mercoledì 25 marzo 2026

CIÒ CHE MANTIENE IL MONDO DEL CAVALLO È LA "AFICIÓN":

LA DEDICA A CARLOS TORRELL JANE NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO, NELLE PAROLE DELL 'AMICO SILVER MASSARENTI ( breve anteprima) Di Giulia Iannone
" Oggi mi trovo in un momento molto buono della mia carriera professionale ed agonistica. Tutto il mondo riconosce il mio lavoro. Ma prima di questo periodo, molte sono state le gare in cui mi sono classificato ultimo, penultimo, a metà classifica. Non disponevo di cavalli adatti... credo che l'equitazione ed il dressage nello specifico, sia un tema che abbia a che fare con la PASSIONE. Credo che quello che mantiene il mondo del cavallo sia la 'Afición' e il desiderio che il futuro possa essere migliore" Oggi Carlos Torrell Jane avrebbe compiuto 58 anni. Era nato il 25 marzo 1968. Desideriamo ricordarlo e celebrare la sua figura equestre professionale e tecnica ma soprattutto quella umana e personale.
QUALCHE NOTIZIA BIOGRAFICA Torrell è stato un cavaliere professionista di dressage, addestratore ed istruttore di dressage. Ha iniziato a montare all'età di 10 anni e ha intrapreso la carriera equestre a 16 anni. Inizialmente ha lavorato per Antonio Ignacio Vargas ed è diventato un rejoneador, un bullfighter a cavallo , prima di dedicarsi al dressage. Secondo me, è per questo motivo che definisce la passione per l'equitazione " afición", termine strettamente collegato con la corrida, in quanto proviene dal mondo dei tori, in cui la passione ha a che fare con l'arte, la tecnica, l'entusiasmo, la tifoseria, il genio, l'identità nazionale. Le figure più importanti nella sua carriera sono state Javier Peris, Joan Font e Francisco Triquell. Gestiva un proprio centro di vendita e addestramento con circa trenta cavalli da dressage e puledri a Granollers, vicino a Barcellona. Viaggiava regolarmente in tutta la Spagna e negli Stati Uniti per tenere clinic. Il periodo di massimo splendore di Carlos nello sport è stato tra il 2008 e il 2010. Si è classificato quinto ai Campionati spagnoli di dressage del 2008 con Thompson (figlio di Metall), un cavallo di razza KWPN, e ha gareggiato con C Wolfgang a livello di piccolo tour. L'ultimo grande cavallo da dressage di Torrell è stato Upido C-TL, un talentuoso cavallo olandese, figlio di Ferro e Amethist, con cui ha gareggiato a livello internazionale fino al Grand Prix. Carlos scoprì Upido in un piccolo allevamento nei Paesi Bassi quando il puledro aveva un anno e mezzo e lo acquistò insieme al suo socio Francisco Triquell, allevatore spagnolo e proprietario dell'allevamento Circulo Alferesi Yeguada Las Tijeras. Torrell e Upido C-TL vinsero i Campionati Spagnoli Giovani Cavalli del 2007 nella categoria 6 anni e furono vicecampioni del piccolo tour nel 2008. Dominarono la scena spagnola del piccolo tour nel 2009, vincendo le gare CDI del Sunshine Tour, e nel 2010 passarono al Grand Prix. Furono vicini a una medaglia individuale ai Campionati Spagnoli di Grand Prix del 2010, quando un errore del cavaliere nel Kur li eliminò. Il CDI Vejer de la Frontera del 2020 in Spagna è stata l'ultima gara internazionale sia per il cavaliere che per il cavallo. Upido era il successore designato di Salinero, ma Anky van Grunsven non ha mai presentato il cavallo in gara. Per Carlos sicuramente, si è infranto il sogno di ogni cavaliere, di poter andare alle Olimpiadi come rappresentante del proprio paese.
UNA DEDICA E TRIBUTO NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO Personalmente non ho conosciuto questo cavaliere, ma ne ho sentito tanto parlare, perché ha operato molto in Italia, come trainer e clinician ( sono molti i cavalieri nel nostro paese che hanno avuto la fortuna di fare lezione con lui) e ho avuto modo di vedere molti contributi video, mentre monta a cavallo, fa lezione e si racconta. Sono state le sue parole a colpirmi: un misto di talento, preparazione, genio e sregolatezza, ed anche una nota amara e malinconica sul mondo equestre, che sa essere ingrato, rispetto a tutto il sacrificio ed allo sforzo profuso giorno dopo giorno. Carlos , abbiamo detto, è molto legato all'Italia, paese in cui ha operato e nel quale si era definitivamente trasferito per stare a contatto con il suo business partner di lunga data, nonché amico fraterno, Silver Massarenti, che lo conosce in maniera profonda e personale. Proprio a lui abbiamo chiesto un contributo per un ricordo più familiare, informale, per far trasparire i valori umani e il carattere del cavaliere spagnolo. Commosso ed emozionato nel parlarci di Carlos, Silver fa fatica a lasciarsi andare al ricordo ed al racconto. Nonostante ciò, ieri sera, il cavaliere di Habibi Angelus, ci ha fatto giungere in anteprima, per ora, le prime due risposte relative agli esordi della loro amicizia vera e profonda. Speriamo di potervi offrire a breve l'intervista integrale con il ricordo completo ad opera di Silver Massarenti.
CARLOS NELLE PAROLE DI SILVER MASSARENTI: IN EQUILIBRIO TRA IL RIGORE DEL LAVORO E LA 'ALEGRIA DE VIVIR' Silver, come e quando hai conosciuto Carlos Torrell? "Ho conosciuto Carlos nei primi anni 90, in Spagna. Ero andato lì per trovare qualcuno dal quale valesse la pena imparare la tecnica equestre e mi aiutasse a costruire il mio percorso di formazione professionale. Tutti mi vedevano solo come un cliente senza soldi , Lui é stato l'unico a considerarmi, a comprendere la mia fame, la stessa che aveva anche Lui, pur essendo molto più avanti di Me" Come è nata la vostra collaborazione ed amicizia e come mai Carlos ha deciso di venire in Italia per lavorare insieme con te? "È una storia molto lunga da raccontare. È successo tutto in modo naturale e progressivo, ci ha unito molto la passione maniacale per i cavalli e l'addestramento. Ci siamo aiutati a non mollare, soprattutto è nata un'amicizia vera, in un momento in cui per me non era facile il percorso. All'inizio in Spagna faticavo a creare la mia clientela, e Carlos mi è stato vicino e mi ha aiutato concretamente e umanamente. Aveva un senso fortissimo dell' amicizia e della famiglia , è stato questo ad unirci davvero, molto prima delle carriere. Quando ha deciso di venire in Italia non è stata solo una scelta professionale, ma soprattutto di legame e fiducia reciproca, come il sostegno, avevamo tanti bei ricordi e tanta voglia di dare ancora. Non ultimo il fatto che insieme non ci sentivamo soli, ma più forti. Era il mio fratellone..." le foto sono state concesse da Silver Massarenti a nome di Carlos Torrell Jane. Lo ringraziamo per la supervisione

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