domenica 1 novembre 2015

“UN COSTRUTTIVO INVESTIMENTO DI TEMPO”!

Formazione
Massimiliano Floris e Luce Bellissima
Photo courtesy Olga Chieffi
FISE LAZIO
UD13 LAVORO DEL CAVALLO NON MONTATO:

A cura di Giulia Iannone

 Nei giorni 26 e 27 ottobre 2015 , si è svolta presso il IV reggimento Carabinieri a cavallo sito in Tor di quinto, l’unità didattica 13 sul tema “lavoro del cavallo non montato “ tenuto dal veterinario  Dott. Marco Reitano e dall’istruttore di III livello - Master di specializzazione in dressage,  Massimiliano Floris, I 30  iscritti al  corso , di cui alcuni provenienti da altre regioni quali la Campania e la Toscana, sono stati : Stefano Allega,  Mauro Ambrosetti,   Jacopo Ascani ,  Miriam Barbiere ,  Alba Claudia Bartocci ,  Camilla Bianchi ,  Jessica Campisi ,  Maria Cappelletti ,  Olga Chieffi ,  Alfonso Crucianelli,  Valentina Cursio ,  Daniele De Luca ,  Edoardo De Marinis , Daniele Di Cori ,  Francesco Gargallo di Castel Lentini ,  Flavia Gelsomini ,  Giulia Iannone ,  Agnese Lanzetta , Carlotta Lopalco,  Giorgia Maraschio ,  Veronica Mariani ,  Francesca Romana Nanni ,  Giulia Panebianco ,  Karen Petrella ,  Isabella Ryan ,  Tania Sacconi ,  Irene Sardella ,  Goffredo Savini ,  Sara Tripicchio ,  Eva Luna Zago.
Il corso di due giornate, ha fornito agli astanti  una ampia ed esauriente panoramica su di un lavoro che ha molte e svariate sfumature concettuali  attraverso un linguaggio comune della famiglia equestre, semplice, puntuale, immediato e preciso.
L’unità didattica ha sottolineato, costantemente,  come  il nostro rapporto con il cavallo inizi molto prima di salire in sella. La costruzione del dialogo con il nostro compagno di vita e di sport parte da lontano, ad esempio dai primi momenti di vita del piccolo puledro, quando accanto alla mamma può apprezzare ed approcciare più spontaneamente l’essere umano come figura familiare e non estranea di cui diffidare.  I concetti ed i motivi ispiratori, all’interno delle tante e numerose argomentazioni e tematiche tecniche che non intendiamo riprodurre in questa sede, hanno a che fare con la comunicazione, con il contatto che genera fiducia in una relazione di scambi ed interazione reciproca tra due esseri, uomo e cavallo, uniti e fusi come in un  solo corpo ed anima, sintetizzabile nell’idea dell’uomo centauro: unione  di intenti, di comprensione, di sostegno di condivisione di un progetto. Il lavoro da terra, e non unicamente espresso come lavoro alla longe, ci induce al ragionamento, all’osservazione, alla riflessione, alla correzione, alla ricerca dei giusti ritmi, del giusto approccio, di come presentarsi e conoscersi.  Un cavallo che accanto al suo partner umano ha compreso e gradito il proprio lavoro quotidiano e da ciò trae gioia, dunque è felice , è  un  “happy horse ed happy atlete”. 
Come insegnare da terra la cessione alla gamba, seguendo la teoria del rinforzo negativo
Photo courtesy Olga Chieffi


In questa carrellata di argomenti, non è mancato un momento di riepilogo storico, che ha fatto comprendere meglio come sia cambiata nell’uomo la consapevolezza, la considerazione ed il rispetto nei confronti del cavallo. Già  i nostri padri equestri ed i grandi Maestri classici avevano capito che i cavalli sono dotati di una sensibilità emotiva, interiore, di una capacità di apprendimento di cui tener conto , non solo in fase di addestramento. Senofonte, tra i primi,  all’epoca dell’Antica Grecia aveva intuizioni e sentimento che oggi definiremmo della doma dolce o gentile. “ quando il puledro si spaventa è carezzandolo che gli si insegna a non temere” ed ancora “tutto ciò che è forzato e imposto brutalmente non potrà mai essere bello”. Anche la frase di Simone di Atene avvalora questo quadro “Se un ballerino fosse forzato a ballare attraverso l’uso di fruste e speroni o comunque di strumenti affini, non potrebbe mostrare alcuna bellezza così come un cavallo in condizioni simili”. Nel cammino della dottrina equestre troviamo i grandi Maestri ai quali dobbiamo molto , per l’impegno profuso e la spinta emotiva con cui hanno effettuato una grande ricerca per elaborare e configurare una dottrina. Sono nomi come Federico Grisone, Giovan Battista Pignatelli, de La Gueriniere , padre ed ideatore della spalla in dentro solo per citare alcuni dei maggiori esponenti della dottrina classica. Costoro avevano capito e inteso molto e toccato vette altissime ma qualcosa mancava nel loro lavoro. In questi ultimi anni stiamo vivendo e siamo stati investiti da tutta una scia ed ondata di “gentilezza” che appartiene alla doma dolce o etologica.  Monty Roberts, Pat Parelli e tante altre personalità prestigiose  hanno portato alla ribalta problematiche e peculiarità psicologiche ed emotive sul cavallo. Questa rinnovata attenzione rivolta all’interiorità dell’equide, ha colmato le molte le troppe smagliature della “strada maestra” che sembra assopita e  disattenta su tali tematiche.    La  nostra tecnica di base  sembra essersene “scordata”, osiamo dire,  troppo spesso perché  mal praticata , troppo spesso frettolosa e precipitosa, ispirata e modellata sui criteri di  una società del consumismo che va di fretta e brucia sempre più le tappe,   tralasciando le sue buone abitudini, i “boni mores” del pensiero e della pratica equestre,  schemi e metodi e la grande lezione  del “giusto tempo “ , tutti pensieri  che traevano  linfa sensibile dalla mano e dal cuore  dell’uomo di cavalli. Quello vero! 
 Massimiliano Floris introduce  al lavoro della doppia longe su di una testiera senza imboccatura
Photo courtesy Olga Chieffi

 In tutto questa fucina di sentimenti e di tecnica, è apparso il Dott. Andrew Mclean a rimetter ordine ed a suggerire come coniugare alla perfezione scienza etologica e tecnica tradizionale. La parte dell’apprendimento è sicuramente la chiave di volta e trait de union tra i due ambiti. Che cosa mancava dunque ai Grandi Maestri classici? “non avevano le conoscenze scientifiche per spiegare perché le cose accadono. Il metodo però che essi adoperavano era migliore di quello di oggi, poiché loro non erano soliti scartare i cavalli. Oggi noi scartiamo i cavalli se hanno problemi. i  Grandi Maestri del dressage spiegavano i comportamenti dei cavalli con riferimenti del comportamento umano non animale: quel cavallo è buono, quel cavallo è cattivo... che sono doti umane e non attribuibili ad un animale. Il termine ad un cavallo piace, o non piace può essere anche vero ma la spiegazione del perché non piaceva o non può piacere non era esauriente. Bisognava cercare nel rinforzo positivo o negativo che avevano ricevuto prima. Dunque una spiegazione di tipo scientifico. “ lo ha detto proprio Mclean “ nell’etologia come scienza manca la componente dell’apprendimento “, questa componente proviene dal Nord America. “ per me – dice l’etologo australiano- le teorie sull’apprendimento basate sul condizionamento classico – rinforzo positivo o negativo- rappresentano un messaggio importantissimo. È giusto il concetto etologico, ma in ogni interazione il cavallo impara qualcosa. Qualcosa è cambiato nel suo comportamento.( L’ABC del cavallo sportivo, intervista ad Andrew McLean).
 Alla luce di questo concetto fondamentale, che si evince dall’excursus storico rapidamente tratteggiato durante il corso, è stata invece data ampia spiegazione degli 8 principi dell’addestramento, contenuti nel testo divulgato dalla Fise “ Principi di tutela e di gestione degli equidi” distribuito in aula.
Il Dott. Marco Reitano introduce il suo lavoro alla corda con la cavalla di 6 anni "Quisa Bella"
Photo courtesy Olga Chieffi

La  fase pratica del corso  ha visto all’opera il primo giorno il dott. Marco Reitano con strumenti e tecnica della migliore tradizione didattica della nostra scuola, di cui Reitano è illustre rappresentante, all’opera con la cavalla di 6 anni di origine sarda “Quisa Bella” che è stata messa a disposizione per l’occasione dal IV reggimento. La dimostrazione aveva lo scopo di rivedere, ripetere e suggerire in maniera concreta lo  schema di lavoro impostato in aula, breve esposizione di attrezzatura, osservazione ed approccio di base alla corda di un giovane soggetto.  Se la tecnica è sempre la strada maestra ed il motivo ispiratore della didattica, è anche vero che deve essere affiancata sempre dalla giusta comprensione e da una notevole capacità introspettiva. 
Fase iniziale del lavoro alla corda che Marco Reitano ha mostrato con la cavalla
giovane di origine sarda. Ecco come appariva "Quisa Bella" durante i primi momenti alla longe
Photo courtesy Olga Chieffi

Questo ensamble  di “tecnica ed anima” ha ispirato invece la lezione pratica di Massimiliano Floris che ha dato dimostrazione didattica  con la propria  cavalla di 6 anni  “Luce bellissima” figlia dello stallone da dressage Bellissimo M. un giovane soggetto   che ha lavorato con grande equilibrio psico- fisico in un contesto ambientale davvero non facile : non in tondino, tra gli spari di esercizio provenienti dal poligono limitrofo e la musica ad altissimo volume dell’esercitazione del Carosello dei carabinieri. Luce bellissima ha trovato la giusta concentrazione indossando una semplice testiera  senza imboccatura, con un cordino passato sul naso alla maniera di Linda Tellington, frusta lunga  da dressage. In seguito un breve prospetto per l’introduzione all’uso di base della doppia longe. Alcuni istanti finali in cui la cavalla è stata montata da Massimiliano Floris a dimostrazione del compimento concreto e tangibile della propedeuticità di un lavoro in vista dello scopo finale.
D’altronde lavorare con i cavalli è una occasione, un privilegio, una splendida avventura da vivere con profondità espressiva e consapevolezza. Ad un certo punto  del viaggio ci accorgeremo che mentre cerchiamo di “migliorare e valorizzare” il nostro compagno di vita, in realtà stiamo migliorando in primis noi stessi...


domenica 25 ottobre 2015

“UNA DELLA FAVORITA,OLTRE RUBENS”

COMPLETO
"Sono sicuro che Una della Favorita riuscirà a gareggiare nei 3 stelle e potrò contare su due cavalli per quelle
categorie, italiani e cresciuti ed addestrati da me!"
Photo courtesy www.uptowneventing.co.uk


Ennesimo cavallo italiano presentato dal cavaliere romano, Emiliano Portale, questo autunno ,  al Campionato del Mondo dei   giovani  cavalli 2015, in Francia a Lion D’Angers. Si tratta di Una della Favorita, cavalla di 7 anni, da Fandango X x Celestial Star by Contender, di proprietà di Daniele Borrione.
Tutti noi ricordiamo con orgoglio il piccolo capolavoro tutto made in italy, Rubens delle Sementarecce ,che ha rappresentato l’Italia, tra gli altri appuntamenti notevoli ,  solo in veste individuale, all’ultimo Campionato Europeo Senior in quel di Blair Castle.
Ecco il commento di Emiliano Portale sulla sua 14ma posizione nella categoria 7 anni.  Ancora  una volta,  rappresenta il miglior piazzamento per il nostro paese, in sella, in questa occasione,  ad Una della Favorita
A cura di Giulia Iannone

“Lion d'angers è una gara spettacolare e molto utile per la crescita di un giovane cavallo, quindi se avessi cavalli per partecipare tutti gli anni lo farei senz'altro. Però è anche una gara molto lunga e quindi i cavalli vanno preparati molto sulla condizione altrimenti invece di fare una gara costruttiva  si rischia  di rovinare un cavallo. Una della Favorita,  come del resto Rubens delle Sementarecce, è una cavalla che conosco ormai da anni, basti pensare solo al dato che l'ho domata proprio  io.
Quindi sapevo che era pronta per affrontare questa gara.
Photo courtesy www.uptowneventing.co.uk


In dressage  ha lavorato molto bene e con serietà. Diciamo che ad oggi più di quello che abbiamo totalizzato ( 49.5 pn)  non avrebbe potuto ottenere. Per due  giudici ho preso il 68% , mentre un'altra giudice mi ha valutato con  il 63 facendomi scendere un pò in classifica. Il cross a vederlo a piedi non sembrava troppo complicato invece ci sono stati almeno 15 eliminati più molti scarti. Io sono partito con l’idea di  stare nel tempo e senza troppi problemi abbiamo fatto netto ,8 secondi nel tempo. In cross Una è veramente piacevole, credo che è la prova che anche a lei diverte di più. In Salto Ostacoli  ha saltato in maniera eccellente,  peccato per un piccolo errore  all'ingresso della doppia che ci ha fatto sfumare la settima posizione. Comunque  sono sicuro che Una della Favorita riuscirà  a saltare i 3* stelle  e così potrò contare su  2 cavalli per quelle categorie,  per lo più italiani e cresciuti da me!”

martedì 13 ottobre 2015

IL PENSIERO “ANALITICO” DI MICHELE BETTI:

COMPLETO

“VORREI VEDERE IL MIO PAESE PRIMEGGIARE ANCORA NEL COMPLETO”!
"Michele Betti vive in Germania dal 2009..."
Photo courtesy Hofmarabunta .com

intervista a cura di Giulia Iannone

CT della Nazionale italiana senior  del completo dal 2001 con bronzo a Pau ed ai Pratoni del Vivaro,nel   2004 ( Giochi Olimpici di Atene)  2008 ( Giochi Olimpici di Pechino) passando per i  campionati del Mondo di Aachen del 2006.  Già in precedenza – dagli  anni Novanta- tecnico junior e Young rider con all’attivo moltissime medaglie vinte ai Campionati Europei. Fregiato dalla FISE del titolo di Master di Eccellenza per le sue eccezionali doti di formatore e per la sua preparazione tecnica di alto livello

Lei vive in Germania, ormai da alcuni anni. Può  darci  una sua  opinione sul completo italiano degli ultimi tempi. Come lo vede, cosa ne pensa, che idea si è fatto dalla sua location di prestigio?
“Vivo in Germania dal giugno del 2009 e ho sempre seguito il completo italiano che è stata comunque una parte importante della mia vita per almeno 30 anni . Mi sembra che il completo italiano stia vivendo un momento di sofferenza per mancanza di gare,per la chiusura dei Pratoni del Vivaro e per la mancanza di cavalli; tutto questo ovviamente si ripercuote sull’ aspetto sportivo in cui onestamente i grandi risultati mancano da un po’ di anni.”
 
"Proprio perchè vivo all'estero amo sempre di più l'Italia..."
Photo Courtesy Hofmarabunta.com

Ci sono dei giovani completisti del nostro paese che  le piacciono, quelli che - se ha il modo di seguire - reputa interessanti per il futuro e cosa si aspetta desidera dai grandi campioni confermati e dai loro cavalli attuali?
 “ A livello giovanile trovo che ci siano delle buonissime individualità ma di fatto le squadre non stanno più vincendo medaglie da molti anni e devo dire purtroppo che invece l’ Italia era abituata con una certa frequenza a salire sul podio e purtroppo la squadra senior per la prima volta non si è qualificata per le Olimpiadi di Londra ed al momento non siamo qualificati per le Olimpiadi di Rio. Ovviamente in un paese come la Germania che alleva cavalli, che ha moltissime gare dove esiste non solo il Centro Federale di Warendorf ma anche tanti centri regionali di altissimo livello le cose sono più facili , devo anche dire però che questa differenza non esiste da oggi ma praticamente da sempre e non credo che siano soltanto questi i motivi che creano così grande divario tra noi ed i tedeschi. In Italia abbiamo ottimi cavalieri,proprietari generosi e grandi istruttori credo che i tedeschi a differenza di noi siano molto più pragmatici nella programmazione e molto più propensi ad una autocritica non compiacente ( vedi cultura degli alibi di Julio Velasco). (ndr, Julio Velasco è una leggenda dello sport. Il suo palmares di allenatore è impressionante: ha portato in vetta molte delle squadre di pallavolo che ha allenato, sia maschili che femminili, in Argentina, Italia e Spagna.)
La storica formazione italiana bronzo 2007 citata da Michele Betti


Lei era il CT che nel 2007 qualificò la squadra italiana alle Olimpiadi del 2008. Un    bronzo indimenticabile  concretizzato da 4 alfieri e dai loro cavalli – erano Roberto Rotatori su Della Malaspina Irham de Vitages, Fabio Magni su Loro Piana Southern King, Susanna Bordone su Ava e Vittoria Panizzon su Rock Model-  che ormai sono storia. ..perchè non ci ricorda di loro, di quei cavalli e di quella magica avventura? 
“Per quanto riguarda il bronzo del 2007 e delle Olimpiadi del 2008 posso soltanto dire che è vero “ che ormai è storia” ma sono tante le soddisfazioni che ho avuto la fortuna di vivere anche con junior e young riders e le ricordo tutte con immenso piacere ed emozione. Tanti cavalieri, proprietari , tecnici e cavalli sono stati elementi importanti della mia vita professionale e non, ho un ottimo ricordo di loro anche in quelle gare dove le cose “non girarono nel verso giusto”.
 
"Un Ct deve avere la capacità di tenere unito
l'ambiente ed il team"...
Photo Courtesy Hof marabunta.com
In questo momento, chi vedrebbe come Ct per portare gli italiani a Rio?
“Non posso esprimere un nome, posso, però, dire che essendo chiaro che la partecipazione della squadra alle Olimpiadi deve essere una priorità per tutti ( CONI , FISE, cavalieri e così via ) il CT dovrà essere persona sopra le parti, con grande esperienza , con la capacità di tenere unito l’ ambiente ed il team, con un obiettivo ed una programmazione che porti diritto alla qualifica della squadra senza nessuna altra distrazione.”

Le manca la disciplina del completo ed essere parte di questo mondo speciale?

“Proprio perché vivo all’estero amo sempre di più l’ Italia e questa mia analisi è spinta soltanto dal desiderio di vedere il mio paese primeggiare.”

venerdì 2 ottobre 2015

L’EUROPEO DI ARIANNA SCHIVO


“Rio è  sempre il mio obbiettivo ma la strada per arrivarci si è complicata”
A cura di Giulia Iannone
Photo courtesy E-venting, Special Thanks to Photos © Katie Mortimore Photography


Ecco giungerci anche un breve  commento di Arianna Schivo, la nostra completista che ormai vive e lavora in Francia, sui giorni del Campionato Europeo senior di completo svoltosi in Scozia.
UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE A E-VENTING, on line eventing magazine, CHE CI HA CONCESSO GENTILMENTE LE FOTO INSERITE IN QUESTO ARTICOLO. SPECIAL THANKS TO Photos © Katie Mortimore Photography.

Siamo ormai rientrati a casa, ormai da alcune  settimane,  ma le forti emozioni di questi campionati  europei si sentono ancora. È  stata davvero una bellissima esperienza che mi aiuterà molto per la mia crescita . C' era una buona coesione tra tutti noi e mi sono trovata davvero bene nel gruppo nonostante fossi l' unica ragazza! Purtroppo il risultato che tutti speravamo (la qualifica per Rio ) non è arrivato nonostante fossimo una buona squadra, anche se giovane ,ma all' altezza dell' obbiettivo. Ovviamente dopo la perdita della squadra c è stata un po’ di amarezza ma l‘ indomani ho cercato di terminare al meglio la mia gara. Era il mio primo campionato europeo ,sono quindi contentissima di aver potuto partecipare ed essere ben arrivata in fondo con una cavalla ancora in forma e volenterosa. Speravo di poter eseguire  un miglior dressage. La cavalla ne aveva le capacità ma non sono riuscita a montarla al meglio e come avrei voluto. 

Photo courtesy E-venting, Special Thanks to Photos © Katie Mortimore Photography




La prova di salto non è  cominciata nel migliore dei modi vista una distanza un po’ difficile sul verticale n°2 che mi ha causato una barriera , ma che si è  conclusa molto bene vista l’ ottima forma di Quefira che ancora una volta ha saltato benissimo su tutto il resto del percorso. La soddisfazione più grande e il ricordo più bello di questi campionati è  stato il cross!

Il giro era duro e lo è  diventato ancora di più con la pioggia che continuava ad aumentare. È stata veramente Quefira a darmi la grinta che ci voleva per affrontare il giro! Già dal campo prova era esplosiva ed aveva una sola voglia... galoppare e saltare! La sua energia mi ha fatto un po’ dimenticare la pioggia e il brutto tempo e una volta partite dal gabbiotto ha dimostrato di essere la guerriera di sempre. Ha saltato veramente bene durante  tutto il giro. Essendo passata verso la fine dove il terreno si era parecchio deteriorato e in n° 3 della squadra non ho cercato di fare veramente il tempo. 
Photo courtesy E-venting, Special Thanks to Photos © Katie Mortimore Photography
Ho seguito gli ordini di scuderia e di conseguenza il tempo non era più una mia priorità anche se mi sarebbe piaciuto potermela giocare un po’ di più. Ora la cavalla si sta riposando un po’ e nel frattempo sto valutando se finire qui la stagione o no. Rio è  sempre il mio obbiettivo ma la strada per arrivarci si è complicata dal momento che bisogna far riferimento alla ranking list.  Il seguito della stagione merita parecchia riflessione, l' importante per ora è  che la cavalla stia bene e recuperi al meglio. 

sabato 26 settembre 2015

“ANALISI DEL CAMPIONATO EUROPEO DI BLAIR CASTLE FASE PER FASE, GUARDANDO AL FUTURO”

COMPLETO
IL PUNTO DI VISTA DI FEDERICO EURO ROMAN
Il commento di Federico Euro Roman su Blair Castle Scozia, sede dei Campionati Europei Senior

A cura di Giulia Iannone

Il commento puntuale  e le riflessioni di Federico Euro Roman sul Campionato Europeo Senior svoltosi a Blair Castle, Scozia.
UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE A E-VENTING, on line eventing magazine, CHE CI HA CONCESSO GENTILMENTE LE FOTO INSERITE IN QUESTO ARTICOLO. SPECIAL THANKS TO Photos © Katie Mortimore Photography.
Pietro Roman su Barraduff elegantissimo in rettangolo
Photo courtesy E-venting, Special Thanks to Photos © Katie Mortimore Photography


Cominciamo a raccontare il Campionato Europeo Senior dalla fase dressage? 
“Arianna (Schivo, ndr)  e Giovanni  (Ugolotti,ndr) hanno fatto una prova nello standard dei loro cavalli. L'ambiente ed il terreno naturale hanno creato qualche tensione in più nella parte finale. Bene Emiliano (Portale, ndr) , considerati i limiti di espressione del suo cavallo.  Luca e Pietro (Roman, ndr )  hanno svolto il miglior lavoro in carriera ed al limite delle possibilità attuali dei cavalli con esclusione dei cambi che eseguiti meglio li avrebbero portati rispettivamente sotto i 50 e sotto i 40 punti negativi.”
Uno scatto bellissimo che ritrae Pietro Roman mentre premia Barraduff al termine della ripresa
di dressage con uno zuccherino.
Photo courtesy E-venting, Special Thanks to Photos © Katie Mortimore Photography




Il cross è tutto da spiegare:  mi analizza tutto con ordine binomio per binomio? Quale era la strategia? La pioggia è arrivata ospite indesiderata a rimescolare per bene le carte?
“Luca , primo di squadra, ha superato con disinvoltura questo grosso percorso, molto diverso da quelli fino ad ora affrontati, con andatura corretta e sicura, netto agli ostacoli, 15° tempo su 66 partiti, ( 34 secondi fuori) con un alternativa lunga all'ultima combinazione sull'acqua che comportava un aggravio medio di 10 secondi. Giovanni Ugolotti al numero 4 ( combinazione di casette di pietra in curva ad U e leggera discesa ) é caduto sull'elemento b arrivando molto vicino nella battuta. Arianna ha superato con semplicità tutto il percorso, stessa alternativa di Jake ( il cavallo montato da Luca Roman, ndr)  e 50 secondi oltre il tempo prescritto ( Sandra Auffart , campionessa del mondo è uscita 28 secondi, Rubens con Emiliano 44 secondi, Nicolas Touzaint 35, per dare alcuni termini di paragone. Nel tempo solo tre binomi ). Pietro ha galoppato in media andatura ( Barraduff copre molto sembrando lento) saltando bene la prima metà ( combinazione 4 un tempo corto all'uscita, bene le due acque ed il talus a salire con fosso). Ormai pioveva abbastanza intensamente da ore. 
Luca Roman durante una fase del cross
Photo courtesy E-venting, Special Thanks to Photos © Katie Mortimore Photography


Alla fine della discesa che portava verso la seconda metà pianeggiante del percorso il cavallo nel riceversi ha perso l'equilibrio ed è andato per terra. Dalle sequenze fotografiche si vede chiaramente che non ha toccato il salto,che tra l'altro era un banale troncone a scendere, tipico ostacolo di passaggio. Unica spiegazione il terreno scivoloso che gli ha impedito di battere correttamente per svolgere una parabola normale. Situazione simile si è verificata nella seconda parte della gara sulla combinazione a scendere prima del coffin che ha causato varie cadute fino ad essere esclusa dal percorso. Emiliano ha saltato con grinta tutto ed è stato arrestato più di 20 minuti verso tre quarti del tracciato proprio per sistemare con breccia e sabbia il terreno del "HIGGIN" nell'ultimo tentativo di renderlo praticabile. La pausa non ha fatto perdere al binomio la concentrazione che anzi è ripartito fresco di carriera per finire netto con un ritardo di 44 secondi. Pietro Sandei, bene in tutta la prima parte ha pagato un pesante scotto agli angoli con una caduta al B. Il terreno gli ha reso complessa la girata proponendo una distanza complicata. Nella parte finale della gara, dopo varie penalizzazioni, molti binomi , inglesi inclusi, su questo salto hanno cambiato strategia girando lungo sulla destra.”

Prova di Concorso Ippico : come si presentava il percorso  e cosa possiamo dire?
“Percorso di m 1,25 in erba con leggere pendenze, molto elegante nel tracciato e qualche invenzione che ha messo in crisi alcuni binomi, anche inglesi. Materiale  leggero ma senza eccessi e non troppo trasparente, i cavalli hanno dato uno spettacolo positivo, ovvero gli errori non si susseguivano per  noia o senza un motivo nell'approccio o nella distanza. Tempo misurato senza severità, ma corretto.
Jack e Luca bellissimi, tanto di forza e di cappello........! 
"Jack e Luca bellissimi! abbiamo dovuto muovere il cavallo  in tarda mattinata tanto era fresco..."

Photo courtesy E-venting, Special Thanks to Photos © Katie Mortimore Photography


Abbiamo dovuto muoverlo a tarda mattinata per metterlo tranquillo ed agli ordini tanto era fresco, guardate le foto sui salti! Non ho visto Emiliano perchè ero con Luca in campo prova. Tutti mi hanno detto del cavallo meno espressivo del solito, forse un po' provato. Emiliano nella terza giornata è normalmente a suo agio e capacissimo. Due barriere. Una barriera invece Arianna per un avvicinamento timido al verticale monocolore bordò numero 2 “.


Parliamo della classifica. Ci spiega come è stata compilata visto che la squadra italiana con l’uscita di Giovanni Ugolotti e Pietro Roman formalmente non era più una squadra?
“La classifica In queste gare di massimo livello, Giochi Olimpici inclusi, per evitare il rischio di qualifiche o medaglie di squadra non assegnate, i binomi che non terminano il xcountry finiscono con 1000 punti. Il punteggio finale dell'Italia è quindi dato dai punti di Luca ed Arianna più mille. Formalmente siamo quindi al sesto posto, la miglior squadra con due cavalieri che non hanno ultimato, davanti a Svizzera, Spagna, Irlanda, Belgio e Russia. Luca 15° individuale, Emiliano 19° ed Arianna 28° .”



Più che una domanda, una curiosità estetica: perchè i “ nostri “non hanno gareggiato con i colori unici della squadra azzurra ma ognuno con la propria giacca?
“In cross tutti i cavalieri avevano il casco dello sponsor FISE con la scritta Italia. L'abbigliamento tecnico fornito era scarso, essenziale e non particolarmente raffinato. Nel diluvio ognuno ha dovuto coprirsi come era logico fare. Nelle  altre prove non era prevista nè fornita una divisa di squadra, I cavalieri civili hanno messo il bavero azzurro direi, forse poco evidente. Ad essere onesto ero concentrato su altre cose !!”

 Facciamo a questo punto un bilancio complessivo?
“Squadra sesta dietro i tre bigs, più Olanda e Svezia. Questa è la collocazione corretta in ambito ponderato che potevamo dare già prima del campionato. Non raggiungiamo la qualifica diretta per Nazione ai Giochi Olimpici ( come d'altronde nella  scorsa edizione ) che però era senza enfasi o partigianeria a portata di mano. Siamo il primo Paese escluso, e con lo stesso risultato tecnico saremmo dentro se la Francia si fosse qualificata ai Mondiali 2014, dove è uscita in seguito ad un controllo antidoping, occupando a Blair come previsto la prima piazza dei pretendenti in questa gara. Rimane aperto il sistema del ranking, secondo il quale potremmo far entrare tre o più probabilmente due binomi. Nel primo caso si concorre anche come squadra chiaramente. Qui nascono i problemi di scelta che condizioneranno fortemente i risultati a Rio: I binomi che oggi sono più avanti nelle classifiche a punti (ranking) sono quelli che hanno gareggiato nel circuito di secondo o terzo livello, lontano dagli impegni di preparazione verso Blair. Chi ha seguito il programma tecnico ideale per gli Europei ha partecipato alle prove di maggior qualità confrontandosi con molti concorrenti e molto qualificati ( A Marbach e Strzegom tutta la prima squadra tedesca ad esempio ) con risvolti tecnici di livello ma posizioni in classifica meno brillanti. ( quindi meno punti.). Alcuni hanno seguito una via intermedia. Logorare i cavalli buoni alla ricerca di punti oggi è sciocco e quasi certamente inutile per il ranking. “
Luca Roman durante la prova di concorso. Ricordiamo che questo binomio si è classificato in 15ma posizione a titolo individuale
Photo courtesy E-venting, Special Thanks to Photos © Katie Mortimore Photography



Cosa si prospetta ora per i nostri azzurri?
“Ma i programmi di tutti cominciano domani e non so se siamo un paese sufficientemente sportivo da raggiungere il più logico progetto: raccogliere ad ogni costo punti e posti per Rio ( anche con un aiuto economico federale) da mettere a disposizione dei binomi più confermati, dal momento che i posti conquistati con il sistema ranking entro inizio marzo sono a disposizione della Federazione e non legati ai binomi in classifica. Se si seguirà questa idea, la rosa dei binomi considerati all'altezza dovrebbe affrontare una o due prove di preparazione/valutazione ( anche con strategie nella gara personalizzate a seconda delle caratteristiche da verificare e del progetto individuale o di squadra) scelte con criteri di alta qualità e similitudine ai percorsi di Rio ( terreno, temperature, ostacoli).
In caso contrario rischiamo di presentare in una gara che avrà un livello di richiesta simile a Blair binomi che devono ancora dimostrare di essere all'altezza ( far bene è poi un passo successivo). Questo è possibile ma l'unica gara che vedo in Europa con caratteristiche sufficienti da oggi a marzo è il 4* di Pau ad ottobre. Se non vi sarà una strada chiara e serena verso Rio, i nostri programmi vanno direttamente agli Europei 2017 ed alla ricerca di cavalli proiettati verso quell'obbiettivo.”


mercoledì 23 settembre 2015

EMILIANO PORTALE SUI CAMPIONATI EUROPEI DI BLAIR CASTLE

COMPLETO
“Ho sempre detto che io e Rubens eravamo pronti!”
" Ho sempre detto che Rubens ed io eravamo pronti per gli Europei"
Photo courtesy E-venting, Special Thanks to Photos © Katie Mortimore Photography


 A cura di Giulia Iannone
“Il commento del cavaliere romano esponente del CME, inserito last minute nella rosa degli atleti, e giunto 19mo individuale in sella al cavallo tutto italiano Rubens delle Sementarecce...”
UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE A E-VENTING, on line eventing magazine, CHE CI HA CONCESSO GENTILMENTE LE FOTO INSERITE IN QUESTO ARTICOLO. SPECIAL THANKS TO Photos © Katie Mortimore Photography.


“E’ stata una trasferta molto positiva. Sapevo che a Blair sarebbe stata una gara faticosa e che era probabile incontrare la pioggia. Per quello mi sono concentrato a far fare condizione a Rubens soprattutto in salita. In effetti in molti erano scettici su Rubens per questa gara ma io già dopo la gara di Luhmulen ho preso ancora più coscienza dei mezzi e della maturità di Rubens. Infatti quando mi hanno chiesto se volevo fare gli europei ho sempre detto che eravamo pronti. La gara è partita bene dall'inizio. 
"Ho vinto il premio alla prima ispezione"
Photo courtesy E-venting, Special Thanks to Photos © Katie Mortimore Photography
Ho vinto il premio alla prima ispezione , ho fatto uno dei più bei rettangoli della mia vita. Poi il cross; il giro era molto faticoso per il terreno molto in salita. Soprattutto all'inizio dal n.2 era tutta salita e poi ci si è messa anche la pioggia a rendere tutto ancora più complesso. Io ho comunque ho fatto la gara che mi ero programmato:  partire tranquillo durante  la prima parte per recuperare alla fine sapendo che stare nel tempo era quasi impossibile. Era necessario che io facessi  la mia gara senza strafare ma arrivare alla fine con il cavallo in condizione di saltare bene fino all'ultimo. Il mio è stato definito da giornalisti inglesi uno dei migliori cross di tutto l'Europeo e questo, mi ha gratificato davvero tanto. 
"ho eseguito uno dei più bei rettangoli
di tutta la mia vita"
Photo courtesy E-venting
Special Thanks to
Photos © Katie Mortimore Photography
 La domenica – durante la prova di concorso ippico, ndr-  poi sono usciti 2 errori che a livello di classifica non cambiava molto però avrei preferito finire con un netto. Ma sono molto fiero di come abbiamo concluso questa gara. La soddisfazione è ancora più grande perché io e Rubens siamo cresciuti insieme e con il lavoro anche di tutto il team siamo arrivati a questo risultato. Per me è il secondo Campionato Europeo senior, cui ho partecipato sempre con 2 cavalli italiani. Il primo, nel 2007 con Zigarru. Ringrazio i proprietari di Rubens
  Stephania Searle e Giampaolo Cinti, il C.M.E. il mio Groom Mirko.
I proprietari vanno segnalati anche per un motivo speciale:  perché non mi hanno mai fatto pressioni, ma si sono sempre fidati di me e credo di essermi meritato questa fiducia , e anche perché pur avendo ricevuto offerte dall'estero per il cavallo non hanno voluto venderlo per permettermi di continuare a gareggiare a  questi livelli. Senza di loro oggi non sarei qui. Il C.M.E. lo ringrazio per il supporto di tutti i giorni e in particolare per questa gara,  è venuto a sostenerci fino in Scozia addirittura il mio Comandante. Ringrazio anche il mio Groom Mirko perché senza di lui non avrei potuto affrontare così concentrato questa trasferta, ringrazio Antonio Sestito e Michele Sementilli che da anni seguono Rubens e in particolare ringrazio mia moglie Cinzia perché senza di lei che mi dava la  carica e la  serenità da casa, questo risultato non sarebbe arrivato.
Photo courtesy E-venting, Special Thanks to Photos © Katie Mortimore Photography
"Tenteremo di qualificarci per Rio 2016, in fondo  Rubens ed io  ce lo meritiamo"


Per quanto riguarda la partecipazione a Rio è il mio sogno come credo quello di ogni atleta. Sicuramente mi concentrerò a qualificarmi per le prossime Olimpiadi. In fondo  credo Rubens ed io  ce lo meritiamo !”


giovedì 17 settembre 2015

LONGINES GLOBAL TOUR ROMA : Resume dei ricordi

Venite con me vi porto a Roma, Longines  Global Tour, nello Stadio dei Marmi  dedicato a Pietro Mennea...
Gara 1,50 del venerdì 11 settembre 2015, Clarimo Ask montato dal grande campione svedese Rolf Goran Bengtsson
Giulia Iannone Photo


Abbiamo riunito tutti gli articoli e trafiletti elaborati giorno per giorno in loco, e pubblicati day by day sulla nostra pagina facebook. Sul nostro blog possiamo aggiungere ulteriori scatti esclusivi.
a cura di Giulia Iannone


GARA DEL SABATO
LONGINES GLOBAL TOUR ROMA :
1,60 Two Rounds with Jump-Off, 1st and 2nd Round Against the Clock
LA VITTORIA ELEGANTE DI ROLF GORAN BENGTSSON SU CASALL ASK

Rolf Goran Bengtsson esce dal campo su Casall Ask con il netto che gli dà accesso al barrage
Giulia Iannone photo 

nella cat.1,60 over two rounds and jump off
di GIULIA IANNONE
Ha Vinto lo svedese Bengtsson in sella a Casall Ask, stallone baio di 16 anni da Caretino, oggi nella splendida cornice dello Stadio dei Marmi, al cospetto delle statue di marmo invase come non mai di spettatori assiepati da ogni parte. Una vittoria elegante, ponderata, misurata, in grande stile, quello che contraddistingue un fantastico cavaliere molto tecnico e dal fare e dall'incedere dell'uomo di classe. con 37,87 ha fermato il cronometro in jump off precedendo l'amazzone portoghese Luciana Diniz in sella alla amatissima Fit For Fun, piccolo gioiello sauro in miniatura che ha una schiena ed un posteriore elastico e saettante da lasciare lo spettatore stupito, già dal solo modo di galoppare e far sembrare tutto facile, tutto semplicemente possibile tenendo le redini tra due dita! 

Marcus Ehning su Comme il Faut , si asciuga il sudore con un asciugamano in campo prova
Giulia Iannone photo
Poi al terzo posto lo stilista tedesco per eccellenza Marcus Ehning su Comme il Faut, stallone baio di 10 anni da Cornet Obolensky. Due stalloni a corteggiare la piccola ed imbattibile saura saettante Fit for Fun! Abbiamo chiesto alla fine della conferenza stampa ufficiale del Global, a Rolf quanto ancora pensa che Casall Ask potrà continuare a gareggiare " Continuerà fino a che sentiamo che il cavallo è felice! Ma se noi ci prendiamo cura dei nostri cavalli, li curiamo, li rispettiamo, li valorizziamo, allora possono continuare a lungo la propria carriera!" quanto alla vittoria di oggi, ha detto: " Non avevo alcuna idea di vincere oggi qui a Roma, c'erano stati già una ventina di clean round...non c'era alcuna aspettativa per me. Poi mano mano assieme al cavallo ho capito che la gara stava prendendo una buona piega. Fino alla vittoria". Rivedremo Rolf e Casall Ask a Vienna poi un break ed infine a Doha.
la bellezza statuaria di Casall Ask
Giulia Iannone photo

In Intervista con ROLF GORAN BENGTSSON
"Il cavaliere gentiluomo"
Grazie da Evelina Bertoli, amazzone italiana del completo, che passava opportunamente sotto alla sala stampa di vetro, abbiamo uno scatto della breve intervista con il Campione Svedese. Durante la Press conference non è stato possibile parlare, perchè i tempi stretti non hanno consentito. ma così gentilmente il cavaliere che interpreta lo stallone Casall Ask si è fermato con tutti, con grande gentilezza semplicità e franchezza. Giusto all'inizio è rimasto un pò spiazzato dalle mie domande...sarà stato il mio inglese? Non si sa! Ma quando ha detto che Casall andrà in gara fino a che lo sentirà felice, ha fatto comprendere, ancora una volta, quanto affiatamento e gentilezza ci sia nel suo stile di vita equestre.
Grazie Rolf! e Grazie Evelina per questo bel ricordo

LUCIANA DINIZ E FIT FOR FUN
di Giulia Iannone

Luciana Diniz e Fit for Fun amatissimi dal pubblico
Giulia Iannone photo

Ci siamo accorti già dal campo prova che questo binomio è davvero speciale, dotato di un fascino e di un magnetismo particolare. L'amazzone ne è consapevole e la piccola saura dotata di grande elasticità leggerezza, si muove tra gli altri cavalli con disinvoltura e consapevolezza. Il binomio è dotato di grande carattere e forza. Luciana non smette mai di ringraziare e di omaggiare la figlia di For Pleasure. Lo fa con la gentilezza della mano in primo luogo, con un assetto morbido e soft che rispetta le leve e le movenze della sua compagna a 4 gambe. Lo ha fatto alla fine del Jump off, quando ha abbracciato, come di consueto la cavalla per mostrare a tutti gli spettatori che la gara la fa il cavallo, perchè condivide la nostra idea massima di agone sportivo. Luciana Diniz ha fatto una altra cosa che ha stupito, non so gli altri, ma a me moltissimo.
Luciana ha tolto la sella ed ha " passeggiato" in campo prova la cavalla spalla spalla
Giulia Iannone photo

 E' scesa da cavallo, ha dissellato la saura ed ha cominciato a passeggiare in campo prova la cavalla spalla spalla. Come mai, Luciana? (abbiamo chiesto alla amazzone portoghese) Lo fa sempre ad ogni gara? " Questo è il miglior regalo che posso fare alla mia compagna per donarle il giusto relax dopo la gara. Lo faccio sempre, certo. Fit for fun è una cavalla speciale!"

ANDRES PENALOSA VINCE 2 CATEGORIE,
SABATO 12 NELLO CSI 2* del GLOBAL TOUR di ROMA
di Giulia Iannone
Il cavaliere colombiano, che ha fatto parte negli ultimi tempi della squadra colombiana che è scesa in campo in Canada ai giochi panamericani, ha vinto oggi la cat.130/135 in due fasi contro il tempo, su Iron . La seconda è invece la gara 140/145 su Cisco's Zidane, fermando il cronometro a 21,34 si da precedere Rashid Towaim Ali Al Marri in versione Beyonce e Kannada. Una bellissima doppia affermazione quella del colombiano Andres Penalosa, che però vive e lavora ormai da anni in Italia. Il plauso ed il pregio di questa doppia vittoria , vanno alla gestione che il cavaliere Penalosa ha saputo dare alla gara di oggi. Oltre che una fonte inesauribile di ispirazione e di professionalità, ha fatto tutto con calma e lucidità, ogni passaggio ogni dettaglio in favore del cavallo, della sua concentrazione e della sua emotività. Non ha disturbato il compagno di gara con movimenti o richieste non necessarie, ha curato l'equilibrio e la precisione, le giuste pause, la giusta motivazione, sempre il giusto ritmo. Senza speroni prima la fase di warm up, tutto fatto con una ricerca ed una serena conoscenza dell'armonia di insieme. Un cavaliere equilibrato, calibrato verso la fluidità. Una lezione di equitazione. Una dimostrazione, ancora una volta osservando la monta molto francese di questo atleta, che le cose facili nascono dalla semplicità.
Prima di pensiero, poi di esecuzione.

DOMENICA 13 settembre 2015
LONGINES GLOBAL TOUR ROMA
GRAN FINALE DI GARA
PATRICE DELAVEAU TRIONFATORE NELLA 150/155 cat. against the clock with jump off
di Giulia Iannone
Anche la pioggia si è fermata per rispetto nei confronti delle note della sanguigna Marsigliese, risuonata allo Stadio dei Marmi per salutare il trionfo del francese Patrice Delaveau in sella al suo Lacrimoso HDC, castrone Holst di 11 anni da Ladjunge. In un barrage denso di continui botta e risposta è stato il binomio d'oltralpe a fermare il cronometro a 35.46. In un certo senso possiamo dire, strappando l'affermazione prima ad Emanuele Gaudiano che su Caspar 232 aveva fatto per un attimo ben sperare il pubblico di casa, ottenendo il tempo di 36.50 che alla fine si rivelerà invece utile per una terza posizione, e poi l'altro cavaliere italiano - di nascita ma attualmente residente in belgio- Lorenzo De Luca su Silverstras cavallo italiano da Quantum x Corofino- che ha totalizzato un 35.71 valido per la seconda posizione sul podio. Ma la Dea bendata, si sà, ha un conto in sospeso con Delaveau e probabilmente gli deve ancora un alto tributo per quanto gli ha strappato con un soffio impalpabile al Campionato del Mondo! Hanno provato ad inseguire senza successo tutti gli altri, ad esempio Meredith con Fibonacci, che rivediamo con piacere sempre con il gesto particolare in battuta ed in parabola del grigio e la posizione dinamica della moglie di Marcus Beerbaum, Edwina Top Alexander, Marco Kutcher, Simon Delestre e tra gli altri anche il nostro Piergiorgio Bucci che nella foga di tentare la sfida col cronometro su Catwalk, ha preso in pieno il piliere di un salto molto ben solido, con il ginocchio della gamba destra, uscendo dal campo visibilmente dolorante e bisognoso di un intervento rapido - in termini di ghiaccio e bendaggio- per tamponare la situazione nell'immediato. Poi neanche il tempo di effettuare la premiazione e di approntare la prima fase di giro d'onore che è venuto giù il diluvio. Gli applausi si sono confusi con gli scrosci di acqua a catinelle e la lunga linea di cavalieri al galoppo si è diretta di gran carriera verso le scuderie. Il cielo plumebeo romano ha deciso nell'immediato di porre fine bruscamente e repentinamente alla prima tappa di Global Champions Tour Made in Italy con una bufera di acqua e vento! Appuntamento alla prossima edizione sperando in un tempo - a livello climatico- migliore! Ora la carovana di Jan Tops si trasferisce a Vienna.
nella Photo di Giulia Iannone Patrice Delaveau su Lacrimoso vestito per la premiazione

IL PENSIERO:

“Roma di travertino” scriveva Trilussa in tempo di guerra per un altro dominatore giunto nella capitale. Noi prendendo a prestito le righe del poeta,  modifichiamo in onore del  Global tour  e continuiamo così il resto della frase “ rifatta di cartone, aspetti Jan Tops che ti faccia da padrone” e mai affermazione fu più adatta , consentendomi con umiltà la licenza e la modifica poetica che rende benissimo il colpo d’occhio di quanti visitatori, appassionati addetti e non addetti ai lavori, sono stati accolti da una visione onirica inaspettata e grandiosa alle falde dello Stadio Olimpico.  
Una Roma così non l'avete mai vista...
Le statue dello stadio, un ricamo in marmo.
 Sembrano fissare stupiti gli strani, insoliti, magnifici intrusi.
Tutt’intorno Lo Stadio Olimpico, la Farnesina ed i colli della Farnesina, traffico cittadino e caos. Il conducente del bus e la gente normalmente affaccendata commentava per strada “ ci mancavano anche i cavalli a congestionare un altro po’ il traffico”. Solo le statue ed il cielo,  tornato limpido – almeno nella giornata del venerdì-  dopo l’intenso acquazzone che ha interessato la capitale, hanno accolto con solennità e magnificenza l’insolito avvenimento del Global. Uno scenario formidabile all’altezza di Parigi e Londra e Vienna per pathos coreografico e calore di pubblico.

ABBIAMO VISTO....
Tanto campo prova e momenti di backstage