mercoledì 19 agosto 2015

INTERVISTA AD ARTHUR KOTTAS

"Un cavallo reagisce soprattutto sul vostro sentimento"
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“A horse reacts mostly on Your sentiment”
                                                     Photo Courtesy Arthur Kottas officla web site



“Noi non dobbiamo “spingere” il nostro partner - cavallo dobbiamo invitarlo a fare qualcosa”
Abbiamo raggiunto via web, il Maestro Arthur Kottas –Heldenberg. Ha appena concluso un ciclo di clinic in America sull’in hand work /double longe.

Come ha deciso di entrare nella Spanish Riding School di Vienna ed ora, quella esperienza di vita, cosa ha lasciato di indelebile, come ricordi e strumenti di lavoro?
“Dopo ben 42 anni, non potrò mai dimenticare i miei cavalli, i miei Maestri e la fortuna di essere stato un tempo membro della prestigiosa SRS...”
Quanto tempo ha dedicato allo studio dell’in hand work ,e soprattutto, dell’arte della doppia longe?
“Non bisogna mai smettere di imparare. Si può sempre migliorare...tutto dipende dal fatto se si ha talento o meno per il “Work in hand!”
Ovviamente ogni cavallo ha bisogno di un diverso tipo di approccio, vero? Anzi, quale razza lei preferisce per lavorare alla doppia longe? Dati i suoi trascorsi, possiamo dire i Lipizzani?
“ Mi piace lavorare con ogni tipo di cavallo di ogni razza. Se c’è un errore, sappiate che non è il cavallo a sbagliare, ma si tratta di un errore del trainer.”
Durante i suoi clinics in giro per il mondo e specialmente in USA, lei incontra e lavora i soggetti per la prima volta o chiede di vederli un po’ prima per capire meglio le problematiche ed evitare rischi?
“Quando si ha una certa esperienza, come me, si ha la possibilità di cominciare dall’inizio con molta fiducia e rispetto”
Che tipo di problemi si possono correggere con il lavoro da terra/ doppia longe sui cavalli che incontra durante i clinics, cavalli da dressage o salto ostacoli. Può dire di più?
“Ci sono molte soluzioni per correggere ogni problema!”
Lavoro da terra, longe e doppia longe. Quanto è utile per il cavallo sportivo inteso come cavallo da dressage, salto ostacoli e completo?
“ Un training corretto è per tutti i cavalli obiettivo ed elemento utile”
Dove si reca per svolgere i suoi clinics e Master Class, oltre agli USA?
“In molte parti d’Europa, ed ogni mese in Slovenia, Lipica”
Dove vive adesso?
“A Vienna”
Conversano Toscana in Passage
Photo courtesy Arthur Kottas official web site

E’ mai stato in Italia? Cosa conosce del dressage italiano?
“Sono stato molte volte in Italia in vacanza. Conosco alcuni cavalieri e trainers internazionali”
Tutti i cavalli possono lavorare alla longe, doppia longe?
“Come ho detto sopra, quando c’è un problema, l’errore non è da imputare al cavallo, ma al trainer. La cosa importante da sottolineare è che noi non dobbiamo “spingere” il cavallo dobbiamo invitarlo a fare qualcosa”
"l’errore non è da imputare al cavallo, ma al trainer."
Photo Courtesy Arthur Kottas official Web site

Durante la sua eccellente carriera di tecnico, ha mai avuto problemi, per esempio cavalli che si difendono o che si oppongono alle richieste. Come ha risolto?
“ Non ho mai avuto problemi del genere. Perché io so come maneggiare ogni tipo di cavallo differente!”
Si corrono dei rischi con questo tipo di lavoro tecnico? Quale è il limite, il punto massimo che il longeur non deve raggiungere, ma deve sentire e fermarsi molto prima?
“Se si lavora con i cavalli c’è sempre un rischio. Ma se si sa come fare, allora si è salvi, si è al riparo”
Ogni cavaliere, ogni coach può pensare di effettuare questo tipo di lavoro?
“Certamente! Se ci si prepara bene e se si riesce a controllare il proprio temperamento”
Yours Arthur Kottas-Heldenberg
Nota:
Arthur Kottas Heldenberg, primo Chief Rider alla Spanish Riding School di Vienna , Austria dal 1995 al 2003. E’ entrato a far parte dell’SRS a soli 15 anni ed è stato il Bereiter più giovane dal 1981 al 1995 e Chief Rider nella storia. Ha mantenuto questa posizione da allora. Successivamente si è ritirato ma vive sempre in Austria. Continua ad essere un ricercato allenatore per i massimi livelli.
Dopo ben 42 anni, non potrò mai dimenticare i miei cavalli, i miei Maestri e la fortuna di essere stato un tempo membro della prestigiosa SRS...”
Photo courtesy Arthur Kottas official blog



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Interview to Arthur Kottas ( Original Version)
“we have not to push our partner horse, we have to invite him/her”
We have reached on web, The Master Arthur Kottas -Heldenberg. He has just completed a series of clinic in USA on in hand work  / double longe.

-          How did you decide to enter to SRS and now, what has left, as memories and as work tools?
“After 42 years you will never forget your horses your trainers and your luck that you were once a member of SRS.”
-          How long it took to learn the art of in hand work and especially the double longe art?
“You can never stop to learn, you can always improve, depends if you are talented for work in hand or not.”
-          Different horses need different approaches: is it right? And what kind of horse race do you prefer for double longe ? Lipizzaner?
“Any horse and any breed. It's not the horses fault if there is a problem, it's the trainers fault.”
-          During your clinics, around the world, and most of the time, in USA, do you see and work the horses for the first time or you ask to see them first to understand something more and avoid risks?
“If you have experience like I do I can start from beginning with a lot of trust and respect.”
-          What problems must correct on horses you meet during clinics, on dressage or jumping horses. Please, can you describe?
“There are many solutions to correct any problems.”
-          Work in hand, longe and double longe work. How much is it useful on the sport horse – dressage, eventing and jumping one?
“Correct training is for all horses the goal and helpful”
-          Where do you go for work horses, we say USA and …?
“In many parts in Europe and every month also in Lipica, Slovenia “
-          Where do you live now?
“In Vienna”
-          Have you ever been in Italy? And what do you know about Italian dressage?
“I was in Italy many times on vacations, I know some of the international competitors and trainers “
-          Every horse can work on longe –double longe?
It's not the horses fault when there is a problem, it's like I said above the trainers fault. One important thing is, we have not to push our partner horse, we have to invite him/her.
-          Have you ever had some problems in your excellent career, I think horse defenses or rebelliousness?How you solved them?
“Never. Because I know how handle any horse.”
-          Are there some risks? And most important: the limit of the in hand work/ double longe. Is there a stop point the longeur has to know and understand?
“If you work with horses there is always a risk, but if you know how to do it, then you are save.”
-          Every rider, every coach could do this work?
“Yes, of course if he is well trained and he/she can control his/her temperament “

Yours Arthur Kottas-Heldenberg

Note:
Arthur Kottas-Heldenberg was the first chief rider at the Spanish Riding School (SRS) in Vienna, Austria, from 1995 to 2003. He joined SRS as a 15-year-old eleve. He was their the youngest bereiter (1981 to 1995) and chief rider in history. He kept that position from. Now retired from SRS and still based in Austria, he continues to be a sought-after trainer through the Olympic level (arthur.kottas-heldenberg.at). - See more at: http://dressagetoday.com/article/inhand-work-27083#sthash.73M9Rv5B.dpuf


lunedì 17 agosto 2015

"GRAZIE CORBANUS"!

Salto Ostacoli
GIAMPIERO GAROFALO MIGLIORE DEGLI ITALIANI YRIDERS AGLI EUROPEI
A cura di Giulia Iannone
"Grazie Corbanus! Un cavallo top quality"
Photo courtesy Giampiero Garofalo


"Sono molto contento di questa esperienza Europea!
Corbanus termina con 2 percorsi netti all'inizio e con 4 penalità il terzo giorno ( di Coppa, ndr). Durante la  finale di domenica,  cadono due barriere - e termina con 9, ndr- e dopo porto a termine un super netto al secondo giro. Per chiudere questa "amazing competition" in 12ma posizione.Grazie, Corbanus!"
Così il cavaliere campano, classe 1994 ha salutato pubblicamente  l’esito del Campionato Europeo Yrider  disputatosi dal 10 al 16 agosto in Austria, Lake Arena di Wiener Neustadt.
Procedendo con ordine in merito alla prestazione del giovane cavaliere di origine campana che attualmente però vive e lavora in Germania presso la scuderia di Emanuele Gaudiano, possiamo ricordare che in prima giornata, sui tracciati disegnati dallo Chef de piste tedesco, Frank  Rothenberger , Garofalo aveva portato a termine nella prima giornata di gare , mercoledì 12 agosto,  un percorso netto nel tempo di 72,96 risultato valido per la classifica individuale.  Nella giornata del giovedì, su altezza 150, prestazione utile per la Team Championship e per la classifica individuale, il talentuoso cavaliere partenopeo si è espresso con un ulteriore percorso netto, performance seguita nella giornata del venerdì sempre su altezza di 150 da un 4 “veloce” nel tempo di 73,05. Nella squadra italiana Yriders, Giampiero Garofalo ha figurato come il cavaliere più competitivo e costante durante le prime giornate tanto da entrare nettamente e di diritto – 12mo nella classifica individuale-  alla finale individuale europea.
Nella giornata di chiusura, domenica 16 agosto, Giampiero Garofalo macchia il primo giro altezza 150, con 9 penalità, mentre a seguire conclude un secondo giro netto che sancisce il termine di una emozionante esperienza europea, siglando in classifica definitiva,  la 12ma posizione  con un totale di  15,42.

"Giampiero Garofalo 12ma posizione individuale
Migliore degli italiani yriders all'Europeo 2015
Wiener Neustadt
Photo courtesy Giampiero Garofalo

Infatti, da rimarcare che ,  con la 12ma posizione  in classifica finale individuale , Giampiero Garofalo si conferma il miglior italiano Yrider in questa finale di Campionato.
Francesca Arioldi, classificatasi in extremis alla finale individuale, ha deciso di non partire.
Congratulazioni al giovane talento sempre competitivo e in crescita tecnica.
Gli auguriamo futuri e maggiori successi e speriamo che ancora in proseguo venga coinvolto in nazionale dai tecnici federali, o che magari si possano aprire le porte di una arma.
 Il cavallo sauro del 2007 compagno di esperienza e performance del nostro portacolori azzurro, si chiama Corbanus, un castrone sauro   da  Corrado I x Balou Du Rouet della Equita Kft. Ha portato a termine una bella stagione di gare, culminata nella Coppa delle Nazioni a Drammen ed Odense durante le quali, sempre per il nostro paese, ha contribuito al Bronzo in Norvegia nel mese di maggio, ripetuto ancora in Danimarca ad Odense. “Il mio cavallo, Corbanus” racconta Giampiero”  è stato fantastico.  È riuscito a rimanere costante ed esattamente  uguale dal primo all'ultimo giorno,in finale potevo evitare sicuramente un errore e forse non venendo  quello,  non sarei incappato  neanche nel secondo. Da  una parte sono molto soddisfatto,ma dall'altra molto rammaricato perché con uno zero al primo giro ci poteva essere una medaglia. Però  sono abbastanza contento:  i percorsi erano molto tecnici , quindi mi reputo gratificato, eppure , alla fine, a tutti piacerebbe essere notato di più... Il mio proposito era quello, ed ero ansioso di fare bene e molto di più!
"Con uno zero al primo giro ci sarebbe potuta essere
una medaglia"
Photo courtesy photobit.net -Giampiero Garofalo

Corbanus è  cavallo “ Top quality” diremmo in gergo internazionale,  e lo dimostra ogni concorso sempre di più, non molla mai e anche con la pressione della competizione e della prestazione agonistica, lui resta concentrato e determinato”

venerdì 7 agosto 2015

PERCHE' STEFANO BRECCIAROLI NON CI SARA'?

COMPLETO: Flash news
a cura di Giulia Iannone

"Perchè Stefano Brecciaroli non sarà agli Europei 2015"?
Nella foto in sella a Roulette B

EUROPEI 2015, Blair Castle (Gran Bretagna)

Lo abbiamo chiesto al completista azzurro in queste ore
A fine luglio è stata ufficializzata la rosa dei nomi dei completisti individuati nella short list per gli Europei in programma dal 10 al 13 settembre in Gran Bretagna. 
Ancora una volta Stefano Brecciaroli non è presente tra i nominativi.
Eppure abbiamo anche visto, recentemente, il ritorno alla grande di Apollo in splendida forma.
E' apparso in questi giorni, un articolo sul web intitolato "le Olimpiadi si allontanano per la squadra di completo?"
Uno dei passaggi che ci ha colpito dice: " La squadra azzurra si presenterà infatti alla rassegna continentale senza Vittoria Panizzon, infortunata ad una clavicola, e Stefano Brecciaroli, i cui cavalli sono stati ritenuti troppo giovani per prendere parte alla competizione, privandosi di fatto dei due atleti che più soddisfazioni le hanno dato nelle ultime stagioni."
CAVALLI TROPPO GIOVANI.

"Apollo in seguito al suo periodo di inattività non ha la qualifica..."
Nella foto ancora Brecciaroli su Roulette B

" Cosa si intende"- abbiamo domandato meglio entrando nello specifico- "visto che questo sarà il motivo della sua assenza dal prossimo Europeo. Ci può spiegare meglio?"
Ecco come ha prontamente e gentilmente risposto l'atleta azzurro: "Allora per prima cosa Apollo, in seguito al suo periodo di inattività, non ha la qualifica per partecipare al Campionato Europeo.
Roulette B : il "giovane" non era inteso per età ma per inesperienza, la cavalla ha,infatti, fatto il suo esordio a livello due stelle solo l'anno scorso e quest'anno ha partecipato (seppur con ottimi risultati) solamente a due gare di livello tre stelle, il che non è sufficiente, a mio parere, per affrontare un Campionato Europeo di tale importanza in maniera competitiva.
Viscount George: è "giovane" la nostra partnership, stiamo trovando solo ora il giusto feeling. . . "

Stefano Brecciaroli sarà al CICO di Aachen con "Apollo" dal 12 al 14 agosto
Photo courtesy Brecciaroli official web site


Nel frattempo segnaliamo al pubblico, che Stefano Brecciaroli sarà l'unico dei completisti italiani in gara al CICO di Aachen dal 12 al 14 agosto su Apollo vd Wendi Kurt Hoeve 

lunedì 27 luglio 2015

EMILIANO PORTALE QUARTO IN OLANDA SU RUBENS DELLE SEMENTARECCE

Coral Estate Horse Trials, the CIC3***
Renswoude, Olanda

"Ancora una volta Rubens dà il meglio di sè"
Emiliano Portale in un momento del cross ritratto dal fotografo ufficiale Coral Estate Horse Trials 


Commento a cura di Giulia Iannone

Il completista italiano lo scorso week end in Olanda centra un altro bel risultato e lambisce il podio, su RUBENS delle SEMENTARECCE, castrone baio italianissimo,  di 10 anni da DOLLAR DE LA PIERRE X BALLERINA. 55,90 lo score finale in termini di punti negativi, dopo un 52,70 pn ottenuti nella prova di rettangolo, punteggio  con il quale si posizionava in 13ma posizione. “
Per quanto riguarda il dressage” ha detto Emiliano Portale “  a mio avviso il cavallo  ha fatto un bel lavoro molto simile al rettangolo di Luhmuhlen, però ad un giudice qui in Olanda non è piaciuto molto, purtroppo dove c'è il giudizio, la situazione va così!” Percorso netto invece per il binomio made in Italy, prestazione con la quale ha guadagnato la decima posizione “in salto ostacoli, Rubens  ha veramente fatto un giro da manuale, tutto facile netto e miglior tempo.”
Quanto alla fase del cross di questo CIC 3 *** il commento del nostro portacolori è più che positivo “In  cross pensavo che sarebbe stato più facile stare nel tempo ma visti  i risultati complessivi, posso affermare che sono riuscito ad ottenere  il secondo miglior cross – dopo quello della tedesca Anna Siemer che ha riportato  1,20 di penalità per il tempo, ndr- quindi devo concludere che  mi sbagliavo. Al terzo minuto ero in ritardo di circa 20 " anche perché saltavamo già 2 acque e passavamo in dei sentieri che , causa maltempo,erano divenuti  un pò scivolosi.  Quindi   bisognava rallentare, ma poi ho cominciato ad aprire il gas e lì ho sentito che sotto di me,  avevo un bolide! Il cavallo  ha saltato con grande esperienza e ha sempre galoppato facile.”
Dando uno sguardo complessivo alla classifica finale, possiamo segnalare che i primi tre posti del podio sono stati appannaggio di tre Tedeschi: Julia Krajewski su London Return Old con 44,40 pn, Andreas Ostholt su Pennsylvania 28 con 46,90 e Anna Siemer su Butts Avondale con 52,20 pn.
"Sono veramente fiero di avere un cavallo come Rubens"
Un momento del cross nella photo di http://www.ceesvanengelenhoven-fotografie.nl/


“Ancora una volta Rubens da il meglio di sè.” questo il bilancio finale di Emiliano Portale a mente fredda sulla trasferta ed il risultato messo in cantiere” Ho ricevuto anche molti complimenti su di lui da parte di concorrenti e giudici. Sono veramente fiero di avere un cavallo come Rubens, un cavallo tutto italiano cresciuto e maturato agonisticamente tra le mie mani.  È stata una bella gara, considerando anche la nutrita partecipazione  italiana.  Tra connazionali  ci siamo molto aiutati e sostenuti a vicenda, anche a livello emotivo. . Ora si torna a casa per qualche giorno di vacanza con la mia famiglia, sempre più convinto delle qualità di Rubens e di” noi “come binomio.”

lunedì 20 luglio 2015

STEFANO FIORAVANTI QUARTO A BABOROWKO NEL CIC3 *

Photo Courtesy festiwal.baborowko facebook
"Stefano Fiorvanti in una fase del cross in Polonia"

“INTERROMPO L’EGEMONIA TEDESCA IN CLASSIFICA”
Commento a cura di Giulia Iannone

Ottimo risultato per Stefano Fioravanti in sella a Nodin D’Orval ( SF 2001 Drakkar Des Hutins\D'ebosia D'orval/Benroy): 4° posto al CIC 3 * al  Baborowko Equestrian Festival lo scorso week end. Ecco come ha commentato per noi il risultato il completista italiano in preparazione per il Campionato Europeo Senior che si terrà a settembre in Scozia:
“Nodin  ha mostrato in questa ultima gara di godere di un ottimo stato di forma!
Ci siamo preparati bene con galoppi ed esercizi a casa.
 Questa gara è andata molto bene in tutte le tre prove, anche se in dressage avrei potuto chiedere un po' di più. ( 50.1 punti negativi nella prima prova per il nostro binomio, ndr)
 La gara era molto bella, il cross (primo tre stelle che organizzano qui a Baborowko) era costruito bene con il giusto numero di sforzi e combinazioni tecniche.
Si è dimostrato oltretutto un tracciato selettivo perché in salto ostacoli si sono presentati 14 binomi su 25.  Il percorso della prova di concorso ippico,  non era dei più semplici, infatti ci sono stati solo quattro netti... ( tra cui quello di Stefano e Nodin, ndr)
Complessivamente sono molto contento di  essere arrivato quarto in mezzo ad un'egemonia tedesca (infatti i primi otto sono tutti tedeschi tranne me)
 Adesso bisogna  prepararsi  al meglio per la trasferta Scozzese!”
Photo courtesy festiwal.baborowko facebook 


La gara di Baborowko è stata vinta dalla tedesca Sandra Auffarth su Ispo, castrone WEST del 2004 da \It's Me Du Mesnil\Pepermint Petty/Polydor- con 45,50 p.n.

Ricordiamo a tutti che Ispo era il cavallo di Benjamin Winter, il talentuoso completista scomparso prematuramente durante il  CCI4* di Luhmühlen proprio sul  castrone Westfalen . Il cavallo è stato affidato dalla Famiglia Winter alla Auffarth nel novembre 2014, perché i due cavalieri tedeschi Sandra e Ben erano oltre che colleghi, anche buoni amici. Sandra continua a montare questo cavallo in memoria di Ben. “Ben” aveva detto la Auffarth” credeva fermamente in questo cavallo, farò ogni cosa con questo cavallo nel suo nome e nel suo spirito”

domenica 19 luglio 2015

TECNICA EQUESTRE


TRA LE DITA DI PAOLO MARGI...
La tecnica funzionale ed espressiva della doppia longe suscita grande interesse nei partecipanti.
"Sconsiglio metodi che tendono a bloccare...specie al passo ed al galoppo che sono andature basculate"
Paolo Margi nella foto di GIULIA IANNONE

Pony Club Roma, Novembre 2013:Succede allo Stage interdisciplinare  con il dressagista olimpico italiano.
Di Giulia Iannone

Erano 74 gli iscritti ufficiali a questo stage di aggiornamento –mantenimento organizzato dalla Fise Lazio presso gli impianti di tradizione, del Pony Club Roma sito all’Acqua Acetosa. In realtà l’affluenza è stata molto più numerosa.
 Si  sono aggiunti uditori ed appassionati, per vedere il Paolo Giani Margi “longeur”all’opera.
Nei giorni 21-22 gennaio abbiamo osservato in campo ed in aula una personalità equestre italiana di grande prestigio, non solo quale cavaliere dressagista. Il suo palmares è vastissimo - Campionati Europei, Mondiali, due Giochi Olimpici – Barcellona ed Atlanta , quando l’Italia schierava  in gara la squadra – con il cavallo tutto italiano entrato nella storia :”Destino di Acciarella”.  Margi è anche trainer e coach competente. La  sua cultura profonda ed esperienza in ambito di formazione negli anni si nota subito.  E’ depositario delle nozioni dei grandi Maestri che ha avuto l’onore di affiancare: George Morris, George Theodorescu, Uwe Schulten Baumer, Harry Boldt.  Una comunicazione semplice ed immediata ha facilitato  l’uditorio intervenuto nella comprensione della tecnica in questione.  Il metodo didattico basato sulla ripetizione ed il richiamo ad argomenti più significativi ha favorito la memorizzazione dei punti chiave nella due giorni di stage. Margi non sale in cattedra per un  “One Man show”. Predilige l’interazione ed il coinvolgimento degli astanti, chiede, sollecita, stuzzica la curiosità, mette in evidenza, richiama.  In due giorni, sul programma canovaccio di lavoro, si “recita a soggetto”, si anima la spiegazione  equestre: Scompone il cavallo in aula, nella sua forma e tipologia muscolare e scheletrica, lo analizza come in uno studio di Leonardo da Vinci, nelle parti funzionali e nei meccanismi articolari che si traducono in movimento. Parla di muscoli e vertebre e “cerniere vertebrali”  in aula,  avulse dal movimento. Di poi dà loro vita, in campo, prendendo due cavalli “ipotetici e mai lavorati prima” prestati per l’occasione dal Pony Club Roma: un cavallo di 11 anni ed un 5 anni. Con loro traduce il contenuto della teoria e della working planning: andature, biomeccanica, flessioni e piazzamento. Descrive tutte le attrezzature canoniche per il lavoro alla longe, presenta quelle “variate dalla esperienza Margi” quelle predilette e prescelte da anni di sperimentazione. Con esse iscrive nel cerchio ed in triangoli di sinergie immaginarie ma veritiere nella dinamica. Punti di resistenza e di limite. Presenta la redine Fillis con una sola longe per un lavoro utile e poco dannoso tra mani inesperte. Ha detto  “sconsiglio metodi che tendono a bloccare, specie al passo ed al galoppo, che sono andature basculate. Bisogna  favorire il movimento ed il suo fluire, bisogna  rendere morbido e facile alla flessione il cavallo atleta”. Con la doppia longe poi, Margi apre un “mondo” dinnanzi agli astanti.
"Bisogna essere pronti a cedere e assistere il movimento. come a cavallo così da terra....
Tutti i danni che vediamo e che combattiamo sono creati da un cattivo uso della mano"
Foto di Giulia Iannone

 “Bisogna essere pronti a cedere ed ad assistere il movimento, come a cavallo, così nel ground work. Il tatto equestre ed il tempismo degli aiuti  è sempre protagonista, anche alla longe”. Il movimento piano piano grazie a questi due cavalli,dimostrativi ,nelle due giornate, è ricondotto alla fase pratica dopo quella spiegata in aula.  Gli angoli di incidenza dei triangoli, creati dalla sezione tubolare della corda-longe studiata da Margi  agiscono  e lavorano  sui muscoli. E’ tutto  un gioco di pressioni e vibrazioni e deviazioni, delle dita e della mano che il tecnico, già precedentemente quale cavaliere,  ha come elemento sviluppato dalla carriera agonistica.  Tutto funziona e  tutto si manifesta :  “Alla Longe noi lasciamo fluire l’energia. Con questo lavoro in doppia longe e fascione, con uso indispensabile della sella, possiamo immaginare di avere il cavaliere perfetto ed ideale per il cavallo ed il suo istruttore. E’ un cavaliere-allievo che siede precisamente nel centro di gravità, la cui gamba fascia e lavora col tallone dal basso verso l’alto, e senza mani. Tutti i danni che vediamo e che combattiamo sono creati da un cattivo uso della mano”.  Quindi per il Margi Coach il lavoro alla doppia longe si traduce in una alta esegesi di cultura e passione equestre: canalizzare le forze della macchina cavallo facendole fluire e non soffocandole. Paolo Margi, dopo tanti anni di lavoro e di carriera e di  risultati, continua ad affascinare ed emozionare attraverso il proprio lavoro, poiché fa capire che ancora è viva e presente la scintilla della passione equestre che trae linfa dalla ricerca e dal fondamento tecnico.  La  parte più toccante ed emozionale dell’insegnamento equestre è racchiusa “nella filosofia ” che deve accompagnare il lavoro dell’essere cavallo.
Ricordiamo che proprio nell’anno 2013 al Global Dressage Forum in Nord America sono intervenuti due esponenti del lavoro da terra/ doppia longe e segnaliamo anche,  che spesso in America vengono invitati per divulgare e spiegare i benefici effetti della tecnica equestre dello stage in  oggetto. Si tratta di Arthur Kottas Heldenberg, primo Chief Rider alla Spanish Riding School di Vienna , Austria dal 1995 al 2003. E’ entrato a far parte dell’SRS a soli 15 anni ed è stato il Bereiter più giovane dal 1981 al 1995 e Chief Rider nella storia. Ha mantenuto questa posizione da allora. Successivamente si è ritirato ma vive sempre in Austria. Continua ad essere un ricercato allenatore per i massimi livelli.

L’altro è Bo Jena, che ha diretto il  programma dressage a Flynge, il National Stud di Svezia. Ha lavorato a Flynge negli ultimi 30 anni,  fianco a fianco con Kyra Kyrklund ed ha allenato e mostrato numerosi stalloni alle redini lunghe cos’ come con la sella fino a portarli a livello Grand Prix. Bo Jena è anche “competitor” e giudice livello FEI in Svezia. Si è poi trasferito con la famiglia negli Stati Uniti.