lunedì 3 settembre 2018

Chris Burton Wins 2018 ERM Series on Graf Liberty.


“A HUGE VICTORY FOR ME!”
 Interview and translation by Giulia Iannone
Blair Horse Trials .co
Photo courtesy Iain Campbell
"Monto Graf Liberty da quando aveva 6 anni"


We contacted our “friend”,  the Australian rider Chris Burton via email, immediately after the triumph at Blair Castle, where  he won the event rider masters 2018 on Graf Liberty. We , also,  talked  with him about the good shape of Lawtown girl and her forthcoming Tryon's world championship ... here's what he told us in this wonderful and timely interview.
Abbiamo contattato il nostro "amico", il cavaliere australiano Chris Burton via e-mail, subito dopo il trionfo al Blair Castle, dove ha vinto l’event rider masters  2018 su Graf liberty. Abbiamo anche parlato con lui della buona forma della cavalla italiana, ex Seriosa,  oggi Lawtown Girl  e del suo prossimo campionato mondiale di Tryon ... ecco cosa ci ha raccontato in questa intervista meravigliosa e tempestiva.

Let's make a comment on your victory in the CIC3 * of Blair castle: what are you most satisfied for?
“I think the ERM series is the most exciting development in our sport, so to win Blair and the series was a huge victory for me.”
Facciamo un commento sulla tua vittoria nel CIC3 * di Blair Castle: per cosa sei più soddisfatto?
 "Penso che la serie ERM sia lo sviluppo più eccitante del nostro sport, quindi vincere Blair e la serie, rappresenta  una grande vittoria per me."

 Tell us the three phases of the competition in Blair , point by point, describing the performance of your Irish horse,  Graf Liberty. And  what kind of horse is Graf Liberty: Can you describe him  in detail and what do you like about him?
“I have had Graf liberty since he was a 6 year old so we know each other pretty well. He is an incredibly talented horse, but he can make me work for it! He is very reliable in the dressage phase, he has a habit of making me feel like our test is going to be disastrous by playing up in the warm up and then behaves as soon as he goes into the ring. Showjumping would be his weakest phase but he really tried hard at Blair and was quite relaxed in the ring. Cross country is such a treat on Graf Liberty. He is so polite in the bridle, all I have to do is think slow and he slows and he is so honest at the fences. This makes him easy to ride smoothy and quickly.”

Raccontaci le tre fasi della competizione in Blair, punto per punto, descrivendo la prestazione  del tuo cavallo irlandese, Graf Liberty. E che tipo di cavallo è Graf Liberty: puoi descriverlo in dettaglio e cosa ti piace di lui?
"Ho avuto Graf Liberty  da quando aveva 6 anni, quindi ci conosciamo abbastanza bene. È un cavallo incredibilmente talentuoso, ma può farmi lavorare per questo! È molto affidabile nella fase di dressage, ha l'abitudine di farmi sentire come se il nostro test fosse disastroso, giocando nel warm up e poi si comporta bene appena entra sul ring. Il salto a ostacoli sarebbe stata la sua fase più debole, ma ha davvero  lavorato sodo  a Blair ed è stato piuttosto rilassato in campo.  Il cross country è un vero piacere per Graf Liberty. Lui è così gentile tra le mani, tutto quello che devo fare è pensare lentamente e lui rallenta ed è così corretto sui salti.  Questo lo rende facile da guidare, fluido  e veloce. "
Photo Courtesy Event Rider masters .tv
"Mi piacerebbe vincere a Tryon una medaglia d'oro come squadra.
Una medaglia individuale sarebbe un bel premio per!"

Let's talk about the horses you ride. One in particular that is dear to Italy because it comes from our country. Today it's called Lawtown Girl by us was called Seriosa. You won with her in France in early August the CCI1 *. We care a lot about this mare: tell us about her, about this triumph in France, about her progress in the competition and what do you like about this subject? what do you expect for your future?
“This horse is an absolute super star. She has won every event she has done. We joke that she wrote the book on XC, she just feels like she knows everything there is to know. If I had to ride her around Burghley tomorrow we would both be fine. We are very excited about her future, well done to Italy for producing her.”

Parliamo di altri cavalli che monti. . Uno in particolare che è caro all'Italia perché proviene dal nostro paese. Oggi si chiama Lawtown Girl,da noi si chiamava Seriosa. Hai vinto con lei in Francia all'inizio di agosto, il  CCI1 *. Ci importa molto di questa cavalla: raccontaci di lei, di questo trionfo in Francia, dei suoi progressi in gara  e di cosa ti piace di questo soggetto? cosa ti aspetti per il suo  futuro?
"Questo cavallo è una super star assoluta. Ha vinto tutte le gare che ha fatto. Scherziamo, dicendo che pare abbia scritto il manuale sul Cross country,  si sente come se sapesse tutto quello che c'è da sapere. Se dovessi accompagnarla a Burghley ,  saremmo entrambi a posto. Siamo molto entusiasti del suo futuro, devo dire “ben fatto  Italia per averla prodotta "!

Chris Burton and Tryon Weg. Soon you will leave to represent your country at the world championships. I saw that you already talked in the interview about the emotion of representing your country ... so how do you try to do it in America on the horse you've chosen: Cooley Lands. Tell us about him, his strengths and his character. What do you expect from this world championship?
“Cooley Lands and I have done a few events together but he spends most of his time being ridden by his owner Kate Walls. He has an exceptional attitude and he loves what he does. That makes my job a lot easier. Hopefully we can do our country proud.”
Chris Burton ed I Weg di Tryon.  Presto partirai per rappresentare il tuo paese ai campionati del mondo. Ho visto che hai già parlato in 'intervista sull'emozione di rappresentare il tuo paese ... quindi come provi a farlo in America sul cavallo che hai scelto: Cooley Lands?  Parlaci di lui, dei suoi punti di forza e del suo carattere. Cosa ti aspetti da questo campionato del mondo?
"Cooley Lands ed io abbiamo fatto alcune gare  insieme, ma  per la maggior parte viene montato dal suo proprietario  Kate Walls. Ha un atteggiamento eccezionale e ama ciò che fa. Questo rende il mio lavoro molto più semplice. Speriamo di poter rendere orgoglioso il nostro Paese”

 What did you think when you read about the "ET" withdrawal  Michael Jung for Rocana's injury?
“This is sport and no matter how alien you are sadly horses will still get injured. It is unfortunate for Michael that he didn’t have a reserve horse and it is a big blow for the German team.”
Che cosa hai pensato quando hai letto del ritiro di "ET" Michael Jung per l'infortunio di Rocana?
"Questo è lo sport e non importa quanto sei alieno, purtroppo i cavalli continueranno a ferirsi. È  una sfortuna  per Michael ,che non ha avuto un cavallo di riserva ed è un duro colpo per la squadra tedesca ".

What is the team to beat in Tryon, in you opinion,  and which is the pair  could come out on at indivudual level?
“The Kiwis are a great team and a natural rival of the Australian’s so I think they will be the ones we focus on! I think Julia Krejewski will be a tough one to beat.”
Qual è la squadra da battere in Tryon, secondo te, e qual è la coppia che potrebbe uscire a livello individuale?
"I kiwi sono una grande squadra e un rivale naturale degli australiani, quindi penso che saranno quelli su cui ci concentreremo! Penso che Julia Krejewski sarà una dura da battere.”


What do you dream and hope for  your  world championship?
“I would love a team gold medal. It is so exciting to do well as a team. An individual medal would be a bonus. “
Cosa sogni e speri per il tuo campionato del mondo?
"Mi piacerebbe una medaglia d'oro come  squadra. È così eccitante fare bene come squadra. Una medaglia individuale sarebbe un bel premio. “
Photo courtesy ERM facebook page
"la cosa migliore che si può fare è avere il proprio cavallo che si sente bene ed in forma"



 The cross  country course will be very long and certainly ,challenging, perhaps more challenging than an Olympics. How did you prepare yourself?
“The best you can do is have your horse feeling fit an well. I am very happy with how my horse is feeling after his final gallop. Then it is up to me on the day to give him the smoothest ride I can so we save as much of his energy, physical and mental, as I can.”

Il percorso di cross country sarà molto lungo e sicuramente impegnativo, forse più impegnativo di un'Olimpiade. Come ti sei preparato?
"Il meglio che puoi fare, è  avere il proprio cavallo che si sente bene ed in forma. Sono molto contento di come si sente il mio cavallo dopo il suo galoppo finale. Poi spetta a me il giorno della gara, montarlo nella maniera più fluida e regolare  possibile, in modo da risparmiare la maggior parte della sua energia, fisica e mentale. "





martedì 28 agosto 2018

“IL PARADISO ALL’IMPROVVISO” :PER GIULIA MASCI SI CHIAMA APRIL SHOWER!

"April Shower è stata per me dopo tanta nebbia, “il paradiso all’improvviso”, un colpo di fulmine"
Giulia Masci durante la sei barriere
Photo courtesy G.M.facebook page

L’ allieva di Vincenzo Cinelli, ci racconta il suo incontro con la grigia del 2008 con la quale ha appena vinto, dopo il campionato per società di Narni, anche la sei barriere a Borgo Hermada. Quasi sul punto di mollare allo sconforto dopo due anni di mancate prestazioni… finalmente è arrivata la cavalla giusta!
  Ecco cosa ci ha rivelato al telefono Giulia Masci …
A cura di Giulia Iannone

E’ stata Giulia Masci , allieva di Vincenzo Cinelli e portacolori della Scuderia C&G di Ariccia,  gruppo del salto ostacoli, a trionfare sabato 25 agosto 2018 nella categoria sei barriere riservata a cavalieri I grado, durante il Concorso A2* organizzato dal Centro di Equitazione Borgo Hermada. In sella alla sua grigia Anglo Araba GBR,  April Shower, discendente di  Calipso II, l’amazzone classe 1996 ha portato a termine ben 4 giri netti arrivando a saltare fino ad altezza di 1,45. “ quella delle 6 barriere è a mio avviso una delle gare più divertenti che esista” ha subito cominciato a raccontarci Giulia Masci che non è riuscita a tradire la sua emozione per questa affermazione di gara” l’ho affrontata già 5 volte, e di queste ne ho vinte 4. Nelle altre cui ho partecipato, sono arrivata a saltare fino al metro e sessanta, ma l’altezza non mi preoccupava!  Possiamo davvero dire che è una formula di gara che mi riesce alquanto bene. Ho provato grande gioia e soddisfazione grazie alla mia super cavalla grigia April Shower, che non ha fatto mancare il suo impareggiabile e formidabile aiuto in campo gara. La monto da soli due mesi e mi sta dando delle grandissime emozioni e soddisfazioni, si fa proprio voler bene. Devo ammettere che era un po’ un esperimento per noi, essendo un binomio giovane, perché non conoscendo bene la cavalla, ero un po’ timorosa e cauta, ma la grigia anglo araba ha molto talento ed è preparata bene, ed io sapevo di poter contare su di lei, toccava molto alla mia abilità e capacità di mantenere la concentrazione ed i nervi saldi, presentarle molto bene la linea di verticali con il giusto ritmo ed equilibrio. Il primo giro è servito a rompere il ghiaccio: ho avuto la risposta che desideravo dalla cavalla, che ha saltato benissimo, ed allora da lì ho vissuto la competizione a cuor leggero, divertendomi e godendo del salto elastico potente e preciso della mia compagna a quattro gambe”.  In merito alle indicazioni del tecnico Vincenzo Cinelli, ex completista, che oggi prepara anche nella disciplina del salto ostacoli, l’amazzone 22enne ha immediatamente detto” Senza il mio coach non avrei fatto niente! Come sempre lui è instancabile nel backstage, guarda i dettagli, controlla ogni minima cosa, trasmette serenità e fiducia a tutti noi allievi, anche ai cavalli. Lui conosce molto bene la cavalla, perché prima la montava lui, ha saputo darmi tutti i consigli giusti, puntuali, semplici ed efficaci che hanno prodotto il risultato con serenità e positività. Lui dice poco, e tutto funziona. Si è raccomandato che fossi tranquilla in sella, bilanciata in battuta, di far prendere spazio al cavallo per produrre  la giusta parabola, di non mettere troppa pressione, dato che si tratta di centimetri e bisogna essere precisi, specie con una cavalla calda. Vincenzo ci segue passo passo, è sempre molto vicino, e noi allievi sentiamo la sua presenza e sostegno non solo tecnicamente, ma anche emotivamente e spiritualmente. Questo conta moltissimo!”. 
"April è attenta, delicata, combattiva,affidabile...
molto brava"
photo courtesy G.M
facebook page

Giulia Masci ha sottolineato alcuni punti chiave,come amazzone giovane e molto gentile e gioiosa, nel suo legame, prima di tutto con la  sua cavalla, della quale si fida ciecamente” Ah! Lei è davvero molto brava! La monto da poco tempo, ma tra noi è scattata la fatidica scintilla. Mi ci sono trovata subito, come se ci fossimo conosciute da sempre. Difficile da spiegare questa emozione ma ha molto a che fare con l’amicizia! Adoro i cavalli caldi, ma April non è realmente molto semplice da interpretare, è delicata, bisogna saperla prendere per il verso giusto e senza fretta. In gara dà il meglio di sé, è attenta, combattiva, vuole affermarsi, vuole fare bene, ci tiene al risultato. E’ affidabile, ma va montata con finezza, con sensibilità. Non va aggredita in battuta.” Credo che al di là delle affermazioni in gara che stanno caratterizzando questo binomio recentissimo, sia da sottolineare come sia nato realmente ed assolutamente per caso” Spesso noi allievi di Vincenzo” ha confidato Giulia” abbiamo la possibilità e la fortuna di poter aiutare il nostro istruttore montando qualche altro cavallo. Ho cominciato a montare la grigia personale del mio coach, e mi era piaciuta subito;  sinceramente ci avevo fatto il pensierino, ma avendo un altro cavallo sembrava davvero una cosa irrealizzabile. Poi oltre a montarla a casa, ho cominciato a montarla anche fuori, in gara, ed entrambe sembravamo esprimerci alla grande insieme. Da lì ho deciso di acquistarla,  perché quel feeling che provavo, sicuramente doveva significare qualcosa!” . Una scoperta ed un incontro casuale e fortunato, determinato anche dal metodo di istruzione di Cinelli che è aperto e pronto con gli allievi a far montare altri soggetti e scambiarli tra  studenti per mettersi alla prova e creare novità e nuove sensazioni. “ In scuderia noi tra allievi spesso ci scambiamo i cavalli e Vincenzo non indugia a farci montare anche i suoi per fare una verifica del grado di preparazione e feeling del cavallo e del cavaliere”. L’amazzone che lo scorso luglio ha anche vinto l’oro individuale al trofeo d’Italia delle associazioni ,che si è svolto a Narni, ha così parlato del suo istruttore Vincenzo Cinelli” Mi segue  da circa  tre anni, ed io mi trovo davvero tanto bene con lui, come tecnico e soprattutto come persona. E’ molto attento ai piccoli dettagli, alle piccole cose invisibili che fanno la differenza, ci tiene al cavallo, alla  salute, al  benessere al morale di questi splendidi compagni di vita.  Pensa molto anche al morale dell’allievo, cui insegna con serenità e progressione senza forzature o invadenza. E’ rassicurante e coinvolgente e riesce a non annoiare nessuno, neanche i cavalli! C’è molta gioia e divertimento- nel senso sano e rispettoso del termine-  perché con questo mood lieve e spensierato anche i cavalli si divertono e danno il meglio di sé.”
Nello sport come nella vita, non tutto spesso procede per il verso giusto, spesso ci sono degli intoppi, delle scelte si rivelano sbagliate e bisogna avere la forza di puntare verso il cambiamento per rinascere ed uscire dalle nebbie dell’immobilismo” Provenivo da due anni di smarrimento determinati dall’aver scelto un cavallo con il quale non riuscivo a creare binomio” ha raccontato l’amazzone di April Shower” e’ stato un periodo poco gratificante e frustrante, perché sentivo di non riuscire ad esprimermi a livello equestre e quello che ero capace di  fare in allenamento ed in gara non si allineava più! Chi monta a cavallo sa di cosa parlo. Questo sport comporta tantissimi sacrifici, investimento di tempo, energie e risorse economiche, ed anche coinvolgimento emotivo ed aspettative notevoli. La passione che fa da motore a questa disciplina, che vede il cavallo cuore pulsante, è tanta e ci spinge sempre a non mollare. Io però ero vicina alla resa e stavo per appendere la sella al chiodo, con mio particolare disappunto e dispiacere. April Shower è stata per me dopo tanta nebbia, “il paradiso all’improvviso”, un colpo di fulmine, che mi ha regalato tantissime gioie e la voglia di andare a montare, cosa che avevo perso, e mi sta regalando davvero tantissime rinnovate  emozioni. Andrei in gara tutte le settimane. Penso e sono certa oggi ,che Vincenzo, da bravo ed attento tecnico, aveva compreso che mi stavo lasciando andare e stavo mollando tutto. La scelta di cambiare cavallo , che spesso può sembrare sinonimo di fallimento e non viene presa in considerazione a livello didattico,è necessaria e va fatta in tempi rapidi per non deprimere nessuno dei due atleti coinvolti, penso anche al cavallo. E’ stata una decisione che abbiamo affrontato serenamente, insieme entrambi, io ed il mio istruttore,  cercando cavalli a destra e sinistra, ed invece abbiamo capito che la soluzione ai miei problemi era molto vicina, addirittura nella mia stessa scuderia”. 
"Senza il mio coach non avrei fatto niente! Come sempre lui è instancabile nel backstage, guarda i dettagli, controlla ogni minima cosa, trasmette serenità e fiducia a tutti noi allievi ed anche ai cavalli"
Photo courtesy G.M facebook page

 E poi dopo dove vuoi arrivare con questa “Pioggia d’Aprile”, abbiamo chiesto a fine telefonata alla simpatica ragazza dai lunghi capelli ricci? “ A me, non importa dell’altezza e non voglio fare previsioni.” Ha risposto Giulia”  A me così va bene, la grigia mi porta con sé in gara e sono felice così. Mi piace talmente tanto questo sport che mi piace viverlo in serenità ed armonia con il mio compagno  di vita. Vorrei però ringraziare tanto i miei genitori, per avermi dato la possibilità di acquistare questa fantastica cavalla che mi ha ridato il sorriso e la gioia negli occhi”. La nostra penna ,che spesso scrive di campionati europei, del mondo, e Giochi Olimpici, ha apprezzato molto questo messaggio equestre profondo e naif: l’amore per il cavallo, la gioia incondizionata di condividere un progetto di vita e felicità insieme dovrebbe rimanere, per sempre, il faro di tutto quanto avviene in ambito equestre.

Dopo purtroppo questa freschezza  scolorisce e sbiadisce, tra le coccarde, le medaglie, le coppe, le targhe , i premi ed i riconoscimenti, gli scudetti sulle giacche…

sabato 4 agosto 2018

INCONTRO CON EMILIANO PORTALE PRIMA DEL CAMPIONATO EUROPEO DI BISHOP BURTON.

COMPLETO
COLSE UP: 
“ I  VERI VETERANI DELLA SQUADRA  SONO I PONY!”
"sono un CT preciso e puntuale, mi piace fare le cose per bene, nel rispetto delle individualità e delle identità personali." Cit.E.P

 Dramalga Noor ha ben 5 campionati d’Europa in curriculum, senza contare quelli di Godo, Biancospino, Olympic Lad e Fine and Smart.
 Testo e foto A cura di Giulia Iannone
Abbiamo contattato al telefono il Ct Portale al termine del raduno svoltosi presso i Pratoni del Vivaro. Ecco cosa ci ha raccontato in questa lunga intervista…


Facciamo un bilancio, a raduno concluso, del lavoro svolto in questo ritiro tecnico ai Pratoni del Vivaro?
“ Mi reputo soddisfatto ed il bilancio è positivo. Abbiamo lavorato, insieme a Zilla Pearse, sui binomi. I primi due giorni ci siamo dedicati al lavoro in piano, provando la ripresa in modo da poter sfruttare gli altri giorni di raduno per migliorare insieme, alcuni movimenti ed essere più precisi. E’ una ripresa che i ragazzi conoscono bene perché non è cambiata negli anni, però non basta saperla bene, bisogna farla bene ed in maniera precisa. Abbiamo fatto, allo scopo, dei filmati durante l’esecuzione della ripresa, che abbiamo studiato nel pomeriggio sullo schermo così anche i ragazzi hanno potuto rendersi conto della situazione reale piuttosto che quella percepita in sella che, spesso, è differente. Il terzo giorno abbiamo affrontato  un lavoro in campagna, esercizi su salti di campagna ed abbiamo fatto un po’ di fiato, il giorno dopo abbiamo sciolto un po’ i cavalli sulle barriere e stretch iato i pony in piano. Il penultimo giorno abbiamo fatto   esercizio sulla prova di concorso ippico e ci ha raggiunto anche il nostro veterinario di squadra che è Fabrizio Monici, il braccio destro di Marco Eleuteri, per verificare la condizione fisica dei pony. Fabrizio Monici verrà con noi ai campionati Europei, come già l’anno scorso. L’ultimo giorno abbiamo chiuso con qualche saltino per alcuni e con un po’ di esercizio di lavoro in piano per qualcun altro, ma più che altro una rifinitura. Inoltre i ragazzi sono stati seguiti da Fabio Iurini, un notissimo preparatore atletico noto e molto amato da noi atleti del settore equestre, fa ritiri da più di 20 anni. E’ una persona fondamentale non solo per l’aspetto fisico, ma in una settimana abbiamo apprezzato il suo impegno e la sua bravura dal punto di vista mentale per dei ragazzi alla vigilia di un impegno europeo all’estero.  E’una figura capace di creare gruppo energia positiva ed amalgama, ecco perché lo adorano tutti. Una persona speciale”
Hai detto “creare gruppo”. In quale altro modo avete creato gruppo in questi 6 giorni di raduno? E secondo te, questi momenti, servono realmente?
“ Sono un grande sostenitore di questa fase della preparazione dei binomi in vista di qualche importante appuntamento agonistico, come un campionato europeo. Anche io, ai miei tempi, li ho sempre fatti, sia a livello pony che young rider, ma anche a livello senior con il campionato europeo che ho fatto ai Pratoni. Per me sono importanti, prima di tutto per il discorso di creare un gruppo. Un gruppo o la fatidica “squadra” già si crea stando insieme, lontano dalla routine di tutti i giorni. Poi i tecnici devono avere del carisma, per fare in modo che gli atleti vadano tutti d’accordo. Devo dire che i ragazzi si sono mostrati disponibili, educati, privi di invidia, nessun contrasto o distacco tra titolari e riserve. Già quando i ragazzi sono così ben disposti, la situazione risulta semplice e facile”
Abbiamo parlato dei ragazzi. Ce li presenti assieme ai pony?
“ I binomi  comprendono Giovanna Bolaffio con Dromalga Noor che ha già partecipato ai Campionati Europei nel 2017, poi Camilla Luciani con Morelands Affair anche lei presente ai campionati europei 2017, loro assieme ad Elena Datti con Godo Van Het Puttenhof possono  essere definite le più esperte della squadra, avendo un campionato europeo all’attivo, ossia quello del 2017. Hanno poi tutti pony “maestri”  e con molti europei in curriculum. A parte la pony di Camilla Luciani che ha esordito l’anno scorso, hanno tutti molto mestiere, pensiamo anche a Biancospino, Olympic lad, Fine and smart. I pony sono esperti, Eleonora De Sanctis, Filippo Cinelli e Martina Guerra sono all’esordio in europeo, ma si sono comportati sempre bene durante l’anno: Eleonora ha fatto il ritiro già l’altro anno, era all’estero in Olanda, Filippo anche ha esperienza anche se lui per di più viene dal salto ostacoli ma ha vinto gare  importanti come Piazza di Siena, Fiera di Roma, ha fatto bene Verona, anche se nell’ambito del salto ostacoli, ha saltato su campi importanti e le emozioni le sa controllare. Poi c’è Martina, che l’altro anno ha vinto i campionati italiani open, quest’anno è il primo anno che si è lanciata nel giro più grosso ha preso questo pony alla fine dell’anno scorso, dopo una prima fase di conoscenza oggi formano un bellissimo binomio. Quest’anno hanno vinto Mallare e la gara di Scandiano. Lei è una ragazza giovane, ma dotata di carattere e delle qualità. Anche le due ragazze, Valentina e Matilde , che sono rimaste a casa, possono essere considerate , nella rosa dei selezionati,  i migliori 8 della stagione. Poi ne porti 6, però Valentina ha ancora un anno davanti, lei potrebbe essere in squadra il prossimo anno. “
"i ragazzi si sono mostrati disponibili, educati, privi di invidia, nessun contrasto o distacco tra titolari e riserve. Già quando i ragazzi sono così ben disposti, la situazione risulta semplice e facile”
Cit.E.P

So che hai un bellissimo feeling con il Ct Jacopo Comelli, cui chiedi spesso consiglio, e durante il ritiro è passato Brecciaroli. Raccontaci questa bella collaborazione tra di voi?
“ Stefano Brecciaroli è passato per fare un lavoro, però ci è venuto a salutare. C’è una bellissima sinergia tra tecnici ed all’interno di tutta la federazione, anche con Francesco Girardi. Siamo una squadra, poi ognuno ha i propri compiti.  Pensiamo a Zilla Pearse, lei lavora con i pony e poi con junior e young rider, lavora bene con me e con Jacopo. Anche questo è importante, io poi sono un allievo di Zilla perché mi fa lezione dal 2004 quindi praticamente la pensiamo allo stesso modo, il mio lavoro in piano nasce dalla sua impostazione tecnica”
Hai scelto, come luogo del ritiro, la “Mecca” del completo italiano ossia i Pratoni del Vivaro. Perché?
“ In questo periodo, in Italia, è il posto ideale per allenare un cavallo, grazie alla qualità del terreno ed al clima, soprattutto per preparare la gara che andiamo a fare in Inghilterra. Su un terreno vario, caratterizzato da pendenze continue. Inoltre è un luogo storico: il mio primo ritiro risale al 1998, li ho sempre fatti là. Anche noi siamo andati a fare Europei in Svezia e Portogallo, luoghi lontani ma facendo sempre i raduni lì.”
I ragazzi conoscono la storia di questi luoghi? Cosa ne pensano, a tuo avviso?
“ I ragazzi conoscono la rilevanza di questi luoghi. I loro istruttori gli hanno parlato di questo sito speciale per il nostro sport. A Cena per esempio ne abbiamo parlato: ho raccontato che nel 1998 ho fatto il pony express in occasione dei Mondiali! E’ un posto in cui hanno gareggiato tanti volti noti dell’equitazione internazionale. I ragazzi lo sanno che i Pratoni del Vivaro ci sono invidiati da tutto il mondo. Oggi ancora non è tornato ai livelli ed ai fasti di un tempo, però i ragazzi ne hanno consapevolezza”.
"sono un allievo di Zilla perché mi fa lezione dal 2004 quindi praticamente la pensiamo allo stesso modo, il mio lavoro in piano nasce dalla sua impostazione tecnica”
Cit.E.P

Emiliano Portale ed i pony. Una storia che parte da lontano, dalla tua esperienza personale. Tu hai avuto un pony importante nella tua carriera. Ce ne parli bene?
“ Il pony si chiamava Fox Boy! Nel 1996 i miei genitori decisero di comprarmi questo fantastico pony in Irlanda. Aveva solo 5 anni. Dopo aver montato sempre quelli della scuola, è arrivato il pony tutto mio. Nel 1998, quando il pony aveva 7 anni, ho vinto il primo campionato italiano sempre lì ai Pratoni ed ho partecipato ai Campionati Europei in Francia, abbiamo fatto medaglia di bronzo. Io arrivai sesto individuale ed ottenni il riconoscimento di  miglior italiano. L’anno dopo, ho fatto prima i campionati italiani sempre ai Pratoni e dopo siamo andati in Svezia per i campionati Europei e sono arrivato nono individuale, risultando ancora il miglior binomio italiano. Purtroppo nel 2000 il cavallo ha avuto una brutta laminite e così è finito.”
Cosa ha lasciato nel tuo bagaglio tecnico, oltre che nei tuoi ricordi,  e nel tuo personale feeling ora che sei Ct dei pony?
“ Essendo passato o nato da lì, so e comprendo quello che i ragazzi sentono e provano quando preparano una gara o affrontano quel tipo di competizione, inoltre mi agevola questa esperienza perché riesco a trovare un canale privilegiato per entrare in contatto con loro. Sono sempre dei ragazzi e non ancora cavalieri. E’ importante che loro si relazionino col tecnico in maniera rispettosa sì, ma confidenziale.”
Tu che CT sei?
“ Non sono troppo esigente. Dico la mia ma non sono troppo autoritario e distaccato, sono preciso e puntuale, mi piace fare le cose per bene, nel rispetto delle individualità e delle identità personali. Mi inserisco nel gruppo, se c’è da giocare con loro, correre con loro, allenarmi con loro, sono al loro fianco. Al ritiro il primo giorno ho dormito in camera con Filippo Cinelli!”
"so e comprendo quello che i ragazzi sentono e provano quando preparano una gara o affrontano quel tipo di competizione"
Cit.E.P

Che ricordo hai del tuo tecnico all’epoca dei pony?
“ Io ho avuto Marina Sciocchetti, una persona disponibile, competente. Essendo piccolo io la vedevo molto grande, lei però ha sempre saputo proporsi con grande familiarità e semplicità. Però noi nutrivamo grande ammirazione per lei , sapevamo di avere un tecnico di tutto rispetto, un argento alle Olimpiadi di Mosca 1980!”
Raduno concluso il 2. Adesso fino al 6 cosa avviene?
“ i cavalli sono partiti nella sera del 1 agosto e la  mattina successiva  sono arrivati alle Scuderie di Mottalciata, per la sosta che è durata tutto il giorno per poi ripartire in serata. Noi partiamo lunedì mattina con l’aereo, all’alba. I pony arrivano la domenica, assieme a loro ci sono i groom. Dietro al van ci sono due ragazze con i propri genitori in macchina”.
Come si prospetta questo europeo in terra inglese: hai studiato qualcosa di particolare tipo terreni, avversari, location. Cosa sai ?
“ So che sono già stati disputati due campionati europei pony e juniores. Sappiamo che non sarà una gara semplice, gli avversari… è sempre molto relativo ciò che raccontano, pare che alcuni di quelli più competitivi siano passati a livello junior quindi questo dovrebbe rasserenarci, però sono gare durante le quali è meglio non parlare prima! Anche l’altro anno il tecnico francese scherzando, aveva confidato di avere dei binomi giovani…poi hanno agguantato l’oro. Bisogna arrivare e far parlare il campo di gara.”
Eccolo Emiliano Portale nella sua veste di cavaliere
nello scatto di Giulia Iannone warm up dressage

Qualcosa da aggiungere?
“Vorrei ringraziare vivamente l’organizzazione del CERC (Ex CEF) perché tutti  sono stati disponibili in ogni senso, e ci hanno aiutato a risolvere ogni tipo di problema. Un grazie sentito va anche alla Federazione che ci ha permesso di fare questo ritiro nel migliore dei modi.  Ringrazio ancora il Centro Militare di equitazione, che mi permette di svolgere il mio incarico con massima serenità e concentrazione.  Speriamo davvero di ricambiare tanto sostegno con un buon risultato in terra inglese!”




mercoledì 25 luglio 2018

VICTOR LEVECQUE: CAMPIONE EUROPEO INDIVIDUALE ED A SQUADRE AL CAMPIONATO YRIDER DI FRANCIA 2018

EVENTING
CLOSE UP:
photo courtesy F.Zaganelli
" Phunambule des Auges  è un cavallo piccolino ma con una energia impressionante ed un cuore più grande di lui. Mi dà tutto ogni volta ed io davvero credo in lui. " 



“ CREDO PROFONDAMENTE NEL MIO CAVALLO: PHUNAMBULE DES AUGES”
A cura di Giulia Iannone

Siamo riusciti ad intervistare via mail il fenomeno del completo francese, dopo il grande successo ottenuto al Campionato Europeo, che si è svolto in terra francese.  Nonostante i numerosi impegni, è riuscito gentilmente a concedersi in intervista. Ecco le sue toccanti parole:
We were able to interview the French phenomenon via e-mail, after the great success achieved at the European Championship, which took place in France. Despite the commitment, he kindly managed to give himself in an interview. Here are his moving words:


1.   Two other medals in your rich results palmares. What kind of emotion do you feel, to win and especially in France, in front of your audience?

“We had a very good team this year. Our goal was to have a medal and we achieved to reach the gold one. It was the first time I ran a championship in France and it was an incredible experience. The audience was amazing and I left this competition with wonderful memories.”
Altre due medaglie si aggiungono al tuo ricco palmares. Cosa hai provato a vincere in Francia, dinnanzi al tuo pubblico?
“ Avevamo una squadra molto competitiva quest’anno. Il nostro obiettivo era ottenere una medaglia, ed alla fine abbiamo ottenuto quella d’oro. Era la prima volta che gareggiavo in un campionato in Francia ed è stata una esperienza incredibile. Il pubblico è stato fantastico, ed ho lasciato questa competizione con ricordi meravigliosi”

2.  Comment and balance of this European championship day by day: dressage, cross and jumping...a championship with many twists, doesn't it?

“We arrived on Monday and I knew I will have my first test on Friday. It allows my horse and I to find our feet and to be well concentrated.
For the dressage day, we have well prepared this test at the training period. I was afraid my horse would be too excited but it wasn’t the case. On the contrary, I think I have trained too long before the test and I made a mistake at the canter. Finally, I am very satisfied of the result, my horse did a very well performance.
For the cross day, we knew that at Fontainebleau the time will be very difficult to do. That’s why the staff and I decided to take this horse because the tour will be perfect for him. My horse was literally incredible and I really enjoyed to run this tour.
For the jumping day, I was really confident on my horse, I just have not to make mistake. I always knew it was a horse for championships. He knew it was the last step before the end ,and he gave everything he could.”
Facciamo un commento ed un bilancio di questo campionato, analizzandolo giorno per giorno: dal dressage al salto ostacoli. Un campionato con molti colpi di scena, non è vero?
“ Siamo arrivati il lunedì, ma sapevo che avrei avuto il mio primo test dressage il venerdì. Questo ha permesso a me ed al cavallo di ambientarci e di essere ben concentrati. Il giorno del dressage, noi ci eravamo preparati molto bene nella fase di allenamento. Avevo solo paura che il mio cavallo sarebbe stato troppo eccitato, ma non era il caso. Al contrario, penso di essermi allenato troppo a lungo prima del test ed ho fatto un errore al galoppo. Alla fine sono molto soddisfatto del risultato, il mio cavallo si è espresso molto bene in campo. Quanto alla giornata del cross, sapevamo che a Fontainebleau il tempo sarebbe stato difficile da fare. Questo è il motivo per cui io e la mia equipe abbiamo deciso di portare proprio questo cavallo, perché il giro sarebbe stato perfetto per lui. Il mio cavallo è stato a dir poco incredibile e mi è davvero piaciuto completare questo percorso. Per la giornata di concorso ippico, ero molto fiducioso del mio cavallo, non dovevo sbagliare. Ho sempre saputo che si trattava di un cavallo per i campionati. Sapeva che era l’ultimo passo prima della fine ed ha dato tutto quello che poteva.”

3.  On the podium and in the lap of honor, alone and with your team. What do you think, feel, remember?

“It is always a unique moment to obtain two European champion titles, it is something that doesn’t happen every day so I try to enjoy as much as possible.
It is for me a huge pride to make sounded the Marseillaise, particularly in France. During the medal ceremony and the honour round, I think of my horse and of all the people around me trying to thanking them as much as possible in my head.”
Sul podio, durante il giro d’onore, da solo e con la squadra. Cosa hai pensato, provato, ricordato?
“ E' sempre un momento unico ottenere due titoli europei, è qualcosa che non succede tutti i giorni, così ho cercato di godermi quegli istanti il più possibile. Per me è un enorme orgoglio far suonare la Marsigliese, specialmente in Francia. Durante la cerimonia di premiazione ed il giro d’onore, ho pensato al mio cavallo ed a tutte le persone attorno a me cercando di ringraziarli  il più possibile nella mia mente”
photo courtesy Victor Levecque


4.  After this competition, what does Victor do? what are the next shows?

“I am going to take a few days of holidays and then I will go to an international competition at the Haras du Pin with two of my horses, Mac which is one of my best ones and my 7 years old horse Giraldi. My last goals of the competition season are the Young Riders French Championships and one or two 3*.”
Dopo questa gara, cosa fa Victor? Quali saranno i prossimi impegni di gara?
"Prenderò alcuni giorni di vacanza e poi andrò a una competizione internazionale all'Haras du Pin, con due dei miei cavalli, Mac che è uno dei miei migliori e il mio cavallo Giraldi di 7 anni. I miei ultimi obiettivi della stagione agonistica sono i Campionati francesi Young Riders e uno o due 3 *. "

5.  Let's talk about your european horse: Phunambule des Auges. Present him well: character, characteristics, qualities, defects, what do you like, what you do not like, how it is to work, in what test is best expressed ...

“Phunambule des Auges, gelding of 15 years old. It is my best horse for now four years. It is a small horse but with an impressive energy and a heart bigger than him. He gives me everything all the time and I really believe in him. It is Junior France champion two consecutive years and twice double European Junior vice champion (individual and by team). Despite its age, it is always 100% motivated at trainings, it likes what it does and it’s always a pleasure to work with him. It’s the first time I have this kind of relationship with one of my horses. It is very comfortable on the three tests, it is a very complete horse.”
Parliamo del tuo cavallo: Phunambule des Auges. Presentacelo bene: carattere, caratteristiche, qualità, pregi e difetti, cosa ti piace, cosa non ti piace, come è da lavorare…
“Phunambule è un castrone di 15 anni. E’ il mio cavallo di punta da almeno 4 anni. E’ un cavallo piccolino ma con una energia impressionante ed un cuore più grande di lui. Mi dà tutto ogni volta ed io davvero credo in lui. È il campione francese Junior per due volte consecutive e due volte vice campione europeo junior –individuale ed a squadre. Nonostante la sua età è sempre motivato al 100% durante gli allenamenti, ama quello che fa, ed è sempre un piacere lavorare con lui. E’ la prima volta che ho questo tipo di rapporto con uno dei miei cavalli, è molto comodo nelle tre prove e posso affermare che si tratta di un cavallo molto completo”.

6.  Is it your last European championship by young rider?
“I have only one year left.”
E’ il tuo ultimo campionato europeo Young rider?
“ E’ rimasto solo un altro anno”
photo Psv courtesy Victor levecque


7.  Someone already thinks, when you become senior, at your "confrontation" with Michael Jung. It will be interesting, do not you think? And do you ever think about it?

“In this sport, it is very important to remain humble. My main goal is to keep doing what I do all my life, play high level sports and live with horses. Obviously I can’t wait to evolve on the senior tour and to confront myself to the world’s best riders. I love competition and I always have this will to win and to be the best. Michael Jung is an extraterrestrial, for me he is a reference in this sport. It’s important to do things step by step, when I will be ready I will do my best to do better than him even if his palmares is already incredible but for the moment I admire him and he inspires me and this is what I like.”
Qualcuno già pensa, quando diventi senior, al tuo confronto con Michael Jung. Sarà interessante? Ci pensi mai?
“ In questo sport, è molto importante rimanere umile. Il mio obiettivo principale è continuare a fare quello che faccio per tutta la mia vita, gareggiare ad alto livello e vivere con i cavalli. Ovviamente non vedo l’ora di passare a livello senior e di confrontarmi con i migliori al mondo. Amo la competizione ed ho sempre voglia di vincere ed essere il migliore. Michael Jung è un extraterrestre, per me è un punto di riferimento in questo sport. È importante fare le cose passo dopo passo, quando sarò pronto farò di tutto  per fare meglio di lui, anche se il suo palmares è già incredibile ma per il momento lo ammiro e lui è una fonte di ispirazione  e questo è quello che mi piace. "
Photo courtesy F.Zaganelli



martedì 17 luglio 2018

IL COMMENTO DI ELISA VINCENTI AL TERMINE DEL SUO CAMPIONATO D'EUROPA YRIDER

COMPLETO
PARLANO I PROTAGONISTI:
“ CHE ONORE AVER FATTO  PARTE DI QUESTA SPLENDIDA SQUADRA AZZURRA!”
Photo courtesy Franck Zaganelli
" La cavalla era stanca, ma nonostante questo, all’ultima acqua è riuscita a darmi una mano su di una distanza non perfetta nel laghetto."

A cura di Giulia Iannone

Siamo riusciti a rintracciare solo oggi l’amazzone azzurra che monta Herminia, perché dalla Francia è partita subito alla volta del Belgio per tornare alle scuderie di Philippe Lejeune e Lucia Vizzini, ove lavora ormai dal mese di novembre. Ecco, dunque, il suo commento sulla medaglia d’argento di Fontainebleau…

“ E’ stato un grande onore aver fatto  parte di una squadra del genere. Tutti i componenti della squadra avevano grande esperienza in termini di campionati d’Europa, per me questo era il primo da young rider, ne ho in bacheca solo un altro da junior! Siamo stati molto seguiti e supportati da tutti i tecnici federali, sia nella fase di preparazione sia durante il Campionato vero e proprio. Che dire… è stato bellissimo!
Fosco, durante il  ritiro al Centro di Mustonate, scherzava dicendo a tutti noi che già sentiva il peso della medaglia europea al collo, questo è significativo, perché  la medaglia parte da lontano come motivazione ed aspirazione , un progetto voluto e condiviso da tutti noi, dai primi momenti della preparazione.
Tutti i componenti di questa squadra che si è colorata d’argento sono stati fondamentali, con il proprio stile e carattere: Luca Mezzaroba era molto concentrato, Pietro Majolino è silenzioso però lavora tanto, Fosco era il più esperto e ci ricordava che la medaglia era vicina, Elisa fa tutto quello che può, si impegna e lavora tanto.
Vorrei segnalare anche la presenza eccezionale di Evelina Bertoli e   Zilla Pearse. Quest’aultima, inoltre,   è stata validissima, in primo luogo a gestirci e tramutarci in un team vero e proprio, e poi tecnicamente è davvero preparata e competente, precisa, puntuale. Mi ha messa in ordine sui concetti cardine, dal contatto, al cavallo dritto, la connessione, la riunione. Abbiamo tanto ancora  da migliorare in rettangolo io e la mia cavalla, però!
La prova di dressage non è, dunque, il mio punto forte.  Avevamo  lavorato tanto già dal ritiro ma sono usciti alcuni errorini, ad ogni modo sono soddisfatta perché abbiamo fatto il meglio possibile.
 Nella prova di cross country, ho fatto la prima alternativa all’acqua come mi era stato richiesto dal Ct Jacopo Comelli, per assicurare il netto alla squadra, che è venuto ovviamente, ma il terreno non mi ha consentito di non uscire dal tempo, perché come hanno riportato anche gli altri miei compagni, il fondo del tracciato  era molto pesante. Dunque risultava davvero difficile poter galoppare. La cavalla era stanca, ma nonostante questo, all’ultima acqua è riuscita a darmi una mano su di una distanza non perfetta nel laghetto. Mi ha aiutato ancora una volta la mia grigia di 11 anni fantastica, il suo cuore e la sua generosità sono commoventi. Il giorno dopo in concorso mi sentivo abbastanza a mio agio perché è il nostro punto forte, grazie al lavoro fatto assieme a Philippe Le Jeune e Lucia Vizzini ci siamo molto rinforzati in questa prova, ed è arrivato il netto. Era un giro assolutamente alla nostra portata, per assicurarmi un po’ troppo ogni salto mi sono allargata troppo nelle curve e quindi ho preso 2 penalità per il tempo. Questo mi dispiace però, alla fine, abbiamo eseguito un bel giro!
Photo courtesy Franck Zaganelli
" il mio pensiero grato va prima di tutto alla mia cavalla speciale Herminia"

Gran Finale, tutti sul podio, accanto ad una Francia davvero molto forte, molto preparata, però non dobbiamo definirli imbattibili, secondo me noi italiani siamo sulla strada giusta, con il lavoro, possiamo farcela a battere la squadra col galletto sulle giacche. Dico che se continuiamo a lavorare bene, prima o poi la medaglia d’oro arriva!
Il mio pensiero grato va prima di tutto alla mia cavalla speciale Herminia, che adesso osserverà un piccolo periodo di riposo a casa, per rilassarsi soprattutto mentalmente e psicologicamente e per rigenerarsi dallo stress e dalla fatica. Quanto a me, sono subito tornata in Belgio perché aiuto a lavorare i cavalli nella scuderia Le Jeune. Sono qui da novembre,  poi da gennaio è arrivata  Herminia ed abbiamo preparato l’Europeo galoppando al mare, poi in piano con il tecnico belga Stefan Hollanders e la prova di concorso ippico con Philippe e Lucia. Mi resta ancora un altro anno Young rider da affrontare.
Quanto al ricordo più bello da segnalare, credo sia stata  la serata di chiusura al ritiro: abbiamo fatto un barbecue e cantato tutti insieme, penso che le squadre si costruiscono con tanti momenti di aggregazione, non solo tecnici, ma anche vivendo insieme e condividendo molti istanti della quotidianità. Ecco perché i raduni collegiali e ritiri tecnici sono molto importanti. Preparano la squadra al concetto di coesione e condivisione. Le squadre non nascono da un giorno all’altro! Vorrei ringraziare, per chiudere, tantissime persone, la famiglia Roman tutta da Federico, Luca, Pietro, Francesca Blasi che mi hanno sempre seguita fino al mio trasferimento in Belgio, io ed Herminia siamo cresciuti da loro;  la mia famiglia, tutti sono stati fondamentali, chi era presente lì, chi ci seguiva da lontano. Grazie a tutti!”




lunedì 16 luglio 2018

IL COMMENTO DI FOSCO GIRARDI AL TERMINE DEL SUO “ULTIMO” CAMPIONATO D'EUROPA YRIDER

COMPLETO
PARLANO I PROTAGONISTI:
“POLDO; UN CAVALLO SPECIALE PER CUORE E TECNICA; CHE NON HA ANCORA SVELATO TUTTE LE SUE CARTE”!
Photo courtesy Grand Prix Event
"È  stato un lavoro di gruppo che ci ha portato a questa medaglia, che è veramente importante" Cit. Fosco Girardi


A cura di Giulia Iannone

E’ stata una lunga ed interessante conversazione quella con Fosco, che in genere è alquanto taciturno e riservato, ma stavolta, complice una medaglia d’argento,  7 campionati d’Europa giovanili all’ attivo  e la fine dell’era Young rider, ha voluto svelarci e confidarci numerose emozioni, sensazioni e progetti per il futuro….

“ Questo è per me l’ultimo campionato europeo da young rider. Ho partecipato a ben 7 europei: 2 pony, 2 junior e con questo, siamo a quota 3 young rider. Ho avuto diversi tecnici: Marina Sciocchetti al tempo dei pony, Roberto Rotatori per il primo anno juniores, Andrea Mezzaroba ed infine Jacopo Comelli al quale si collega questo argento. Il campionato d’europa francese  per me ha  un valore intenso e significativo, perché rappresenta la chiusura del ciclo giovanile, e perché questa squadra la portiamo dietro da molti anni, nel 2016 avevamo già fatto un bronzo a Montelibretti – c’era Luca Mezzaroba con me e Pietro Majolino gareggiava individuale al tempo – è una squadra consolidata che ha in comune  molti momenti e ricordi di vita e sport. In  questo background la sua forza e la sensazione di poter essere competitivi come non mai.
Ero concentrato ma mi sentivo sicuro, sentivo di poter fare bene ricordando sempre che ogni gara è a sé, ed incomincia tutto da capo al numero 1, anche avendo fatto gare più alte durante questo anno.
Nel dressage, sinceramente, speravo di prendere un po’ di meno, forse un paio di punti di differenza, che mi avrebbero portato tra i primi 5 a livello individuale, poi non mi sono potuto permettere di uscire di circa 9 secondi dal tempo come sapevo di dover fare per non affaticare il cavallo, comunque la squadra ha delle priorità quando fai questo tipo di gare, sapevo che l’ultimo minuto mi dovevo risparmiare. Quindi forse due o tre secondi in cross mi hanno separato da una buona posizione a livello individuale. Il cross non sembrava tanto duro ed impegnativo, quando lo abbiamo visto in ricognizione, però dopo si è rivelato molto selettivo. Basti pensare che ci sono stati solo 4 netti nel tempo e comunque tanti, appartenenti alle squadre più forti, ed anche più esperti ,  si sono fermati. Credo che l’insidia imprevista sia stata rappresentata dal terreno. Avendo riunito le tre discipline olimpiche in questo campionato, temo che l’area destinata al cross country non sia stata lavorata a puntino, era pieno di radici ed insidie, questo ha reso difficile la possibilità di galoppare. Chi ha provato a scorrere un po’ in avanti, riportava a casa un cavallo molto stanco e provato. Io all’ultimo minuto ho deciso di assicurarmi i salti.
" Poldo, un cavallo speciale per cuore e tecnica"

Ho fatto un netto in salto ostacoli che mi rende orgoglioso, perché il mio trakehner , anche se salta bene in concorso ippico, un errorino spesso lo fa, quindi credo di aver recuperato in salto ostacoli i punti persi in dressage ed i secondi di fuori tempo in cross. Tutto sommato non penso , in coscienza che avrei potuto fare di più! La squadra italiana Yrider di questo campionato si è espressa così bene perché ha fatto da sfondo grande affiatamento, rispetto, amicizia, coesione profonda, armonia, sintonia, intesa, valori provenienti  da molte gare affrontate insieme, stage tecnici e ritiri. È  stato un lavoro di gruppo che ci ha portato a questa medaglia, che è veramente importante perché un argento ha un significato speciale, nessuno ci ha regalato nulla, abbiamo battuto delle squadre competitive e preparate, e mi sento realmente felice e soddisfatto. Se non fosse stato per una Francia in forma smagliante, avremmo potuto battere anche quella! Il mio gesto di esultanza al termine del percorso di salto ostacoli, è stato davvero di liberazione e soddisfazione: capisci che tutto il tuo lavoro – e delle persone che lo hanno fatto con te-  ha trovato una corrispondenza in campo, allora si che puoi far esplodere tutta la tua emozione! La mia gioia va assolutamente condivisa con il vero protagonista di questa medaglia, come di tanti altri risultati, ovvero questo grande cavallo di nome Feldheger che ho la fortuna di montare. Un soggetto molto qualitativo con il quale stiamo crescendo agonisticamente e direi anche interiormente. “Poldo” ha sempre, tutt’ora bisogno, di un lavoro specifico per quanto riguarda il galoppo ed il raggiungimento della condizione fisica ottimale, un lavoro preciso sul salto. Si tratta di un cavallo che ha tante ore di lavoro alle spalle, e tante persone che mi aiutano, alle quali sento di dover esprimere tutta la mia gratitudine e riconoscenza: in primis alla mia famiglia, sempre in prima linea e che mi ha permesso di arrivare fino a qua, che mi dà supporto emotivo e tecnico, e precisamente il mio grazie sentito va a mio padre Francesco, che è anche il mio  tecnico, mio Zio Deodato, dressage coach, Vincenzo Cinelli, il mio jumping coach, mia madre Lalla ovviamente, ed il mio groom Sorin eccezionale accanto a Poldo ed a tutti i miei cavalli, tutta la squadra del team Italia davvero eccellente, dopo 7 campionati d’Europa , questa dell’argento, a mio sentire, senza nulla togliere a nessuno,  è stata la squadra perfetta!
Chiudo il ciclo giovanile, ma in realtà già 9 mesi fa era iniziata la mia esperienza da senior, però avevo veramente voglia, da Young rider, di fare questo campionato d’Europa e prendere una bella  medaglia, che era nell’aria. Al ritiro dicevo a tutti che potevamo farcela ed era il nostro obiettivo primario, vincere una medaglia, che poi, addirittura è di argento pregiato. Sono doppiamente felice! Voglio dire che in passato ho perso molte medaglie perché in campo abbiamo voluto strafare, in Francia ognuno ha fatto la propria parte  con semplicità ed impegno, in questo modo saremmo  arrivati  al conseguimento dell’obiettivo prefisso. Pensavo in cuor mio al bronzo, perché le altre squadre sono fortissime, ma siamo saliti sul secondo gradino del podio.
 Abbiamo saggiato in questo europeo l’emozione di vivere un campionato con tutte e tre le discipline equestri olimpiche insieme, come avviene solo alle Olimpiadi, alle quali spero di partecipare un giorno. Una  grande esperienza con un grande team, con un cavallo fantastico, ed un ricordo amaro, all’europeo  2017, ormai alle spalle : la caduta in cross per via di una banale incomprensione, mentre tentavo di galoppare. Quando succedono situazioni così non è facile ricominciare, levarsi la polvere, rimettersi in sella e ripartire senza ombre e fantasmi. Io sono ripartito, la gara dopo, in un tre stelle, perché ero sicuro dei mezzi prima di tutto del cavallo, e poi dei miei che sono l’altra metà del binomio!
 Non mi sono mai abbattuto e questa è stata la chiave di volta di questa avventura!
 Sono davvero contento di aver trovato questa continuità.
Ora sono 5 o 6 gare che si sta allineando tutto con questo cavallo e sono davvero molto felice. Tanti dicono che “Poldo” è un cavallo complicato perché ha un salto difficile, in dressage è più maneggevole, ma sui salti presenta un passaggio complicato , eppure credo che questo sia un cavallo speciale a livello di cuore e tecnica, un cavallo che , a sentimento, non ha svelato ancora tutte le sue carte.
Spero e credo che ne riparleremo più avanti. “



COMPLETO
PARLANO I PROTAGONISTI:
"HO SENTITO LA RESPONSABILITA' DI PARTIRE COME APRIPISTA DELLA SQUADRA"! 
IL COMMENTO DI LUCA MEZZAROBA  AL TERMINE DEL SUO CAMPIONATO D'EUROPA YRIDER
PHOTO COURTSY F.ZAGANELLI
"Lollo e LUCA compagni di avventure da molti anni. Un binomio tutto italiano"


Abbiamo raggiunto telefonicamente anche Luca –ed idealmente il suo compagno a 4 gambe Laomaco- per farci raccontare emozioni e sensazioni dopo l’argento europeo a squadre. Ecco cosa ci ha raccontato :
“Questi campionati europei a Fontainebleau, organizzati raggruppando insieme  tutte le discipline,  sono stati un evento sportivo eccezionale anche se caratterizzati da una certa complessità.
Ad esempio, per il completo è mancato qualche spazio per lavorare i cavalli e il rettangolo di gara era un po' troppo vicino al pubblico ed al passaggio dei cavalli.
Noi yrider azzurri,  siamo arrivati molto determinati e motivati, convinti di poter fare una buona gara. L'atmosfera era positiva già al ritiro effettuato presso le strutture del Mustonate Equestrian Center e ci sentivamo forti delle esperienze degli anni precedenti.

Photo courtesy Luca Mezzaroba
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Quando me lo hanno comunicato, ho sentito la responsabilità di partire come primo di squadra. Il mio dressage non è stato brillante come sperato perché Laomaco era molto carico... al galoppo è partito sgroppando!
Il cross, che a prima vista poteva sembrare tranquillo, mi ha dato subito la sensazione di poter nascondere delle insidie, e così è stato! Non avendo nessun riferimento, ho ricevuto disposizione di fare un giro "prudente"; Laomaco ha saltato molto bene uscendo un po' dal tempo che è risultato più difficile del previsto, anche perché il terreno sabbioso nel bosco non teneva bene (ad un certo punto della gara hanno anche soppresso un salto abbastanza significativo...)
Domenica mattina il cavallo era in forma ed in concorso, a parte l'errore iniziale, sono contento di come abbiamo interpretato il percorso.
Anche se non sono riuscito a migliorare il mio 12º posto degli europei dell'anno scorso a Millstreet, la mia gara era finalizzata alla squadra, per cui sono molto soddisfatto. Essere riusciti a migliorare la medaglia di bronzo di Montelibretti del 2016 è stata un'emozione enorme.


Sento di dover ringraziare il mio cavallo italiano di origine sarda, figlio di Ksar Sitte, fedele e generoso compagno con il quale sono cresciuto, la mia famiglia, tutto lo staff federale, il Centro Militare di Equitazione presso il quale  mi alleno, Michele, prezioso aiuto in scuderia, e, ovviamente, i miei compagni di squadra ed i loro cavalli!!!”