domenica 30 settembre 2018

L’EQUINOZIO D’AUTUNNO DI FEDERICO EURO ROMAN

Photo courtesy Pietro Roman facebook page
Pietro e Barraduff sanno mediare equilibrio e velocitá, copertura del terreno e risparmio delle forze" Cit. Federico Roman

Dopo i Mondiali di Tryon, la medaglia olimpica di CCE di Mosca, punta la prua del suo Ponty verso Trieste, per l’edizione n°50 della prestigiosa Barcolana, a seguire la missione dell'insegnamento dell'arte equestre.
Intervista a cura di Giulia Iannone



Da poco tempo  rientrato da Tryon è già al timone del suo Ponty per l'evento velico dell'anno, la Barcolana. Sappiamo che avrà un equipaggio a cinque cerchi: ci spiega di che si tratta e se può fare i nomi di queste personalità equestri?
“ Il termine Barcolana deriva da Barcola , quartiere di Trieste sulla costa verso Miramare) L idea di partecipare alla 50a Barcolana, nella mia città natale con atleti olimpici triveneto-istriani ai quali si sono aggiunti cavalieri speciali e figli olimpici. Tutti in discipline diverse dalla vela . Abdon Pamich, Bronzo olimpico della marcia a Roma e oro a Tokyo, Alessandro Argenton,Oro a squadre Tokyo, argento individuale a Monaco, anche cavaliere da corsa in ippodromo, recordman di corse ad ostacoli vinte in Italia, Pietro e Luca Roman, insieme a Rio, Ferdinando Acerbi dressagista paralimpico, Alessandro Fiorani riserva a Los Angeles e velista, e altri che dovranno muovere le vele”
Ponty in navigazione
"“Nell’era della ricerca del consenso come cardine che determina gli indirizzi, credo fortemente ancora che nello Sport ,uno non equivalga ad uno . Con tutto il rispetto per le scelte oggettivamente utili di filosofia weberiana, non posso ingannare me stesso rinunciando ad esprimere le riflessioni che mediano l’evoluzione culturale del nostro sport con la conoscenza approfondita e multidecennale dall’epoca d’oro dell’ Equitazione Italiana ad oggi del nostro ambiente…”  questa la premessa di Federico Roman alla nostra conversazione tra equitazione e vela.


Un equipaggio olimpico del livello del Ponty potrebbe essere allestito per guidare la nostra federazione? Mi spiego meglio,  federazioni come quelle della scherma, del canottaggio, della canoa, della ginnastica artistica e ritmica ha i propri campioni che appesi gli attrezzi al chiodo, continuano da dirigenti. Per noi da qualche tempo non è più così. Che ne pensa? 
“La penso come Antonio Padellaro, che dell’ esclusione dell’Italia dai mondiali di calcio, disse  : le scelte su base più o meno meritocratica di chi crea gli indirizzi determina, nel medio-lungo tempo, la crescita dei numeri e del consenso a scapito dei risultati di vertice o viceversa. È politicamente poco redditizio dire la verità: superato un certo livello critico, numeri ed elite sono in concorrenza . Una dirigenza di ex atleti/tecnici non contaminati dalla malattia elettorale ridarebbe sicuramente vigore all’agonismo di vertice. Ma questo è al momento nel libro dei sogni.”

Un giudizio sul completo di Tryon e sui mondiali in generale, visto da Lei grande Tecnico e coach che ha ricoperto il ruolo di Ct ed è  pietra miliare della nostra formazione equestre. Cosa le è piaciuto e cosa proprio non le è piaciuto!
“Ottimo il  percorso, selettivo per la classifica ma abbordabile da tutti, nemmeno un cavallo caduto. Bravo Mark (Phillips, ndr)  ! Peggior cosa la totale assenza di tenda e schermi  per  tecnici e squadre alla partenza del cross  . Ho visto il cross  di Pietro quasi solo più tardi nei replay  e nemmeno un bicchiere di acqua od un panino lungo il percorso. In generale impianti ottimi e sovrabbondanti, organizzazione gentilissima ma ingenuamente lacunosa e confusionaria. Si vedano le prove di  endurance e reining . Logistica debole e per noi, tutto molto faticoso e dispersivo .”
Photo courtesy Massimo Argenziano

Suo figlio Pietro è stato protagonista di una splendida rimonta: dal dressage ( che in genere lo ha premiato in questi anni di più, forse Barraduff ha accusato il lungo viaggio?) ad un giro di cross velocissimo. Quale è stato il segreto di questo cross che ha messo in luce Pietro ed il grigio irlandese di casa Roman? Forse una opzione particolare che gli ha dato ragione. In essa tutta l’esperienza dell’alloro olimpico di Mosca?
“Pietro e Barraduff hanno ancora , nel tessuto tecnico e nei metodi di allenamento ricevuti, il retaggio dell’epoca in cui il Completo si integrava con il mondo delle corse, e sanno mediare equilibrio e velocitá, copertura del terreno e risparmio delle forze. La semplificazione nell’ approccio ai salti ,con collaborazione vera tra cavallo e cavaliere, è alla base di queste sintesi".
Photo Courtesy Pietro Roman facebook page
"...unica ipotesi utile per tutti, continuare a seminare idee , concetti e tecnica della mia esperienza con i cavalli in chi, a prescindere dalle convenienze di breve corso, vuole migliorare, guardare lontano e mantenere forte il valore formativo della persona nello Sport ."
Cit. Federico Roman

Quali erano i punti più delicati del cross country?
“Gli angoli grigi con varie opzioni ed una leggera pendenza. Il laghetto centrale nella via diretta che ha penalizzato Brecciaroli, pur se a sinistra l’alternativa che hanno affrontato anche le squadre più veloci, pesava sul tempo di soli pochi secondi .”
L’atteso Uragano Florence, ha deconcentrato in parte atleti e cavalli?
“Per noi direi poca influenza. , in GB la gara sarebbe andata avanti secondo programma”

E la fase del salto ostacoli giunta dopo una giornata di pausa anzi a riparo dalla tempesta, cosa ha rappresentato?
“il  salto ostacoli bellissimo, e del giusto livello mondiale, è stato sicuramente agevolato  dalla giornata di riposo di cavalli e cavalieri. Complessivamente la miglior prova della nostra squadra.”
L’Italia non ha centrato la qualifica olimpica con la squadra. Dovremo attendere l’europeo dell’anno prossimo. Su facebook, una giornalista ha parlato di peggioramento della prestazione della squadra italiana del completo. Lei cosa ne pensa?
“Nel confronto continentale, inutile negare i numeri: abbiamo molte più nazioni europee davanti rispetto al bronzo di Strzegom 2017 . Nell’ avvicinamento alla selezione per Tryon, è mancata la competizione , i cavalieri emergenti dell’anno scorso non ci sono stati, per i tre binomi esperti ( Schivo, Roman, Sandei) è stato molto più semplice , rispetto all’anno scorso, entrare in squadra, sintomo non positivo per la disciplina. Va anche ricordato, peró, che l’ultima volta che l’Italia ha ottenuto la qualifica ai mondiali fu ( selezionatore e Consigliere responsabile, il sottoscritto) nel 1998 a Roma, dopo la squalifica della GB per un cavallo positivo al doping-test : finimmo sesti ed eravamo a casa “.
Photo courtesy Pietro Roman facebook page
"Nell’avvicinamento alla selezione per Tryon è mancata la competizione , i cavalieri emergenti dell’anno scorso non ci sono stati, per i tre binomi esperti ( Schivo, Roman, Sandei) è stato molto più semplice , rispetto all’anno scorso, entrare in squadra, sintomo non positivo per la disciplina."
Cit. Federico Roman

Quale binomio a Tryon l’ha colpita particolarmente – italiano o straniero come desidera- per intesa, prestazione tecnica, cuore?
“Mi ha colpito il tramonto di cavalieri che ho ammirato enormemente nel passato, specie i due vecchi della squadra neozelandese, accanto prove superbe dei colleghi di successiva generazione . Esempi ai quali ispirarsi ? Colpito in positivo ed in generale dagli inglesi e dalla squadra giapponese che in marcia verso Tokyo ha un team variegato ma molto affiatato e positivo, in un evidente progetto di investimento verso la Olimpiade.”
Cosa c’è in cantiere per Federico Roman, dopo Tryon e Barcolana, tra vela e completo?
“Primavera-autunno 2019 scoperta della Croazia centro meridionale, Montenegro ed Albania. Probabile inverno ad Itaca o Cefalonia. Nel frattempo inverno vicino a Trieste, con la doppia scusa, parenti e barca, per tornare a vivere i refoli di bora, come da piccolo. Ma anche a conferma dell’importanza di sentire più vicini i legami della terra e del sangue, nell’epoca matura, alternati all’opposta emozione di odisseica memoria di “entrare in porti sconosciuti prima . Per quanto riguarda il completo, semplice .... tornando all’inizio dell’intervista , unica ipotesi utile per tutti, continuare a seminare idee , concetti e tecnica della mia esperienza con i cavalli in chi, a prescindere dalle convenienze di breve corso, vuole migliorare, guardare lontano e mantenere forte il valore formativo della persona nello Sport . Nel pubblico, credo sempre meno e non saprei proprio essere il Tria di turno . È probabilmente il mio maggior limite , ma non me ne pento !”

martedì 18 settembre 2018

LA GRAN BRETAGNA SU TUTTI CON UNO SCORE RECORD!

TRYON WEG EVENTING

ROS CANTER E’ ORO INDIVIDUALE SEMPRE PER IL TEAM GB.
L’ITALIA CHIUDE AL 12MO POSTO.
LA QUALIFICA OLIMPICA ERA PER I PRIMI OTTO POSTI IN CLASSIFICA.
Di Giulia Iannone
Photo courtesy Team GBR eventing


La Gran Bretagna è campione del mondo a Tryon con il punteggio negativo di 88,80. Equirating conferma che si tratta del punteggio più basso mai realizzato nella storia di un campionato del mondo.  alle sue spalle l’Irlanda con 93 pn ed il bronzo viene assegnato alla Francia con 99,80 pn. La Germania scivola in quinta posizione con 118,20 pn mentre è interessantissimo vedere al quarto podio addirittura la squadra Giapponese con 113,90 pn. Il team nipponico si qualifica automaticamente per le Olimpiadi di Tokyo 2020 essendo la nazione ospitante, l’obiettivo qualifica è centrato dai primi top seven team ai Weg. Inghilterra, Gran Bretagna, Francia, Germania, Australia e Nuova Zelanda sono tutti qualificati per Tokyo. Gli USA sono ottavi, e dovranno passare per i Giochi Pan Americani in Perù per raggiungere Tokyo a 5 cerchi.  Gli azzurri sono 12mi : noni dopo il dressage e 14mi dopo il cross, si sono attestati allo 12mo scalino con 164,30 pn.
A livello individuale, è Rosalind Canter su Allstar B l’oro mondiale con 24,60 pn e double clear , secondo l’irlandese Padraig Mccarthy su Mr Chunky con 27,20. Bronzo per Ingrid Klimke su Hale Bob che dopo il cross guidava la classifica, ma l’errore all’ostacolo numero 13 le ha automaticamente messo al collo la medaglia di bronzo. E’ al 31mo posto il primo italiano che troviamo in classifica. Si tratta di Arianna Schivo su Quefira de L’Ormeau che chiude con 45,20 pn e doppio clean round, 37mo Barraduff e Pietro Roman che chiude con 54 pn, 4 penalità e 3 di fuori tempo; è 52mo Pietro Sandei su Rubis de Prere che chiude con 65,10 pn, 4 penalità ed 1 di fuori tempo; Stefano Brecciaroli su Byrnesgrove First Diamond è 61mo con 79 pn, 4 agli ostacoli ed una penalità di fuori tempo. “ fortunatamente Florence” ha detto via web Pietro Roman all’aereoporto di Charlotte in attesa di imbarcarsi assieme ai suoi compagni di avventura , per tornare a Roma”  ci ha riservato solo una gran giornata di pioggia. Credo di poter parlare a nome di tutta la squadra dicendo che siamo molto soddisfatti dell’ultima giornata di gare; un fantastico percorso netto di Arianna ed una barriera a testa per noi ragazzi, vedendo quanto fosse errorabile il percorso, è un risultato più che soddisfacente.”


sabato 15 settembre 2018

TRYON WEG EVENTING: GRANDE RIMONTA DI PIETRO ROMAN SU BARRADUFF


DAY 2 CROSS COUNTRY
INGRID KLIMKE CONDUCE LA CLASSIFICA PROVVISORIA
Pietro Roman in una foto di repertorio di Giulia Iannone
"Barraduff è sempre un cavallo fantastico da montare in cross" cit. Pietro Roman

LA SQUADRA ITALIANA E’ 14MA
Di Giulia Iannone

Nonostante l’arrivo funesto dell’Uragano Florence, che intanto ha perso di potenza e si sta trasformando in tempesta tropicale, ricca di pioggia, alla fine la giornata di cross country è giunta a compimento. A livello di squadre, è la Gran Bretagna a condurre con 80,80 pn, al secondo posto segue l’Irlanda con 89, pn e terza è la Francia con 91,80 pn. Per trovare l’Italia bisogna scorrere fino al 14mo posto con 152,30 pn.

 A livello individuale, è  Ingrid Klimke su Hale Bob in vetta alla leaderboard con 23,30 grazie a doppio clean round, segue la britannica Rosalind Canter su Allsar B con 24,60 pn, terza posizione per l’irlandese Sarah Ennis su Horseware Stellor Rebound con 26,30 pn. Scorrendo la classifica, incontriamo Arianna Schivo quale primo degli italiani, in sella a Quefira de L’Ormeau, che chiude con 45,20: netto in salto e 12,40 TF; 44ma posizione per Pietro Roman su Barraduff che chiude con 47 pn, netto agli ostacoli e 10 TF, ma è per questo binomio una rimonta clamorosa dal 72mo al 44mo posto. Ecco come ha commentato via web il cavaliere figlio d’arte di Casa Roman “È stato sicuramente un percorso all’altezza di un Campionato Mondiale. Molto stancante dal punto di vista fisico per i cavalli e mentale per i cavalieri, in quanto nell’arco di 3/4 minuti erano racchiuse la maggior parte delle combinazioni più insidiose che prendevano tempo.
Per quanto riguarda Barraduff, che dire... si è comportato in maniera sensazionale come sempre. Ha messo tutto il suo impegno per rendere il percorso una passeggiata. È sempre un cavallo fantastico da montare in cross, che ti mette nelle migliori condizioni.
Il terreno questa mattina non era affatto male, purtroppo, pochi minuti prima di partire, è iniziato a piovere rendendo tutto molto scivoloso, questo ci ha fatto prendere delle precauzioni durante il percorso, che ci sono costate qualche secondo.
Il clima ha sicuramente giocato in nostro sfavore, una media di 30°C ed un’umidità sempre al di sopra del 85%, hanno reso tutto il lavoro più stancante e complesso, soprattutto per un cavallo purosangue come il mio.
Ora aspettiamo l’arrivo di Florence, per il quale, la prova di domani è stata posticipata a lunedì. Quindi dita incrociate ed impermeabile addosso!”
 al 56mo posto troviamo Pietro Sandei su Rubis de Prere , netto agli ostacoli e 29,60 TF che complessivamente portano a 60,10 pn. Stefano Brecciaroli, l’eroe di questo Mondiale nei cuori di tutti noi, è 61mo con Byrnesgrove First Diamond, con il punteggio negativo di 74, 20 penalità agli ostacoli per un rifiuto al 10e, con 25,60 TF. Simone Sordi ed Amacuzzi, che gareggiavano a titolo individuale, saggiando per la prima volta una gara 4 stelle, sono stati eliminati al 24a per caduta ovviamente senza conseguenze. Come ci ha spiegato Pietro Roman, la prova di concorso ippico si disputerà lunedì per uragano. 

sabato 8 settembre 2018

“ UNA EXPLOSION PER BEN MAHER ”!

GRAN PREMIO LONGINES GLOBAL CHAMPIONS TOUR ROMA 2018


Il cavaliere britannico, olimpionico di Londra 2012, è incoronato a Roma due volte vincitore.
Testo e foto A cura di Giulia Iannone

Un week end pieno di impegni per l’equitazione italiana. Difficile seguire tutto con attenzione, per via delle concomitanze. Solo per la cronaca ricordiamo che  ad Arezzo stanno andando in scena i campionati Italiani giovanili di salto ostacoli, l’italia junior e Yrider è in campo con due rappresentative,  a Opglabbeek in Belgio nella Finale di Fei nations Cup Youth, per aggiungere che ,mancano solo due giorni all’inizio dei Weg di Tryon ed infine a  Roma sta andando in scena l’ormai tradizionale appuntamento di Global Champions Tour.
  E di questo parleremo dunque…è stato il britannico Ben Maher,  a Roma, nello stadio dei Marmi dedicato alla memoria di Pietro Mennea ,a vincere il Gp dello CSI5* , altezza 1,60, Against the clock with Jump off, in sella a Explosion W. Erano  34 i binomi alla partenza. Solo in 5 hanno avuto accesso al barrage ed esattamente il Belga Constant Van Paesschaen su Jilbert Van’T Ruytershof, l’irlandese Michael G Duffy su Castlefield Rubinus, il belga Jos Verloy su Caracas, lo svedese Henrik Von Eckermann su Cantinero e il britannico Ben Maher su Explosion W. Non sono riusciti ad avere accesso alla seconda fase di gara i nostri azzurri: Lorenzo de Luca su Halifax van het Kluizebos che ha tentato di bissare la prestazione di Piazza di Siena, e quasi ci era riuscito perché era stato davvero molto veloce, ma il percorso è stato macchiato da una barriera che lo ha fatto chiudere in sesta posizione. 

Il Nostro Alberto Zorzi in versione Contanga 3 si è attestato in 20 ma posizione per colpa di due errori. Il cavaliere olimpionico, oro a Londra 2012, ha messo tutti in riga oggi a Roma su Explosion W, castrone sauro KWPN  di 9 anni da Chacco Blue x Baloubet du Rouet, chiudendo con il tempo di 37,45. alle sue spalle lo svedese Von Eckermann su Cantinero, che era sembrato velocissimo con il suo 38,32, terza posizione per il belga Jos Verlooy su Caracas con 38,85. Fuori dal podio l’irlandese Michael G Duffy , giovanissimo 24 enne pieno di talento e carisma, cui è andata la fantomatica medaglia di legno, per il tempo di 39,68. Entrando nel dettaglio, il cavaliere inglese collegato nell’immaginario collettivo alla mitica grigia difficilissima “Cella”, vince per la terza volta nel LGCT 2018 esattamente dopo Madrid e  Ramatuelle/Saint Tropez. La tappa romana incorona per il secondo anno consecutivo il leader del tour: l’anno scorso fu la volta di Harrie Smolders, questo è l’anno di Ben Maher, che con i punti di oggi arriva a quota 284 punti ranking, punteggio che lo rende irraggiungibile, quando manca la tappa di Doha – 8-10 novembre- per la fine del circuito. Doha comunque sarà utile per eleggere il secondo ed il terzo classificato. Sono in lizza per queste posizioni Alberto Zorzi che è a 237 punti dopo i 17 ottenuti oggi con il 20mo posto e l’Olandese Harrie Smolders a 234 punti ed il tedesco Daniel Deusser a 233 punti.



lunedì 3 settembre 2018

Chris Burton Wins 2018 ERM Series on Graf Liberty.


“A HUGE VICTORY FOR ME!”
 Interview and translation by Giulia Iannone
Blair Horse Trials .co
Photo courtesy Iain Campbell
"Monto Graf Liberty da quando aveva 6 anni"


We contacted our “friend”,  the Australian rider Chris Burton via email, immediately after the triumph at Blair Castle, where  he won the event rider masters 2018 on Graf Liberty. We , also,  talked  with him about the good shape of Lawtown girl and her forthcoming Tryon's world championship ... here's what he told us in this wonderful and timely interview.
Abbiamo contattato il nostro "amico", il cavaliere australiano Chris Burton via e-mail, subito dopo il trionfo al Blair Castle, dove ha vinto l’event rider masters  2018 su Graf liberty. Abbiamo anche parlato con lui della buona forma della cavalla italiana, ex Seriosa,  oggi Lawtown Girl  e del suo prossimo campionato mondiale di Tryon ... ecco cosa ci ha raccontato in questa intervista meravigliosa e tempestiva.

Let's make a comment on your victory in the CIC3 * of Blair castle: what are you most satisfied for?
“I think the ERM series is the most exciting development in our sport, so to win Blair and the series was a huge victory for me.”
Facciamo un commento sulla tua vittoria nel CIC3 * di Blair Castle: per cosa sei più soddisfatto?
 "Penso che la serie ERM sia lo sviluppo più eccitante del nostro sport, quindi vincere Blair e la serie, rappresenta  una grande vittoria per me."

 Tell us the three phases of the competition in Blair , point by point, describing the performance of your Irish horse,  Graf Liberty. And  what kind of horse is Graf Liberty: Can you describe him  in detail and what do you like about him?
“I have had Graf liberty since he was a 6 year old so we know each other pretty well. He is an incredibly talented horse, but he can make me work for it! He is very reliable in the dressage phase, he has a habit of making me feel like our test is going to be disastrous by playing up in the warm up and then behaves as soon as he goes into the ring. Showjumping would be his weakest phase but he really tried hard at Blair and was quite relaxed in the ring. Cross country is such a treat on Graf Liberty. He is so polite in the bridle, all I have to do is think slow and he slows and he is so honest at the fences. This makes him easy to ride smoothy and quickly.”

Raccontaci le tre fasi della competizione in Blair, punto per punto, descrivendo la prestazione  del tuo cavallo irlandese, Graf Liberty. E che tipo di cavallo è Graf Liberty: puoi descriverlo in dettaglio e cosa ti piace di lui?
"Ho avuto Graf Liberty  da quando aveva 6 anni, quindi ci conosciamo abbastanza bene. È un cavallo incredibilmente talentuoso, ma può farmi lavorare per questo! È molto affidabile nella fase di dressage, ha l'abitudine di farmi sentire come se il nostro test fosse disastroso, giocando nel warm up e poi si comporta bene appena entra sul ring. Il salto a ostacoli sarebbe stata la sua fase più debole, ma ha davvero  lavorato sodo  a Blair ed è stato piuttosto rilassato in campo.  Il cross country è un vero piacere per Graf Liberty. Lui è così gentile tra le mani, tutto quello che devo fare è pensare lentamente e lui rallenta ed è così corretto sui salti.  Questo lo rende facile da guidare, fluido  e veloce. "
Photo Courtesy Event Rider masters .tv
"Mi piacerebbe vincere a Tryon una medaglia d'oro come squadra.
Una medaglia individuale sarebbe un bel premio per!"

Let's talk about the horses you ride. One in particular that is dear to Italy because it comes from our country. Today it's called Lawtown Girl by us was called Seriosa. You won with her in France in early August the CCI1 *. We care a lot about this mare: tell us about her, about this triumph in France, about her progress in the competition and what do you like about this subject? what do you expect for your future?
“This horse is an absolute super star. She has won every event she has done. We joke that she wrote the book on XC, she just feels like she knows everything there is to know. If I had to ride her around Burghley tomorrow we would both be fine. We are very excited about her future, well done to Italy for producing her.”

Parliamo di altri cavalli che monti. . Uno in particolare che è caro all'Italia perché proviene dal nostro paese. Oggi si chiama Lawtown Girl,da noi si chiamava Seriosa. Hai vinto con lei in Francia all'inizio di agosto, il  CCI1 *. Ci importa molto di questa cavalla: raccontaci di lei, di questo trionfo in Francia, dei suoi progressi in gara  e di cosa ti piace di questo soggetto? cosa ti aspetti per il suo  futuro?
"Questo cavallo è una super star assoluta. Ha vinto tutte le gare che ha fatto. Scherziamo, dicendo che pare abbia scritto il manuale sul Cross country,  si sente come se sapesse tutto quello che c'è da sapere. Se dovessi accompagnarla a Burghley ,  saremmo entrambi a posto. Siamo molto entusiasti del suo futuro, devo dire “ben fatto  Italia per averla prodotta "!

Chris Burton and Tryon Weg. Soon you will leave to represent your country at the world championships. I saw that you already talked in the interview about the emotion of representing your country ... so how do you try to do it in America on the horse you've chosen: Cooley Lands. Tell us about him, his strengths and his character. What do you expect from this world championship?
“Cooley Lands and I have done a few events together but he spends most of his time being ridden by his owner Kate Walls. He has an exceptional attitude and he loves what he does. That makes my job a lot easier. Hopefully we can do our country proud.”
Chris Burton ed I Weg di Tryon.  Presto partirai per rappresentare il tuo paese ai campionati del mondo. Ho visto che hai già parlato in 'intervista sull'emozione di rappresentare il tuo paese ... quindi come provi a farlo in America sul cavallo che hai scelto: Cooley Lands?  Parlaci di lui, dei suoi punti di forza e del suo carattere. Cosa ti aspetti da questo campionato del mondo?
"Cooley Lands ed io abbiamo fatto alcune gare  insieme, ma  per la maggior parte viene montato dal suo proprietario  Kate Walls. Ha un atteggiamento eccezionale e ama ciò che fa. Questo rende il mio lavoro molto più semplice. Speriamo di poter rendere orgoglioso il nostro Paese”

 What did you think when you read about the "ET" withdrawal  Michael Jung for Rocana's injury?
“This is sport and no matter how alien you are sadly horses will still get injured. It is unfortunate for Michael that he didn’t have a reserve horse and it is a big blow for the German team.”
Che cosa hai pensato quando hai letto del ritiro di "ET" Michael Jung per l'infortunio di Rocana?
"Questo è lo sport e non importa quanto sei alieno, purtroppo i cavalli continueranno a ferirsi. È  una sfortuna  per Michael ,che non ha avuto un cavallo di riserva ed è un duro colpo per la squadra tedesca ".

What is the team to beat in Tryon, in you opinion,  and which is the pair  could come out on at indivudual level?
“The Kiwis are a great team and a natural rival of the Australian’s so I think they will be the ones we focus on! I think Julia Krejewski will be a tough one to beat.”
Qual è la squadra da battere in Tryon, secondo te, e qual è la coppia che potrebbe uscire a livello individuale?
"I kiwi sono una grande squadra e un rivale naturale degli australiani, quindi penso che saranno quelli su cui ci concentreremo! Penso che Julia Krejewski sarà una dura da battere.”


What do you dream and hope for  your  world championship?
“I would love a team gold medal. It is so exciting to do well as a team. An individual medal would be a bonus. “
Cosa sogni e speri per il tuo campionato del mondo?
"Mi piacerebbe una medaglia d'oro come  squadra. È così eccitante fare bene come squadra. Una medaglia individuale sarebbe un bel premio. “
Photo courtesy ERM facebook page
"la cosa migliore che si può fare è avere il proprio cavallo che si sente bene ed in forma"



 The cross  country course will be very long and certainly ,challenging, perhaps more challenging than an Olympics. How did you prepare yourself?
“The best you can do is have your horse feeling fit an well. I am very happy with how my horse is feeling after his final gallop. Then it is up to me on the day to give him the smoothest ride I can so we save as much of his energy, physical and mental, as I can.”

Il percorso di cross country sarà molto lungo e sicuramente impegnativo, forse più impegnativo di un'Olimpiade. Come ti sei preparato?
"Il meglio che puoi fare, è  avere il proprio cavallo che si sente bene ed in forma. Sono molto contento di come si sente il mio cavallo dopo il suo galoppo finale. Poi spetta a me il giorno della gara, montarlo nella maniera più fluida e regolare  possibile, in modo da risparmiare la maggior parte della sua energia, fisica e mentale. "





martedì 28 agosto 2018

“IL PARADISO ALL’IMPROVVISO” :PER GIULIA MASCI SI CHIAMA APRIL SHOWER!

"April Shower è stata per me dopo tanta nebbia, “il paradiso all’improvviso”, un colpo di fulmine"
Giulia Masci durante la sei barriere
Photo courtesy G.M.facebook page

L’ allieva di Vincenzo Cinelli, ci racconta il suo incontro con la grigia del 2008 con la quale ha appena vinto, dopo il campionato per società di Narni, anche la sei barriere a Borgo Hermada. Quasi sul punto di mollare allo sconforto dopo due anni di mancate prestazioni… finalmente è arrivata la cavalla giusta!
  Ecco cosa ci ha rivelato al telefono Giulia Masci …
A cura di Giulia Iannone

E’ stata Giulia Masci , allieva di Vincenzo Cinelli e portacolori della Scuderia C&G di Ariccia,  gruppo del salto ostacoli, a trionfare sabato 25 agosto 2018 nella categoria sei barriere riservata a cavalieri I grado, durante il Concorso A2* organizzato dal Centro di Equitazione Borgo Hermada. In sella alla sua grigia Anglo Araba GBR,  April Shower, discendente di  Calipso II, l’amazzone classe 1996 ha portato a termine ben 4 giri netti arrivando a saltare fino ad altezza di 1,45. “ quella delle 6 barriere è a mio avviso una delle gare più divertenti che esista” ha subito cominciato a raccontarci Giulia Masci che non è riuscita a tradire la sua emozione per questa affermazione di gara” l’ho affrontata già 5 volte, e di queste ne ho vinte 4. Nelle altre cui ho partecipato, sono arrivata a saltare fino al metro e sessanta, ma l’altezza non mi preoccupava!  Possiamo davvero dire che è una formula di gara che mi riesce alquanto bene. Ho provato grande gioia e soddisfazione grazie alla mia super cavalla grigia April Shower, che non ha fatto mancare il suo impareggiabile e formidabile aiuto in campo gara. La monto da soli due mesi e mi sta dando delle grandissime emozioni e soddisfazioni, si fa proprio voler bene. Devo ammettere che era un po’ un esperimento per noi, essendo un binomio giovane, perché non conoscendo bene la cavalla, ero un po’ timorosa e cauta, ma la grigia anglo araba ha molto talento ed è preparata bene, ed io sapevo di poter contare su di lei, toccava molto alla mia abilità e capacità di mantenere la concentrazione ed i nervi saldi, presentarle molto bene la linea di verticali con il giusto ritmo ed equilibrio. Il primo giro è servito a rompere il ghiaccio: ho avuto la risposta che desideravo dalla cavalla, che ha saltato benissimo, ed allora da lì ho vissuto la competizione a cuor leggero, divertendomi e godendo del salto elastico potente e preciso della mia compagna a quattro gambe”.  In merito alle indicazioni del tecnico Vincenzo Cinelli, ex completista, che oggi prepara anche nella disciplina del salto ostacoli, l’amazzone 22enne ha immediatamente detto” Senza il mio coach non avrei fatto niente! Come sempre lui è instancabile nel backstage, guarda i dettagli, controlla ogni minima cosa, trasmette serenità e fiducia a tutti noi allievi, anche ai cavalli. Lui conosce molto bene la cavalla, perché prima la montava lui, ha saputo darmi tutti i consigli giusti, puntuali, semplici ed efficaci che hanno prodotto il risultato con serenità e positività. Lui dice poco, e tutto funziona. Si è raccomandato che fossi tranquilla in sella, bilanciata in battuta, di far prendere spazio al cavallo per produrre  la giusta parabola, di non mettere troppa pressione, dato che si tratta di centimetri e bisogna essere precisi, specie con una cavalla calda. Vincenzo ci segue passo passo, è sempre molto vicino, e noi allievi sentiamo la sua presenza e sostegno non solo tecnicamente, ma anche emotivamente e spiritualmente. Questo conta moltissimo!”. 
"April è attenta, delicata, combattiva,affidabile...
molto brava"
photo courtesy G.M
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Giulia Masci ha sottolineato alcuni punti chiave,come amazzone giovane e molto gentile e gioiosa, nel suo legame, prima di tutto con la  sua cavalla, della quale si fida ciecamente” Ah! Lei è davvero molto brava! La monto da poco tempo, ma tra noi è scattata la fatidica scintilla. Mi ci sono trovata subito, come se ci fossimo conosciute da sempre. Difficile da spiegare questa emozione ma ha molto a che fare con l’amicizia! Adoro i cavalli caldi, ma April non è realmente molto semplice da interpretare, è delicata, bisogna saperla prendere per il verso giusto e senza fretta. In gara dà il meglio di sé, è attenta, combattiva, vuole affermarsi, vuole fare bene, ci tiene al risultato. E’ affidabile, ma va montata con finezza, con sensibilità. Non va aggredita in battuta.” Credo che al di là delle affermazioni in gara che stanno caratterizzando questo binomio recentissimo, sia da sottolineare come sia nato realmente ed assolutamente per caso” Spesso noi allievi di Vincenzo” ha confidato Giulia” abbiamo la possibilità e la fortuna di poter aiutare il nostro istruttore montando qualche altro cavallo. Ho cominciato a montare la grigia personale del mio coach, e mi era piaciuta subito;  sinceramente ci avevo fatto il pensierino, ma avendo un altro cavallo sembrava davvero una cosa irrealizzabile. Poi oltre a montarla a casa, ho cominciato a montarla anche fuori, in gara, ed entrambe sembravamo esprimerci alla grande insieme. Da lì ho deciso di acquistarla,  perché quel feeling che provavo, sicuramente doveva significare qualcosa!” . Una scoperta ed un incontro casuale e fortunato, determinato anche dal metodo di istruzione di Cinelli che è aperto e pronto con gli allievi a far montare altri soggetti e scambiarli tra  studenti per mettersi alla prova e creare novità e nuove sensazioni. “ In scuderia noi tra allievi spesso ci scambiamo i cavalli e Vincenzo non indugia a farci montare anche i suoi per fare una verifica del grado di preparazione e feeling del cavallo e del cavaliere”. L’amazzone che lo scorso luglio ha anche vinto l’oro individuale al trofeo d’Italia delle associazioni ,che si è svolto a Narni, ha così parlato del suo istruttore Vincenzo Cinelli” Mi segue  da circa  tre anni, ed io mi trovo davvero tanto bene con lui, come tecnico e soprattutto come persona. E’ molto attento ai piccoli dettagli, alle piccole cose invisibili che fanno la differenza, ci tiene al cavallo, alla  salute, al  benessere al morale di questi splendidi compagni di vita.  Pensa molto anche al morale dell’allievo, cui insegna con serenità e progressione senza forzature o invadenza. E’ rassicurante e coinvolgente e riesce a non annoiare nessuno, neanche i cavalli! C’è molta gioia e divertimento- nel senso sano e rispettoso del termine-  perché con questo mood lieve e spensierato anche i cavalli si divertono e danno il meglio di sé.”
Nello sport come nella vita, non tutto spesso procede per il verso giusto, spesso ci sono degli intoppi, delle scelte si rivelano sbagliate e bisogna avere la forza di puntare verso il cambiamento per rinascere ed uscire dalle nebbie dell’immobilismo” Provenivo da due anni di smarrimento determinati dall’aver scelto un cavallo con il quale non riuscivo a creare binomio” ha raccontato l’amazzone di April Shower” e’ stato un periodo poco gratificante e frustrante, perché sentivo di non riuscire ad esprimermi a livello equestre e quello che ero capace di  fare in allenamento ed in gara non si allineava più! Chi monta a cavallo sa di cosa parlo. Questo sport comporta tantissimi sacrifici, investimento di tempo, energie e risorse economiche, ed anche coinvolgimento emotivo ed aspettative notevoli. La passione che fa da motore a questa disciplina, che vede il cavallo cuore pulsante, è tanta e ci spinge sempre a non mollare. Io però ero vicina alla resa e stavo per appendere la sella al chiodo, con mio particolare disappunto e dispiacere. April Shower è stata per me dopo tanta nebbia, “il paradiso all’improvviso”, un colpo di fulmine, che mi ha regalato tantissime gioie e la voglia di andare a montare, cosa che avevo perso, e mi sta regalando davvero tantissime rinnovate  emozioni. Andrei in gara tutte le settimane. Penso e sono certa oggi ,che Vincenzo, da bravo ed attento tecnico, aveva compreso che mi stavo lasciando andare e stavo mollando tutto. La scelta di cambiare cavallo , che spesso può sembrare sinonimo di fallimento e non viene presa in considerazione a livello didattico,è necessaria e va fatta in tempi rapidi per non deprimere nessuno dei due atleti coinvolti, penso anche al cavallo. E’ stata una decisione che abbiamo affrontato serenamente, insieme entrambi, io ed il mio istruttore,  cercando cavalli a destra e sinistra, ed invece abbiamo capito che la soluzione ai miei problemi era molto vicina, addirittura nella mia stessa scuderia”. 
"Senza il mio coach non avrei fatto niente! Come sempre lui è instancabile nel backstage, guarda i dettagli, controlla ogni minima cosa, trasmette serenità e fiducia a tutti noi allievi ed anche ai cavalli"
Photo courtesy G.M facebook page

 E poi dopo dove vuoi arrivare con questa “Pioggia d’Aprile”, abbiamo chiesto a fine telefonata alla simpatica ragazza dai lunghi capelli ricci? “ A me, non importa dell’altezza e non voglio fare previsioni.” Ha risposto Giulia”  A me così va bene, la grigia mi porta con sé in gara e sono felice così. Mi piace talmente tanto questo sport che mi piace viverlo in serenità ed armonia con il mio compagno  di vita. Vorrei però ringraziare tanto i miei genitori, per avermi dato la possibilità di acquistare questa fantastica cavalla che mi ha ridato il sorriso e la gioia negli occhi”. La nostra penna ,che spesso scrive di campionati europei, del mondo, e Giochi Olimpici, ha apprezzato molto questo messaggio equestre profondo e naif: l’amore per il cavallo, la gioia incondizionata di condividere un progetto di vita e felicità insieme dovrebbe rimanere, per sempre, il faro di tutto quanto avviene in ambito equestre.

Dopo purtroppo questa freschezza  scolorisce e sbiadisce, tra le coccarde, le medaglie, le coppe, le targhe , i premi ed i riconoscimenti, gli scudetti sulle giacche…

sabato 4 agosto 2018

INCONTRO CON EMILIANO PORTALE PRIMA DEL CAMPIONATO EUROPEO DI BISHOP BURTON.

COMPLETO
COLSE UP: 
“ I  VERI VETERANI DELLA SQUADRA  SONO I PONY!”
"sono un CT preciso e puntuale, mi piace fare le cose per bene, nel rispetto delle individualità e delle identità personali." Cit.E.P

 Dramalga Noor ha ben 5 campionati d’Europa in curriculum, senza contare quelli di Godo, Biancospino, Olympic Lad e Fine and Smart.
 Testo e foto A cura di Giulia Iannone
Abbiamo contattato al telefono il Ct Portale al termine del raduno svoltosi presso i Pratoni del Vivaro. Ecco cosa ci ha raccontato in questa lunga intervista…


Facciamo un bilancio, a raduno concluso, del lavoro svolto in questo ritiro tecnico ai Pratoni del Vivaro?
Mi reputo soddisfatto ed il bilancio è positivo. Abbiamo lavorato, insieme a Zilla Pearse, sui binomi. I primi due giorni ci siamo dedicati al lavoro in piano, provando la ripresa in modo da poter sfruttare gli altri giorni di raduno per migliorare insieme, alcuni movimenti ed essere più precisi. E’ una ripresa che i ragazzi conoscono bene perché non è cambiata negli anni, però non basta saperla bene, bisogna farla bene ed in maniera precisa. Abbiamo fatto, allo scopo, dei filmati durante l’esecuzione della ripresa, che abbiamo studiato nel pomeriggio sullo schermo così anche i ragazzi hanno potuto rendersi conto della situazione reale piuttosto che quella percepita in sella che, spesso, è differente. Il terzo giorno abbiamo affrontato  un lavoro in campagna, esercizi su salti di campagna ed abbiamo fatto un po’ di fiato, il giorno dopo abbiamo sciolto un po’ i cavalli sulle barriere e stretch iato i pony in piano. Il penultimo giorno abbiamo fatto   esercizio sulla prova di concorso ippico e ci ha raggiunto anche il nostro veterinario di squadra che è Fabrizio Monici, il braccio destro di Marco Eleuteri, per verificare la condizione fisica dei pony. Fabrizio Monici verrà con noi ai campionati Europei, come già l’anno scorso. L’ultimo giorno abbiamo chiuso con qualche saltino per alcuni e con un po’ di esercizio di lavoro in piano per qualcun altro, ma più che altro una rifinitura. Inoltre i ragazzi sono stati seguiti da Fabio Iurini, un notissimo preparatore atletico noto e molto amato da noi atleti del settore equestre, fa ritiri da più di 20 anni. E’ una persona fondamentale non solo per l’aspetto fisico, ma in una settimana abbiamo apprezzato il suo impegno e la sua bravura dal punto di vista mentale per dei ragazzi alla vigilia di un impegno europeo all’estero.  E’una figura capace di creare gruppo energia positiva ed amalgama, ecco perché lo adorano tutti. Una persona speciale”
Hai detto “creare gruppo”. In quale altro modo avete creato gruppo in questi 6 giorni di raduno? E secondo te, questi momenti, servono realmente?
“ Sono un grande sostenitore di questa fase della preparazione dei binomi in vista di qualche importante appuntamento agonistico, come un campionato europeo. Anche io, ai miei tempi, li ho sempre fatti, sia a livello pony che young rider, ma anche a livello senior con il campionato europeo che ho fatto ai Pratoni. Per me sono importanti, prima di tutto per il discorso di creare un gruppo. Un gruppo o la fatidica “squadra” già si crea stando insieme, lontano dalla routine di tutti i giorni. Poi i tecnici devono avere del carisma, per fare in modo che gli atleti vadano tutti d’accordo. Devo dire che i ragazzi si sono mostrati disponibili, educati, privi di invidia, nessun contrasto o distacco tra titolari e riserve. Già quando i ragazzi sono così ben disposti, la situazione risulta semplice e facile”
Abbiamo parlato dei ragazzi. Ce li presenti assieme ai pony?
“ I binomi  comprendono Giovanna Bolaffio con Dromalga Noor che ha già partecipato ai Campionati Europei nel 2017, poi Camilla Luciani con Morelands Affair anche lei presente ai campionati europei 2017, loro assieme ad Elena Datti con Godo Van Het Puttenhof possono  essere definite le più esperte della squadra, avendo un campionato europeo all’attivo, ossia quello del 2017. Hanno poi tutti pony “maestri”  e con molti europei in curriculum. A parte la pony di Camilla Luciani che ha esordito l’anno scorso, hanno tutti molto mestiere, pensiamo anche a Biancospino, Olympic lad, Fine and smart. I pony sono esperti, Eleonora De Sanctis, Filippo Cinelli e Martina Guerra sono all’esordio in europeo, ma si sono comportati sempre bene durante l’anno: Eleonora ha fatto il ritiro già l’altro anno, era all’estero in Olanda, Filippo anche ha esperienza anche se lui per di più viene dal salto ostacoli ma ha vinto gare  importanti come Piazza di Siena, Fiera di Roma, ha fatto bene Verona, anche se nell’ambito del salto ostacoli, ha saltato su campi importanti e le emozioni le sa controllare. Poi c’è Martina, che l’altro anno ha vinto i campionati italiani open, quest’anno è il primo anno che si è lanciata nel giro più grosso ha preso questo pony alla fine dell’anno scorso, dopo una prima fase di conoscenza oggi formano un bellissimo binomio. Quest’anno hanno vinto Mallare e la gara di Scandiano. Lei è una ragazza giovane, ma dotata di carattere e delle qualità. Anche le due ragazze, Valentina e Matilde , che sono rimaste a casa, possono essere considerate , nella rosa dei selezionati,  i migliori 8 della stagione. Poi ne porti 6, però Valentina ha ancora un anno davanti, lei potrebbe essere in squadra il prossimo anno. “
"i ragazzi si sono mostrati disponibili, educati, privi di invidia, nessun contrasto o distacco tra titolari e riserve. Già quando i ragazzi sono così ben disposti, la situazione risulta semplice e facile”
Cit.E.P

So che hai un bellissimo feeling con il Ct Jacopo Comelli, cui chiedi spesso consiglio, e durante il ritiro è passato Brecciaroli. Raccontaci questa bella collaborazione tra di voi?
“ Stefano Brecciaroli è passato per fare un lavoro, però ci è venuto a salutare. C’è una bellissima sinergia tra tecnici ed all’interno di tutta la federazione, anche con Francesco Girardi. Siamo una squadra, poi ognuno ha i propri compiti.  Pensiamo a Zilla Pearse, lei lavora con i pony e poi con junior e young rider, lavora bene con me e con Jacopo. Anche questo è importante, io poi sono un allievo di Zilla perché mi fa lezione dal 2004 quindi praticamente la pensiamo allo stesso modo, il mio lavoro in piano nasce dalla sua impostazione tecnica”
Hai scelto, come luogo del ritiro, la “Mecca” del completo italiano ossia i Pratoni del Vivaro. Perché?
“ In questo periodo, in Italia, è il posto ideale per allenare un cavallo, grazie alla qualità del terreno ed al clima, soprattutto per preparare la gara che andiamo a fare in Inghilterra. Su un terreno vario, caratterizzato da pendenze continue. Inoltre è un luogo storico: il mio primo ritiro risale al 1998, li ho sempre fatti là. Anche noi siamo andati a fare Europei in Svezia e Portogallo, luoghi lontani ma facendo sempre i raduni lì.”
I ragazzi conoscono la storia di questi luoghi? Cosa ne pensano, a tuo avviso?
“ I ragazzi conoscono la rilevanza di questi luoghi. I loro istruttori gli hanno parlato di questo sito speciale per il nostro sport. A Cena per esempio ne abbiamo parlato: ho raccontato che nel 1998 ho fatto il pony express in occasione dei Mondiali! E’ un posto in cui hanno gareggiato tanti volti noti dell’equitazione internazionale. I ragazzi lo sanno che i Pratoni del Vivaro ci sono invidiati da tutto il mondo. Oggi ancora non è tornato ai livelli ed ai fasti di un tempo, però i ragazzi ne hanno consapevolezza”.
"sono un allievo di Zilla perché mi fa lezione dal 2004 quindi praticamente la pensiamo allo stesso modo, il mio lavoro in piano nasce dalla sua impostazione tecnica”
Cit.E.P

Emiliano Portale ed i pony. Una storia che parte da lontano, dalla tua esperienza personale. Tu hai avuto un pony importante nella tua carriera. Ce ne parli bene?
“ Il pony si chiamava Fox Boy! Nel 1996 i miei genitori decisero di comprarmi questo fantastico pony in Irlanda. Aveva solo 5 anni. Dopo aver montato sempre quelli della scuola, è arrivato il pony tutto mio. Nel 1998, quando il pony aveva 7 anni, ho vinto il primo campionato italiano sempre lì ai Pratoni ed ho partecipato ai Campionati Europei in Francia, abbiamo fatto medaglia di bronzo. Io arrivai sesto individuale ed ottenni il riconoscimento di  miglior italiano. L’anno dopo, ho fatto prima i campionati italiani sempre ai Pratoni e dopo siamo andati in Svezia per i campionati Europei e sono arrivato nono individuale, risultando ancora il miglior binomio italiano. Purtroppo nel 2000 il cavallo ha avuto una brutta laminite e così è finito.”
Cosa ha lasciato nel tuo bagaglio tecnico, oltre che nei tuoi ricordi,  e nel tuo personale feeling ora che sei Ct dei pony?
“ Essendo passato o nato da lì, so e comprendo quello che i ragazzi sentono e provano quando preparano una gara o affrontano quel tipo di competizione, inoltre mi agevola questa esperienza perché riesco a trovare un canale privilegiato per entrare in contatto con loro. Sono sempre dei ragazzi e non ancora cavalieri. E’ importante che loro si relazionino col tecnico in maniera rispettosa sì, ma confidenziale.”
Tu che CT sei?
“ Non sono troppo esigente. Dico la mia ma non sono troppo autoritario e distaccato, sono preciso e puntuale, mi piace fare le cose per bene, nel rispetto delle individualità e delle identità personali. Mi inserisco nel gruppo, se c’è da giocare con loro, correre con loro, allenarmi con loro, sono al loro fianco. Al ritiro il primo giorno ho dormito in camera con Filippo Cinelli!”
"so e comprendo quello che i ragazzi sentono e provano quando preparano una gara o affrontano quel tipo di competizione"
Cit.E.P

Che ricordo hai del tuo tecnico all’epoca dei pony?
“ Io ho avuto Marina Sciocchetti, una persona disponibile, competente. Essendo piccolo io la vedevo molto grande, lei però ha sempre saputo proporsi con grande familiarità e semplicità. Però noi nutrivamo grande ammirazione per lei , sapevamo di avere un tecnico di tutto rispetto, un argento alle Olimpiadi di Mosca 1980!”
Raduno concluso il 2. Adesso fino al 6 cosa avviene?
“ i cavalli sono partiti nella sera del 1 agosto e la  mattina successiva  sono arrivati alle Scuderie di Mottalciata, per la sosta che è durata tutto il giorno per poi ripartire in serata. Noi partiamo lunedì mattina con l’aereo, all’alba. I pony arrivano la domenica, assieme a loro ci sono i groom. Dietro al van ci sono due ragazze con i propri genitori in macchina”.
Come si prospetta questo europeo in terra inglese: hai studiato qualcosa di particolare tipo terreni, avversari, location. Cosa sai ?
“ So che sono già stati disputati due campionati europei pony e juniores. Sappiamo che non sarà una gara semplice, gli avversari… è sempre molto relativo ciò che raccontano, pare che alcuni di quelli più competitivi siano passati a livello junior quindi questo dovrebbe rasserenarci, però sono gare durante le quali è meglio non parlare prima! Anche l’altro anno il tecnico francese scherzando, aveva confidato di avere dei binomi giovani…poi hanno agguantato l’oro. Bisogna arrivare e far parlare il campo di gara.”
Eccolo Emiliano Portale nella sua veste di cavaliere
nello scatto di Giulia Iannone warm up dressage

Qualcosa da aggiungere?
“Vorrei ringraziare vivamente l’organizzazione del CERC (Ex CEF) perché tutti  sono stati disponibili in ogni senso, e ci hanno aiutato a risolvere ogni tipo di problema. Un grazie sentito va anche alla Federazione che ci ha permesso di fare questo ritiro nel migliore dei modi.  Ringrazio ancora il Centro Militare di equitazione, che mi permette di svolgere il mio incarico con massima serenità e concentrazione.  Speriamo davvero di ricambiare tanto sostegno con un buon risultato in terra inglese!”