro, la combinazione numero 20 era composta da due siepi a girare, erano due bei salti e i due tempi all’interno un po’ larghi e a fine giro i cavalli andavano assistiti, inoltre si trovava nell’arena principale e questo poteva distrarli un po’, e infine la combinazione della seconda acqua numero 21, un bel salto dritto ad entrare in salita, i cavalli non vedevano l’acqua, anche qui bisognava montare con decisione  e poi a quattro tempi un angolo in acqua. Per quanto riguarda la mia gara sono stati terribili i venti minuti di attesa sotto il diluvio, io e Paolo ( Mario De Simone, ndr) eravamo in capo prova, non ho mai preso così tanta acqua in vita mia, non si vedeva nulla, sentivo il cavallo un po’ impaurito e sinceramente anche io visto che cadevano fulmini in abbondanza e noi passeggiavamo sotto una pineta!! Durante il giro ho avuto un problema all’11 a, non ho impostato bene la direzione del salto e c’era poco da fare , “Seabi”  non ha capito cosa doveva fare e io non l’ho aiutato, purtroppo sono errori che non vorresti mai commettere durante una competizione  del genere. Mi  è dispiaciuto soprattutto per il cavallo che ha davvero dato il massimo. Il giorno dopo non vedevo l’ora di affrontare la prova di  concorso:  volevo rimettermi subito in gioco e portare a termine  un bel lavoro.

 Questa situazione interiore ha fatto in modo che non fossi  tesa come al solito. Il cavallo ha saltato benissimo, rispettoso degli ostacoli . Abbiamo chiuso la nostra gara in ventesima posizione. Per il resto la trasferta è stata segnata da una bella atmosfera di gruppo, all’interno del quale ci conosciamo  più o meno tutti da un po,’ vista la continua frequentazione per via delle trasferte agonistiche. Abbiamo condiviso bellisssimi momenti, non solo di concentrazione ed impegno in gara, ma anche di divertimento e svago,  soprattutto la sera a cena. Il chè aiutava ad  allentare  la tensione della gara.   Il tavolo del team italia era il  più rumoroso! Rivolgo un pensiero riconoscente a   tutto il team, al tecnico federale Andrea Mezzaroba, al capo equipe Zilla Pearse che ringrazio   anche per il supporto tecnico  in dressage, il veterinario Marco Eleuteri e la mental Coach Elena Giulia Montorsi. Ovviamente esprimo profonda  gratitudine al mio istruttore,  Fabio Fani Ciotti sempre al mio fianco durante questa intensa trasferta e durante il daily work. Gli sono grata per la carica e l’energia che è capace di infondermi alla volta di nuovi e stimolanti momenti di crescita per me ed il mio cavallo.”
"In concorso il cavallo ha saltato benissimo. rispettoso degli ostacoli"
Photo courtesy Official facebook page

mercoledì 10 settembre 2014

FINALMENTE BRONZO!!!


"Finalmente Bronzo! Ecco il podio ai Campionati Europei pony di Completo del 2014. In primo piano riconosciamo
il Ct Jacopo Comelli"
Photo Courtesy Official facebook page

IL CT JACOPO COMELLI CI RACCONTA GLI HIGHLIGHTS DEI CAMPIONATI EUROPEI PONY ,LA PRIMA VOLTA COME CT  ALL’EUROPEO  JUNIOR DI  BISHOP BURTON, UN BREVE COMMENTO SUI WEG DI NORMANDIA.
“Ho montato insieme a Giovanni Ugolotti al Cinghio durante l’attività giovanile”
Intervista a cura di Giulia Iannone

Dopo l’amaro quarto posto all’europeo di Arezzo, giunge il bronzo in Irlanda...Che sapore ha? Lei ha dichiarato di aver fatto tesoro dell’esperienza dell’anno scorso, in che modo?
“ la prima nota positiva da segnalare, è che sono due anni che gareggiamo alla pari delle altre nazioni . Purtroppo l’anno scorso abbiamo mancato l’ultimo giorno di gara forse perché  i  ragazzi  erano meno esperti e  hanno sentito  la pressione della gara. Fatto tesoro dell’esperienza di Arezzo, quest’anno sono stati impeccabili: concentrati, determinati , carichi di una maggiore esperienza hanno centrato l’obbiettivo.
Quindi considerato che ogni anno lei migliora la posizione, con dei rapidi calcoli tra due anni... ?
“(risata sonora) Tutto può essere!!
Terzi saldamente dal rettangolo. Un segnale positivo dal completo pony, che l’Italia in rettangolo dice la sua. Non è così?
“Quest’anno i ragazzi hanno lavorato molto bene e dopo il rettangolo siamo riusciti a chiudere con 128,8  punti negativi. I ragazzi sono arrivati al ritiro con una buona preparazione grazie all’ottimo lavoro svolto dai rispettivi istruttori; durante il ritiro e in gara  abbiamo avuto la possibilità di lavorare con Zilla Pearse. persona di grande esperienza e ottimo  Chef d’Equipe  con la quale spero di poter collaborare anche in futuro.
"Sono due anni che gareggiamo al pari delle altre Nazioni"
Photo courtesy Official Facebook page
Avete già all’attivo due dettagli: ottimi binomi ed ottimi preparatori di base. E gli altri ingredienti del suo metodo come Ct per costruire una squadra competitiva?
“  La mia metodologia è quella di creare tra me e  gli  istruttori  una collaborazione globale nel rispetto e nella fiducia reciproca. Questi due ingredienti: fiducia e rispetto devono nascere nel tempo, ed è questo ciò che sto cercando di costruire tassello dopo tassello. Il tecnico che osserva saltuariamente gli atleti non può intervenire drasticamente. Io stesso sono istruttore e mi fa piacere quando ho allievi in squadra poter collaborare costruttivamente con il tecnico... Questa concezione porta i risultati. Prima bisogna creare il metodo e la mentalità. Vorrei fare un esempio di questa collaborazione attiva. Quest’anno con gli istruttori abbiamo fatto delle riunioni  di orientamento tecnico, siamo scesi sul campo per fare delle ricognizioni  di  gruppo, abbiamo rivisto i salti in campagna, ci siamo confrontati su idee, direzioni e eventuali alternative. Questo crea un bel team!!
"In cross erano i salti la parte rilevante, non il leggero dislivello dato dal terreno"
Photo courtesy Official facebook page

Lei ha detto dei ragazzi a questo ultimo Europeo pony “ hanno tirato fuori i denti”. Ci racconti bene in che contesto ed in che modo?
Il sorteggio non ci ha aiutati ( ancora una volta prima squadra a partire)  infatti Manfredi è stato il primo a dover tirare fuori i denti per affrontare un cross molto selettivo. Tre acque, un salto tecnico al numero 8 sul quale  ho dovuto imporre delle decisioni che hanno portato a un superamento del  tempo che era calcolato al fine di portare a casa un netto. Il primo di squadra che porta a casa un netto è già un bel tassello. Dopo di che  è partita Emma Pasqualini che ha avuto dei problemi durante il percorso ed è purtroppo  stata eliminata. Da allora in avanti la gara si faceva dura perché giocavamo su tre e non potevamo scartare più nulla. Quindi devo dire che gli altri due componenti della squadra hanno tirato fuori i denti nel senso che avevano una grossa responsabilità. Hanno fatto il meglio sia Matteo Guiducci che Maria Sole Girardi.  Il giorno dopo sei sempre in tre, dunque la pressione è sempre più forte. Non hai scelta ,non puoi sbagliare!!! Per un attimo mi è sembrato di rivivere la situazione di Arezzo….ma questa volta i ragazzi non hanno tradito la mia fiducia!!
Volevo anche menzionare le due ragazze che hanno partecipato a titolo individuale Bonaccorsi Margherita e Ragaini Allegra e dire loro di fare tesoro dell’esperienza fatta in Irlanda per crescere e continuare a lavorare per raggiungere i loro obbiettivi."
" A coloro che hanno gareggiato a titolo individuale, dico di fare tesoro dell'esperienza fatta in Irlanda..."
Photo courtesy official facebook page

L’eliminazione di Emma Pasqualini, atleta competitiva con alle spalle già un discreto bagaglio di esperienza agonistica e partecipazioni importanti a livello europeo. Facciamo un pensiero sull’accaduto?
“ Con il cavallo è incappata in tre rifiuti. La ragazza è arrivata visibilmente  dispiaciuta. Ma nulla di grave, questo è il nostro sport. Quando parti per un cross può succedere. Tutti i ragazzi devono sapere che può capitare a chiunque e  a qualsiasi livello, ma lo sport va avanti e non si ferma ad una sola gara. In questa gara la Pasqualini non ha portato un risultato positivo, ma è giusto che anche lei sia salita sul podio per gioire insieme ai suoi compagni.
Vediamo di aggiungere qualche altro dato sul cross europeo di Millstreet, a parte quello che già ha espresso?
“aveva qualche leggero dislivello,  ma non era questo il problema maggiore. Erano i salti la parte rilevante, questo numero 8, era un talus a scendere con un dislivello impegnativo ed a tre tempi una siepe a fronte stretto molto scartabile con una distanza un filo corta. Dipendeva molto da come si calavano  se non scendevano bene 99/100 lo scarto avveniva! “
"Per me, Sole è come se avesse al collo quella medaglia"
Photo courtesy Annabel EOZ

Può spiegare la regola a seguito della quale M.Sole Girardi non ha ottenuto il bronzo individuale?
“ Per me Sole è come se avesse al collo quella medaglia! Perché ha fatto una gara impeccabile. Il discorso sta così: Parità di punti negativi in dressage con il tedesco Bockmann. Al cross entrambe netto nel tempo, tutti e due netto in concorso. Cosa succede, la domenica il punteggio rimane uguale. Vince chi si avvicina di più al tempo ideale del cross. Sole è rientrata di 4 secondi ( il tempo prescritto era 6.33), il ragazzo tedesco di 2. E per due secondi la nostra atleta azzurra non ha vinto il bronzo. Un altro dato che segnalerei, perché non capita tutti i giorni, abbiamo avuto a livello individuale 2 binomi italiani nei primi 5. IL primo di nazionalità francese, il secondo inglese, il terzo tedesco, mentre al quarto e quinto posto due italiani. Siamo stati la Nazione che nei primi cinque ne ha piazzati di più! “
Si riparte subito con l’altro Campionato Europeo questa volta Junior a Bishop Burton. Aspettative, ipotesi e schema mentale?
“ Sono sceso e salito da un aereo, praticamente senza respiro insomma, ma a me piace molto questo tipo di lavoro! Il ritiro si è svolto di nuovo a Mustonate, posto fantastico, grande ospitalità del Dott. Aletti. Il proprietario ha messo i ragazzi nelle condizioni giuste per la gara, ha contribuito ad esaltare lo spirito di squadra  sia per il team  pony che per gli junior. I cavalli sono partiti dopo il ritiro nella notte. Aspettative... a me piace guardare in alto! Con gli junior però è il primo anno di lavoro, solo la Rubboli è al secondo Europeo, gli altri sono privi di esperienza. Sarà una prima partecipazione! I cavalli sono in forma, i ragazzi hanno fatto un buon lavoro”
 Il  ritiro tecnico come si è svolto  per grosse linee?
“ Si è lavorato due giorni in piano con il tecnico del dressage, Zilla Pearse, un giorno galoppo in pista, un giorno esecuzione del percorso di salto ostacoli. Un giorno è dedicato alle rifiniture in genere. Due volte, all’inizio ed alla fine del ritiro, viene il Dott. Eleuteri per controllare che i cavalli siano in ordine. Abbiamo avuto il supporto anche del Mentalist, sia per i ragazzi con i pony che per gli Junior, Elena Montorsi, che è stata con noi  anche tutta la settimana in Irlanda e verrà di nuovo anche a Bishop Burton. Devo dire che si tratta di una figura utile per rifinire  e rendere   totalmente competitivo l’atleta-cavaliere”
Il cross di Bishop Burton come si è rivelato?
“ Impegnativo! Guardando le classifiche devo dire che ha creato parecchi problemi. La difficoltà principale oltre all’entità dei  salti, è stata rappresentata dai dislivelli.  I cavalli arrivavano alla fine un po’ stanchi, come è successo anche ai Weg in Francia. Siamo meno abituati ai dislivelli. Avevamo uno dei posti migliori al mondo per la preparazione atletica dei cavalli da completo, parlo dei Pratoni del Vivaro, ma oggi purtroppo è inutilizzabile.  Allenandoci in un posto del genere per una gara con queste caratteristiche, forse saremmo stati più  preparati."
"speriamo si inneschi un meccanismo di continuità che ci porti lontano"
Photo courtesy official facebook page

Punti da migliorare per il team Junior, punti deboli e possibilità per dare una svolta effettiva?
“Questo è stato comunque  il mio primo anno con il team Junior e l’anno prossimo   4 ragazzi su 6  passeranno Young Rider, quindi non riesco ad avere una continuità con questo gruppo ma il fatto  di essere tecnico di entrambe le categorie mi  permetterà  di lavorare con i ragazzi per più anni. Il prossimo anno al gruppo di Juniores si uniranno coloro che escono dai pony con i quali ho già lavorato due anni  e cosi facendo speriamo che si inneschi un meccanismo di continuità che ci porti lontano!”
 I risultati sul campo ci offrono uno spunto di riflessione: il team pony dimostra di essere oggi più competitivo ( pony e cavalieri qualitativi) poi troviamo un gap tra gli junior e Young riders ( ovviamente attendiamo anche  l'europeo prossimo) dove abbiamo anche buoni cavalli e cavalieri interessanti e che si dedicano,  che fanno fatica ad emergere e mettersi in luce in queste occasioni come gli Europei . Se mancano queste ulteriori maglie fondamentali per la catena, come si fa ad allargare il settore senior e far emergere nuovi e più competitivi volti? Ma il problema sono solo i cavalli?
“I risultati vengono se c’è continuità nel lavoro e nei programmi……speriamo che ci diano la possibilità di continuare ad aggiungere anelli alla catena!!! “ 
Che Idea si è fatto sui WEg di Normandia. Tanti colpi di scena last minute, anche per la squadra italiana. Lei che ne dice?
“la squadra che ha rappresentato l’Italia del completo a questo mondiale era molto giovane ma possiamo dire  anche molto sfortunata. Pensiamo a Vittoria Panizzon e a Stefano Fioravanti!!  Facendo un paio di calcoli, la qualifica per le Olimpiadi sarebbe potuta arrivare”!
Può dare una sua opinione sul cross del Mondiale?
“ Vedendolo da casa, in Tv non è cosi facile bisognerebbe camminare il  tracciato. Posso solo dire che le condizioni del l terreno , i dislivelli e l’entità dei salti hanno fatto  si che nessun binomio è arrivato nel tempo prescritto…….. forse dovremmo fare delle riflessioni!!
Vogliamo soffermarci sul Best Rider italiano Giovanni Ugolotti, giunto 22mo?

“ Certo! Abbiamo montato insieme al “Cinghio”.  Abbiamo condiviso gli anni dell’attività giovanile . La scelta di trasferirsi in Inghilterra  credo che  abbia rappresentato la svolta della sua vita agonistica. Oggi sta raccogliendo i frutti del suo lavoro sfruttando al meglio l’opportunità di essere andato a lavorare nella nazione patria del completo, ha fatto  esperienza, si è fatto un nome e si è guadagnato   la  fiducia del tecnico, ripagandola alla grande. Mi complimento con lui e gli auguro davvero di continuare così e spero che i miei ragazzi prendano esempio da lui!!”

venerdì 5 settembre 2014

COMPLETO: GIOVANNI UGOLOTTI BEST RIDER AZZURRO AL MONDIALE DI HARAS DU PIN

Giovanni Ugolotti è risalito nel Mondiale di completo dal 71mo posto del dressage alla 22ma posizione
Photo courtesy Ugolotti facebook eventing page

22mo a livello individuale, Giovanni Ugolotti,  sigla il netto con Stilo Kontika al percorso di cross dei WEG di Normandia.
Il commento dopo un Campionato Mondiale caratterizzato da numerosi colpi di scena ed imprevisti, anche per la squadra italiana...
Intervista a  cura di Giulia Iannone
 Nella prova di addestramento della prima giornata, Stilo Kontika totalizza un 60 punti negativi, pari ad una percentuale di 60 appunto “ Tiko purtroppo non e' costruito per il Lavoro in piano (e' in discesa, dalla groppa alle spalle!, ndr)) e fa molta fatica rispetto ad altri cavalli a lavorare “uphill”. L'ho sentito nonostante tutto molto bene nei giorni precedenti alla gara e prima di entrare in rettangolo avevo la sensazione di poter fare veramente un buon lavoro. Purtroppo però' mi si e' contratto  entrando e ho dovuto, soprattutto al passo e al trotto, essere un po’ conservativo. Forse l’andatura migliore è stata  Il galoppo, alla quale si è espresso molto bene a mio parere.  A  essere sincero mi aspettavo qualche punto in più....never mind!!!!”
" i cavalli arrivavano all'acqua molto stanchi, dovevo dosare le forze e non preoccuparmi troppo del tempo"
Photo courtesy Ugolotti facebook page

Quanto al cross, ad Haras du Pin aveva piovuto molto nei giorni precedenti l’appuntamento del completo, il terreno rappresentava una delle insidie non volute da Pierre Michelet! Alcuni salti sono stati, per problemi di sicurezza, eliminati dal tracciato, il tempo ridotto. Come vuole la legge della disciplina, il percorso di campagna ha fatto selezione e creato molti imprevisti ed i fatidici colpi di scena. Purtroppo anche per la squadra Italiana che ha perso sul tracciato uno dei componenti, Stefano Fioravanti, costretto al ritiro con Nodin D’Orval mentre stava per concludere in maniera ottimale la sua prestazione. Ma la mattina Giovanni Ugolotti è stato scelto dallo Chef de equipe della squadra italiana per scendere in gara tra i primi e “segnare la rotta di navigazione” per i compagni. “ Partendo tra i primi in cross” sottolinea a freddo adesso il cavaliere italiano”  non avevo molte informazioni, ma quello che mi e' stato riferito dal nostro CT Andrea Mezzaroba e' stato molto utile. I Cavalli arrivano all'ultima acqua molto stanchi, per cui a me l’istruzione chiave di dosare  bene le forze e non preoccuparmi  troppo del tempo. Sono partito cercando di sentire il cavallo più che guardare l'orologio. Tiko ha saltato molto bene tutte le combinazioni più insidiose (e' una cross country machine, ripete Giovanni!, ndr) con il senno del poi forse, penso che avrei potuto  galoppare un filo di più, ma sono molto soddisfatto ugualmente.”
Tiko è una Xcountry machine!
Quanto alla penalità di Ingrid Klimke che ha un deciso nelle zone calde della classifica a squadre, il risultato, Ugolotti ha commentato “ Credo che Ingrid sia stata molto reattiva a cambiare idea dopo un brutto salto sul primo elemento della prima acqua e credo che non sia passata sulle sue orme.” A proposito di squadre, ecco quanto avveniva nel team azzurro in quelle ore decisive, in ballo c’era la qualifica olimpica per Rio 2016 che non è stata agguantata”  Nel team Italia si respirava molta voglia di far bene e di raggiungere la qualifica olimpica, purtroppo Vittoria e Stefano sono stati sfortunati ma sono due ottimi cavalieri e avranno sicuramente l'occasione di rifarsi.”

"Nel team si respirava molta voglia di fare bene e raggiungere la qualifica olimpica. Nella
foto Stilo Kontika nel suo box adornato con il tricolore italiano"
Photo courtesy Ugolotti eventing facebook page

Chiusa così per il team l’occasione di strappare  presto il biglietto importante per l’appuntamento a cinque cerchi, il nostro Giovanni Ugolotti si è trovato così nella giornata dopo il cross a dover continuare la sua gara a livello individuale. Quindi risalito dal 71mo posto dopo il dressage al 29mo grazie alla campagna, si appresta ad affrontare in ultima giornata la prova di concorso . “  Il Salto Ostacoli  era grosso, tecnico e lo stadio  di Caen, pieno di gente, incuteva un po' di timore.” Ricorda l’italiano classe 1982. “ L'errore e' nato nella linea 2-3 dove ho aspettato un filo troppo a riprendere per mettere 6 galoppi.  Tiko si e' infilato un po' nel salto e ha fatto un piccolo tic di posteriore. Così ho terminato con 4 “ con 91.2 punti negativi Giovanni Ugolotti è risalito ed ha terminato in 22ma posizione.
"Mark Kyle usa da qualche anno questa imboccatura voluminosa con cui monto Tiko
in cross. E' per cavalli che tirano in campagna"
Photo courtesy Ugolotti facebook eventing page

In merito alla voluminosa imboccatura che abbiamo notato adoperare in cross country, Giovanni Ugolotti ha spiegato “L'idea dell'imboccatura mi e' venuta guardandomi in giro e chiedendo a cavalieri che di solito montano cavalli che tirano in campagna. Mark Kyle la usa da qualche anno...... L'ho provata ed ha funzionato.” 

giovedì 21 agosto 2014

IL SOGNO DI UNA GRANDE OCCASIONE...


 Il cavaliere amatore che sogna la grande occasione alla “Hinrich Romeike” !
Intervista a Paolo Belvederesi a cura di Giulia Iannone
“Magari qualcuno prima o poi si accorge di me!”
"El Kazir è un cavallo speciale, lo ha scelto per me Livia Danese..."
Photo courtesy Belvederesi facebook page


Ottavo posto al  CCI ** di  Hartpury:  un commento sulla gara e sul suo ottavo posto:
“La gara di Hartpury per me è stata come una mini Olimpiade!
Nell'ultima gara ad Hartpury io ed il mio El Kazir, castrone grigio pomellato del 2004,  abbiamo fatto il miglior cross della nostra carriera. Non solo perché abbiamo fatto netto nel tempo stabilito, ma perché i salti sono venuti tutti facili, fluidi, senza intoppi o incertezze. All’interno del binomio ho sentito di essere una sola cosa col mio compagno a 4 gambe!  Nel giorno del S.O, “ ELK” ( nome di scuderia del cavallo, ndr)  si trasforma molto ,  diventa un vero cavallo da salto. ELK odia toccare le barriere e anche se (ancora) non ha una tecnica da manuale, riesce sempre a dare il meglio di sé  e ad evitare a tutti i costi di toccare. Il  suo recupero dopo la prova di cross è fantastico. il giorno dopo è ancora fresco, quasi come se non avesse fatto nulla il giorno prima  e questo è un grande vantaggio, soprattutto nelle gare CCI!  Quando fa le "ispezioni veterinarie". ELK è un po' pericoloso. Ad Hartpury, infatti, preso dall'eccitazione del momento ha cercato di calciare un giudice che per fortuna è stato abbastanza atletico da allontanarsi in tempo”
"Quando fa le ispezioni veterinarie ELK è un pò pericoloso...."
Photo courtesy Belvederesi facebook page


Ci parli in maniera più  dettagliata  del suo cavallo El Kazir SP, si nota subito che avete un legame davvero fantastico. Parliamo dei suoi pregi, carattere, punti di forza, punti deboli...
“El Kazir è un cavallo che ho comprato 5 anni fa. Me lo ha scelto  Livia Danese e abbiamo deciso assieme di portarlo avanti. Per  vicissitudini familiari, sono stato  costretto ad allontanarmi dalle Querce di Casorate Sempione e trasferirmi ad Ancona. Lì  ho continuato ad allenare e far crescere il mio "little pony" portandolo progressivamente  a fare le prime gare. El Kazir è un cavallo speciale,  molto intelligente ma anche molto pigro. Nel lavoro a casa si annoia, non vuole allenarsi, vorrebbe fare solo lavoro di condizione in campagna.. e se possibile ogni giorno in un posto differente. Odia fare gli esercizi sul salto:  sembra quasi che lo ritenga NON necessario ed  in piano, nel daily work,  dà  il minimo indispensabile ! invece, quando va in gara si trasforma e diventa una "competition machine". 
"Quando va in gara il mio cavallo si trasforma
in una competition machine"
Photo courtesy Belvederesi facebook page

IL mio grigio adora essere guardato in Dressage e dentro l'arena dà  il meglio di sé,  come se sapesse di essere giudicato. La cosa incredibile è che ELK (così lo chiamo) sa distinguere le tre prove molto bene  e si comporta di conseguenza. Il giorno del cross è una “palla di energia”. A fatica riesco a tenerlo al passo in campo prova e quando parte dallo starting box,  "sgabbia" letteralmente  come se fosse un cavallo da corsa al "grand National!”  in Cross è molto attento,  non mette mai un piede fuori posto e vuole sempre capire cosa salta,  NON si butta mai contro i salti  e si fida completamente di me, ormai sa che se affrontiamo quel determinato salto,  vuol dire che può farlo tranquillamente  e che non deve averne timore. Questo  feeling sta diventando sempre più forte a tal punto che ormai io e lui siamo una cosa sola:  pensiamo ed agiamo assieme. Questo  rende il cross veramente speciale. “
Come ha preparato la gara di Hartpury di questo agosto?
“la preparazione è stata lunga e faticosa!
 Non sono un cavaliere professionista. Mi divido tra lavoro ed equitazione, di cui non posso fare a meno, ovviamente! quando non sono in sella faccio un lavoro che mi tiene legato alla scrivania per 10 ore di fila, questo fa si che il mio fisico sia un po' arrugginito e per poter competere al pari degli altri cavalieri professionisti ho dovuto integrare la preparazione a cavallo con la preparazione atletica.
Così, durante la  pausa pranzo me ne andavo in palestra vicino a casa a fare un po' di pesi alle braccia (per gestire in modo ottimale il cross) e la sera dopo aver montato, non mi facevo mai mancare una corsetta di 20 minuti.
" La gara di Hartpuru per me è stata una mini olimpiade!"
Photo courtesy Belvederesi facebook page

Ovviamente, prima di andare a letto, era necessario fare anche  un po' di stretching: una buona  mezzora di "stiracchiamenti"!
La preparazione del cavallo è stata fatta in modo accurato:  due volte a settimana a casa di Sir Mark Todd per fare le sezioni di Galoppo e alla scuderia di   Francesca Pòllara che ha curato  scrupolosamente il lavoro in piano e sul salto.
Alla fine il risultato è arrivato. Questo ottavo posto nel CCI** ( 49.1 in dressage, netto nel tempo in cross, netto con tre penalità per il tempo nella prova di concorso, ndr)  l'ho desiderato e voluto con tutto me stesso.  Penso  di aver  dato il 110% delle mie capacità ad Hartpury e spero di poter ripetere presto la stessa prestazione.”
Beh, Lei ha citato Mark Todd, cavaliere storico ed immenso.  Mi  può dare una sua impressione su questa figura emblematica del completo di tutti i tempi?
Mark Todd è un modello da seguire e  non solo per le doti tecniche che sono indiscutibili,quanto per l'approccio metodico e umile che ha con il mondo equestre.
Ha sempre voglia di mettersi in gioco e segue un metodo e una preparazione costante con umiltà e costanza..
Penso che questo sia il suo punto di forza,  ciò che lo ha reso il Campione che è. Dato che, realmente,  non posso replicare il suo talento, cerco almeno di replicare il resto e trovare ispirazione dalla sua umiltà, costanza e metodo di preparazione!”
"Io continuo ad alzare l'asticella, poi magari qualcuno si accorge di me"
Photo courtesy Belvederesi facebook page

 A questo punto, potrebbe ripercorrere  i tratti salienti della sua carriera equestre nella disciplina del completo?
“La mia carriera in competo è iniziata 30 anni fa....
avevo 10 anni e ho fatto il primo cross ai Pratoni del Vivaro in occasione degli stage estivi.
Da li ho capito che non ne avrei più fatto a meno e così  ho proseguito la mia "carriera da completista". Nell 'ultimo anno Junior sono arrivato secondo al campionato delle scuole. Lo stesso anno ero uno dei "papabili" per i campionati Europei Junior, ma purtroppo i campionati Italiani sono andati molto male ed il tecnico,  Enrico Fiorentini,  ha giustamente optato per altri cavalieri. Da   quel giorno mi si è aperto un vuoto dentro: avevo un buco da colmare.  Una  volta (20 anni fa) non era così comune andare a fare gare internazionali,  per me,  andare agli Europei era un sogno. Il sogno di competere in una gara internazionale è rimasto nella mia mente! Nella mia vita equestre ricordo con affetto e nostalgia alcuni cavalli: "Impetu" per esempio, che  mi  ha dato tante soddisfazioni, e  Verdi, il cavallo con il quale ho disputato il mio primo internazionale ed ho vinto i campionati di completo di primo grado nel 2009, cavallo cui sono legato in misura maggiore da un sentimento particolare. Ho  strutturato la mia vita, il mio lavoro,  in funzione di questo obiettivo  e dopo vent'anni, eccomi qua,  sono riuscito a competere ad  un buon livello internazionale, con buoni risultati. Il  sogno di competere a livello internazionale è stato realizzato, ma ora penso di essere nel posto giusto al momento giusto ed ho un cavallo che potrebbe darmi ancora molte soddisfazioni.”
Francesca Pollara e Mark Todd di cui si parla nell'articolo
come coaches di eccezione per la gara di Paolo Belvederesi...
Photo courtesy Francesca Pollara Facebook page
Prossimi impegni agonistici?
“le prossime tappe sono il CIC** di Gatcombe e poi il CIC*** di Breda.  Poi chissà... io continuo ad alzare l'asticella... magari qualcuno prima o poi si accorge di me!”
IL sogno nel cassetto?
“Gareggiare a fianco ai Very Important Cavaliers in una gara a squadre per l’Italia!”

 Siamo agli sgoccioli ed i Weg si avvicinano. Dedichi  un pensiero, un auspicio, un augurio alla compagine azzurra che sta per affrontare anzi "sbarcare" in Normandia.
“Per quanto riguarda i WEG, ho incontrato Giovanni Ugolotti ad Hartpury e gli ho fatto i miei migliori auguri per la gara, ma ovviamente farò un gran tifo per tutti gli altri, in particolare per Vittoria, che potrebbe ambire ad un importante risultato.
E, volevo aggiungere...
FORZA AZZURRI!!”



martedì 12 agosto 2014

“NEL CUORE HO DUE PAESI!”


Intervista al Dressagista irlandese  JAMES CONNOR
James Connor nell'immagine del fotografo Stefano Secchi

“ Prepariamo e custodiamo la Kur per il Mondiale come un sogno!”
A cura di Giulia Iannone


  1. Come ha accolto la notizia di essere stato selezionato nella squadra dressage dell’Irlanda per i WEG in Normandia?
“ Poco piu' di due settimane fa, con mia grande sorpresa, mi è giunta la telefonata della segretaria del World Sport Ireland con la quale mi si comunicava che ero stato inserito nella team Irlanda.”
  1. Se lo aspettava?
“Devo dire la verità, non ero così sicuro! Il mio cavallo Casinò  Royal, a casa lo chiamiamo Bond, è molto giovane: ha soli nove anni e pochissima esperienza. Non ero tanto dell’idea che fosse pronto per una prova cosi' importante come i WEG... poi, quando mi hanno comunicato di essere stato selezionato per il team Ireland, ho capito che in ogni caso Bond potra' dire la sua e mi sono convinto."
  1. Maturata dunque questa decisione, come si sta preparando, si sta servendo di un coach per supervisionare e limare il suo lavoro in vista di questo prestigioso appuntamento agonistico?
“ Mi ha assistito tantissimo Mrs. Pammy Hutton, nota amazzone tecnica inglese, recentemente Katherine Lucheschi, giudice internazionale (specializzato in dressage e completo, ndr) che mi fa da specchio da terra e mi aiuta con degli ottimi consigli, mi avvalgo anche del grande supporto di una carissima amica olandese che ha avuto tanti cavalli da dressage di alto livello. Inoltre riprendo il lavoro quotidianamente con i video e mi auto-critico. Non posso non sottolineare il sostegno emotivo della mia compagna Giulia che mi è molto vicina, come sempre, e colgo l’occasione per ringraziarla, e naturalemte Singh, il validissimo groom di Bond, parte fortissima della squadra!”
  1. In qualche modo lei ha già un po’ anticipato  la successiva domanda. Parliamo a fondo del suo cavallo Casinò Royal, carattere, peculiarità, punti forti e punti deboli in rettangolo...
    Casinò Royal :elegante, atletico,dinamico, carismatico...ha tanti pregi
    James Connor ancora ritratto in una immagine del fotografo Stefano Secchi
"Fino all’età di 7 anni Bond ha avuto delle difficoltà a lavorare sulla riunione, poi gradualmente ha cominciato a diventare molto più facile, la cosa positiva in questa fase di costruzione è stata la sua grande voglia di lavorare. Un cavallo che sembra dirti “dimmi cosa vuoi da me!” dotato di una straordinaria personalità nonche' carisma. In gara vuole che si faccia sempre del nostro meglio, non c’è stata MAI una volta che non abbia lottato per me ed insieme a me in rettangolo. Credo di non avere mai avuto un cavallo così fantastico: tra tutti cavalli che ho portato in Grand Prix -e ne ho avuti tantissimi- nessuno e' mai stato come lui. Quanto alla genealogia, parliamo di un oldenberger con una grandissima linea: viene da Classiker per parte di madre, suo padre è Royal Hit. Un cavallo non tanto grande di statura ma in gara si fa ammirare. Insomma credo di non aver ripetuto abbastanza che gli voglio molto bene: elegante, atletico, dinamico, carismatico... ha tanti pregi. “
5. Quale binomio osserverà o terrà d’occhio durante i WEG in Normandia?
"Il mio cavallo favorito ai Weg è Damon Hill" ha detto James Connor
Photo courtesy Dressage-news
“Il mio cavallo favorito è Damon Hill, ovviamente Valegro mi piace tantissimo, Totilas - con Mathias Rath sembra che stia migliorando molto, lo abbiamo visto a Kapellen in Belgio: potrà finalmente far brillare ancora la sua luce - Questi sono i principali cavalli da osservare in Normandia.”
Noi avremo solo un piccolo rammarico, pur essendo orgogliosi e lieti della sua opportunità agonistica, che non potremo godere ed avvalerci della sua cronaca in TV alla gara. Ormai ci siamo abituati alla sua voce, alla sua classe ed alle sue utili spiegazioni...
“Grazie, sono molto contento del suo apprezzamento! Il commento tecnico lo faccio con grande passione e cerco in ogni occasione di spiegare e far arrivare al pubblico quanto straordinaria sia la disciplina del dressage!"
James Connor in una storica immagine su High Flyer
Photo Courtesy Scuderia La Clementina .it

Facciamo una precisazione per i lettori. Lei ha montato in due WEG ed in un Europeo, Germania 2003.  Mi ricorda allora quei due Mondiali?
“Ho partecipato a Roma 1998 ed Jerez de la Frontera 2002. I cavalli sono stati differenti: Rubino ed High Flyer. A Roma l’idea non era quella di partecipare con Rubino ma con High Flyer, anche con la poca esperienza che avevamo, abbiamo comunque fatto abbastanza e tutto il meglio possibile, il ricordo è di una bellissima gara.”
So anche che lei segue alcuni completisti per il completo, disciplina per la quale la prova del rettangolo è divenuta determinante in termini di classifica, ci ricorda chi sono?
“Ho il grande onore di poter seguire tutta la famiglia Riva, sono ragazzi con tanta passione e grande talento che lavorano con me da tantissimi anni, Francesca Malaspina adesso può contare su cavalli competitivi che la stanno facendo risorgere ed ottenere dei buonissimi risultati, Giulio Guglielmi che spero quest’anno possa entrare a far parte della squadra Yrider per l’europeo,ci sono poi tantissimi altri ragazzi che aiuto con grande piacere.”
Per concludere, cosa si aspetta da questo Mondiale e che Kur si è preparato?
“Vorrei consentire al cavallo di poter dire la sua in rettangolo ed uscire da questa gara realmente sentendo e pensando di aver fatto del mio meglio sì da far risaltare l’espressività e l’eleganza del 9 anni tedesco. Voglio interpretare il cavallo senza infastidirlo o disturbarlo. Quanto alla Kur è realizzata abilmente dal coreografo Fabrizio Pedrazzini sulla colonna sonora del film “Nuovo cinema paradiso”. Per essere sinceri, credo di non avere come binomio abbastanza esperienza per ambire a questo step della gara. Sarebbe un sogno e lo prepariamo come tale!”
"Anna Merveldt è stata per molti anni mia Maestra
ed ha montato anche
due miei cavalli"
Photo courtesy AP Photo/ David Goldman

Menzioniamo anche gli altri componenti della squadra irlandese che saranno i suoi compagni di viaggio?
“Nel team irlandese sono stati selezionati anche Anna Merveldt con il cavallo Vancouver, questa amazzone è stata per molti anni mia Maestra ed ha montato anche due miei cavalli; Judy Reynolds (Vancouver K) adesso allieva di Johann  Hinnemann, non conosco il suo cavallo ma so che lei è una ragazza giovane molto dedicata e con tantissima voglia di emergere; Roland Tong (Pompidou): non lo conosco affatto, ha conseguito buoni risultati e per quanto ho sentito, è in continua crescita.
Dunque sento che sarà anche un viaggio di conoscenze! E per finire, vuole aggiungere un altro pensiero?
“ Si', vorrei dire che nel mio cuore occupano un posto speciale due paesi: Irlanda ed Italia. Come ovvio, l’Irlanda è la mia terra d’origine, simbolo e sinonimo di  identità ed appartenenza personale, ma l’Italia è la mia terra adottiva che mi ha accolto, nella quale vivo da qualche tempo e per la quale ho gareggiato in dressage non molti anni fa. Alla fine anche le bandiere di questi due paesi non sono molto diverse!“