domenica 27 ottobre 2013

GALA' DEL COMPLETO


“Tutti insieme per non  disperdere le energie”
Di Giulia Iannone
Il Presidente dell'Associazione Nazionale Concorso Completo di Equitazione
Photo Giulia Iannone

“La famiglia equestre del completo deve stare unita per non disperdere energie utili alla disciplina equestre che stasera celebriamo.”
E’ questa l’essenza ed il mood della serata celebrativa per la disciplina del completo che si è svolta venerdì sera a Roma presso il salone dell’Hotel Majestic di Via Veneto.
Bello, nutrito e variegato il popolo “equestre” che ha animato, prendendo parte a questo Galà, una  festa voluta ed ideata  dall’Associazione Nazionale del Concorso Completo di equitazione, che in Filippo Cerulli Irelli ha il suo Presidente da alcuni mesi a questa parte.
Una occasione per ritrovarsi, per conoscersi più a fondo , per fare “squadra” passando  attraverso la celebrazione dei risultati agonistici prestigiosi di questa annata di gare, che ha visto svolgersi i Campionati Europei pony ad Arezzo ,
Jacopo Comelli, Ct pony Completo
Photo Giulia Iannone
 Junior-Young Riders a Jardy  e Senior a Malmo. Supporti filmati hanno ricordato i momenti salienti. Fasi non solo sportive e tecniche,  ma soprattutto stagione emotiva, di patos intenso, di  cuore pulsante  temprato dalle  alterne sorti dell’agone sportivo: podi sfiorati e podi mancati, squadre fondate formate, messe a dura prova dal viaggio, dal cambiamento, dalle luci ed ombre del successo e dell’insuccesso. Che crea amalgama. Su tutti “sovrano” il cavallo eroe fragile ed insicuro, perfetto e supremo. Il cavallo da completo, poi, figura speciale, che sa emergere e brillare tra i flutti delle tre discipline eccellendo ed incantando sempre con maggiore precisione nella prova di addestramento del completo moderno, affidabile e preciso nella prova di cross capace di  capovolgere la situazione, con le sue combinazioni oggi  più ingenti, ed infine cavallo  quasi specialista nella disciplina del salto ad ostacoli. Non voglio mancare di rispetto a nessuno, omettendo volti o nomi che si sono susseguiti come in una immensa passerella nella sala del Galà. 
In primo piano Stefano Brecciaroli riceve il premio dalle mani del Presidente Ancce
Photo Giulia Iannone
C’erano tante generazioni del completo, i più giovani che hanno trovato in Jacopo Comelli il loro “Navigator” di Arezzo, 
la squadra dell'Europeo pony di Arezzo
Photo Giulia Iannone
dove per un batter di ciglia hanno sfiorato un podio italiano bellissimo, ma in compenso hanno portato a “casa” in valigia , nel cuore e nella mente, una squadra meravigliosa per il futuro, nel Ct Rotatori ,  i “surviver” di Jardy, 
alcuni rappresentanti degli Europei di Jardy
Photo Giulia Iannone
eccellenti cavalieri che hanno saputo tener testa a condizioni climatiche molto difficili e proibitive, riportando a casa i loro cavalli sani e salvi ed al contempo la squadra. In Andrea Mezzaroba, presente sul palco e durante tutta la serata, il CT   di Malmo, 
Andrea Mezzaroba, Ct Senior
Occhi puntati sulle immagini di Malmo 2013
Photo Giulia Iannone
con i soli rappresentanti di quella squadra Lino Paparella, Luisa Palli e Vittoria Panizzon tutti con il naso all’insù a rivedere sullo schermo  le scene della Svezia, cross in riva al mare tra infinito e realtà. 
Tutti con il naso all'insù ...
Photo Giulia Iannone
Uno sprone per fare meglio, per portare il tricolore italiano dell’equitazione sicuramente “over 
the top”.
"Uno sprone per fare meglio"
Photo Giulia Iannone
 “Il nostro dovere” ha detto tra l’altro Vittoria Panizzon “è saper far esprimere e valorizzare ogni cavallo che viene affidato a noi cavalieri. 
Vittoria Panizzon alla serata del Galà Ancce
Photo Giulia Iannone
Sia che si tratti di cavalli che gareggiano ai massimi vertici, sia che si tratti del cavallo giovane per il quale costruire una carriera per il futuro, sia che si tratti del cavallino semplice che ci dà gioia nel portare a termine una prova di cross. Tutto questo è parte dello spirito equestre del completista”. 
 Ad un passo da questo, il discorso si è fatto mirato sui cavalli. Cavalli , questo è il vero fulcro dell’arte equestre.  Eccone alcuni dei nomi:  Pennyz, la grigia peperina giovanissima che ha già all’attivo gare di prestigio,
Vittoria Panizzon accanto a Lino Paparella mentre ripercorrono insieme alcune fasi dell'Europeo
Photo Giulia Iannone
 Apollo, il  compagno di gara di  Stefano Brecciaroli, presente a Badminton 2013 ed a riposo dopo l’evento per un infortunio che lo ha sottratto da Malmo, Lalia della Nave, la cavalla “hand made” tutta fatta dalla paziente e costante dedizione della timidissima Luisa Palli,
Luisa Palli accanto al suo "allievo" Lino Paparella
Photo Giulia Iannone
 molto silenziosa e di poche parole anche sul palco. E Poi Il baio nato ed allevato a Grosseto , Rubens delle Sementarecce, prima bronzo nel 2011 a Lion D’Anger, poi questo autunno, Campione italiano 2013 agli ordini di Emiliano Portale: 

“ monto  questo cavallo da quando aveva 4 anni. Il primo esordio in gara lo ha fatto con me. 
Emiliano Portale con accanto la moglie Cinzia Cati
Photo Giulia Iannone

Sono molto grato a questo cavallo ed ai suoi proprietari che hanno avuto fiducia in me e non si sono mai intromessi nel mio rapporto tecnico ed emotivo con questo splendido animale” . Proprio ad Emiliano Portale è stata attribuita la Coppa Challenge “Fabio Mangilli” premio istituito dall’Ancce nel 1998. 
Emiliano Portale riceve la Coppa Challenge Mangilli
accanto a lui a destra Fabio Fani Ciotti
Photo Giulia Iannone
Un riconoscimento che ci consente di ricordare il grande Marchese cui il Completo Italiano molto deve in termini di risultati ma soprattutto di coscienza e vocazione equestre. Questo Deus Ex Machina di molti trionfi italiani ha scritto alcune delle pagine più belle di vita vissuta e di sapere equestre.

Dopo questo momento di altissima ispirazione, procedo con il segnalare in breve il parterre  di eccezione: da Albino Garbari a Lodovico Nava, Marina Sciocchetti, 
Marina Sciocchetti seduta accanto ad Andrea Mezzaroba
Photo Giulia Iannone

Argenta e Virginia Campello , Sara ed Evelina Bertoli, Andrea White , ancora Francesco Girardi, Marco Salvatori, accorso di fretta e furia da quel di Narni per non mancare all’evento,  Giacomo della Chiesa, Fabio Fani Ciotti, Mattia Luciani che si divide tra Italia ed Inghilterra, Il Cavalier Vittorio Orlandi che ha portato in scena il progetto Scuderia Italia che si vorrebbe applicare anche alla disciplina del completo.
Vittorio Orlandi siede al tavolo accanto a Vittoria Panizzon
Photo Giulia Iannone
“ tutti hanno sempre pensato che la mia carriera equestre sia  cominciata  con il salto ostacoli. Per circa 8 anni io ho praticato il completo e le cacce a cavallo. questa preparazione di base è quella che fa la differenza e che ti rende completo, poliedrico”. Ha detto il cavaliere di Fiorello. Un Galà non puramente celebrativo, non fine a se stesso, ma anche denso di propositi e proposte e analisi dei fatti. La disciplina equestre dalla quale più facilmente ci si può aspettare una medaglia a squadre ad alti vertici ha bisogno di una svolta e di un forte scossone. Se il dressage puro è visto come una sorta di balletto classico per pochi eletti, il salto ostacoli come più abbordabile per la sua “presunta” immediatezza,  il completo potrebbe fare ampia presa specialmente sui giovanissimi. Accanto a sponsors e fondi necessari, necessità anche di popolarità, visibilità, promozione e divulgazione. In  Inghilterra è un immenso palcoscenico all’aria aperta, grazie alle sue locations da sogno ed al verde lussureggiante. 
Mattia Luciani con Beatrice Borin
Questo cavaliere italiano si divide tra Italia e UK
Photo Giulia Iannone
Poca informazione, poca comunicazione, scarsa vicinanza con i protagonisti, che a differenza degli UK sono poco avvezzi a concedersi ai fans.  Quanto succedeva questa estate in Svezia e Francia per i nostri portacolori, è stato davvero alla portata di pochi pochissimi appassionati del settore, mosche bianche di una disciplina che è la più formativa per l’atleta uomo accanto all’amico cavallo. 

martedì 22 ottobre 2013

MONDIAL DU LION 2013

THOMAS CARLILE ENTRA NELLA LEGGENDA
Di Giulia Iannone
6 anni- Thomas Carlile (FRA) e Tenareze
Photo Courtesy Mondial du Lion web site


Risultato storico al Mondial du Lion D’Anger.
Mai un cavaliere aveva vinto nello stesso anno il Campionato dei 6 e dei 7 anni
Thomas Carlile lo ha fatto!
Prima si è imposto con lo stallone di 6 anni Tenareze e poi di nuovo con Sirocco du Gers nel Campionato dei 7 anni.
7 anni- Ancora Thomas Carlile questa volta su Sirocco Du Gers
Photo courtesy Mondial du Lion web site


Dopo l’ultima ispezione veterinaria della domenica mattina, non restavano più di 42 binomi per la prova di salto ad ostacoli, nella categoria dei 7 anni. Ancora una volta, si può affermare, che anche questa fase del mondiale sia stata molto selettiva, visto che a conti fatti, ci sono stati solo tre netti in classifica. Tra i binomi che sicuramente hanno perso molto, c’è Karin Donckers. Ottava dopo il cross, la belga e la sua cavalla Grandioz, ha lasciato il campo con un fardello di 17 penalità, che l’ha portata in 23 ma posizione finale.
ecco nei 7 anni Lara de Lidekerke su Averouge des Quatre Chenes
Photo courtesy Mondial du Lion web site
 Al contrario, la  giovane connazionale, Lara de Liedekerke, ha conquistato saldamente la quarta e quinta posizione finale con Alpaga d’Arville e Averouge des Quatre Chenes, con un errore per ciascun cavallo. l’Irlandese  Aoife Clark ha fatto un errore con Fernhill Adventure conquistando il secondo posto nella classifica finale.
7 anni Aoife Clark su Fernhill Adventure
Photo courtesy Mondial du Lion web site
” Ho in progetto per questo cavallo” ha affermato Clark” il Campionato Europeo del 2015 a Blair Castle”. Duello tutto francese per la conquista del terzo e primo posto. L’ha spuntata dunque Thomas Carlile con un bel netto nella prova di concorso.” Adoro questo cavallo “ ha esclamato alla stampa” si rilassato sin dal primo ostacolo e si è subito concentrato”.  Invece con due errori, Mathieu Lemoine si è dovuto accontentare del gradino basso del podio. Già autore di una vittoria impeccabile nei 6 anni con Tenareze, il 26enne Thomas Carlile, ha ripetuto l’exploit con Sirocco Du Gers. Sicuramente gioco di pressione tra i due connazionali, visto che tra Thomas e Mathieu dopo il cross, c’era solo un distacco di 0,30 punti negativi. Quando Bart L e Mathieu sono entrati in campo, la tensione ha fatto il resto. Prima un errore e poi il secondo hanno fatto sfumare la vittoria ed hanno reso necessario accontentarsi del terzo posto. Thomas invece vincendo anche questa categoria è entrato a fare parte della leggenda di questo Campionato del mondo giovani cavalli. Si tratta ad oggi dell’unico cavaliere ad aver ottenuto questo risultato nello stesso anno.

Infatti nei 6 anni, Thomas Carlile con lo stallone Tenareze ,da Jaguar Mail, ha portato a termine la gara con 40.40 punti negativi intonsi dalla prova del dressage. 
6 anni- Thomas Carlile & Tenareze, Campione dei 6 anni
Qui in un momento dello show Jumping
Photo courtesy Mondial du Lion web site
“Tenareze è Campione del Mondo” ha affermato il 26enne francese” si è comportato bene questa settimana, come un signore. Mi ha permesso di battere i migliori cavalli al mondo e penso che lo farà ancora. E’ giustamente entrato a far parte della scena internazionale e difficilmente ne uscirà. Penso che mi permetterà di avere un biglietto per Rio”. Secondo posto per Andrew Nicholson su Jet Set, 
6 anni- Andrew Nicholson su Jet Set
Photo courtesy Mondial du Lion web site
cavallo spagnolo di padre Holsteiner, con 46 punti negativi. “Jet Set è un cavallo di sangue spagnolo” ha raccontato il Neo Zelandese durante la conferenza stampa” Avevo già visto questo cavallo quando aveva tre anni, ma all’epoca era troppo caro. L’ho acquistato l’anno scorso, su consiglio di Luis Alvarez Cervera, che è il coach della squadra di salto ad ostacoli della Nuova Zelanda. Mi ha richiamato l’anno scorso. A suo dire questo cavallo non sarebbe arrivato a livello Grand Prix di salto, ma sarebbe potuto essere un buon cavallo da completo. E devo dire che si tratta di uno dei migliori 6 anni che abbia mai avuto. Sarà un cavallo per il futuro. In cross ha mostrato più esperienza degli altri cavalli in gara. E’ stato solo un po’ impressionato dal pubblico sulle tribune, ma è sempre rimasto attento alle mie indicazioni e quando viene il monento di lavorare, si concentra sul lavoro. Jet Set potrà essere una buona carta per Rio!”  Terzo il polacco Pawel Spisak su Banderas che ha terminato con 46.20 punti negativi. “ Banderas è un cavallo polacco di poca esperienza. Ha progredito però tutta la stagione. Ha un bellissimo potenziale da esprimere per il futuro. Per il cross non sapevo cosa aspettarmi da questo cavallo. Dovete sempre ricordare che il cross del Mondial è speciale a causa del pubblico e della originalità degli ostacoli. Dai primi tre salti è stato fantastico e lo è stato fino alla fine. Ha molto cuore e quando è impegnato questo cavallo dona tutto quello che ha”. 
Non dimentichiamo che nei 6 anni c'era anche Michael Jung con RiconaFST
quinti dopo il dressage, si sono ritirati dopo il cross
Photo courtesy Mondial du Lion web site
Veniamo alla rappresentativa azzurra di questo Mondiale 2013. Nei 6 anni l’Italia schierava Sara Bertoli con Mascalzone Romano delle Mimose, cavallo tutto italiano , nato da Incanto della Mezzaluna e Fetiche du Pas, allevato da Gianluca Assumma.  19mo dopo il dressage con 48.80 punti negativi, è avvenuto il ritiro in cross. Nella categoria dei 7 anni, Gianluca Gardini ha terminato la prova in 40ma posizione. In sella a Premier Clover Royale, soggetto irlandese  nato da Gelvin Clover e Rosy cavalier,  di proprietà di Elisabetta Moranzoni, Gardini ha terminato con 110,70 punti negativi. 

lunedì 14 ottobre 2013

BOEKELO 2013 ECCO I VINCITORI


Finale a sorpresa dopo la prova di salto ad ostacoli:
Lizzie Brown Boekelo 2013
Photo Courtesy Libby Law

Lizzie Brown sul gradino più alto del podio.
Di Giulia Iannone

Di 103 competitors in gara, ne sono arrivati al termine 64.
Il Cross country come sempre ha fatto la sua giusta e regolare selezione.
Lo vuole  la dura legge del completo.
64 binomi hanno affrontato in ultima giornata la prova di concorso ippico.
La situazione si è fatta via via  più interessante arrivando ai big in gara.
I favoriti erano di sicuro l’olandese Alice Naber Lozeman su Peter Parker, Il campione olimpico, del mondo ed Europeo Michael Jung con la giovanissima Rocana per la Germania, Mark Todd con Leonidas II, la leggenda del completo , made  Nuova Zelanda.
Michael Jung durante la prova di dressage
Photo courtesy Mark Spoelstra
 Quando è entrata la Neo Zelandese  Lizzie Brown, su Henton Attorney General, castrone Hannover di 13 anni, l’atmosfera si è impregnata di grande silenzio. L’amazzone che ormai da due anni vive e si allena in Inghilterra, era già seconda dopo il dressage e balzata in testa dopo il cross country –con una lievissima penalità per il tempo- con 35.80 punti negativi. Con un solo errore all’ostacolo 11, Lizzie Brown ha agguantato la prima posizione in maniera definitiva, portando a termine un bellissimo giro in show jumping. Anzi, un percorso davvero gradevole da guardare pulito, fluido, preciso.  Alle sue spalle, il tedesco Peter Thomsen su Horseware’s Barny, castrone Holsteiner di 11 anni, con il quale è risalito dal 14mo posto dopo il dressage al secondo gradino del podio. Terzo Mark Todd su Leonidas II, castrone baio di 9 anni, con il quale è risalito dal 15mo posto dopo il dressage. Michael Jung su Rocana, femmina baio scura di 8 anni, seconda dopo il cross, un meraviglioso cross pieno di forza e determinazione del cavaliere extra terrestre, è scivolato in ottava posizione a causa di 3 errori nella prova di concorso. Sorte molto simile toccata alla connazionale Ingrid Klimke con il castrone baio oldenburg Hale Bop 3, terzi dopo il cross e poi  in nona posizione a causa di 3 errori.
 Scorrendo la classifica troviamo, quale migliore dei completisti azzurri individuale, Alberto Giugni sul sauro irlandese di 11 anni Sportsfield Quality con 83.80 punti negativi. 
44ma posizione per il completista italiano Alberto Giugni su Sportsfield Quality
Photo courtesy Andrè Van de Buinhorst
Ancora per l’Italia in 55ma posizione, Marco Biasia sul castrone sella francese di 12 anni Neptune de Sartene, che oggi può essere considerato soggetto pari a Tatchou, cavallo di punta di Biasia.
Marco Biasia in rettangolo su Neptune de Sartene
Photo courtesy Mark Spoelstra
 “Neptune ha saltato benissimo nel cross del sabato ” ha commentato il cavaliere italiano sulla sua pagina facebook “  e ha fatto un facile netto agli ostacoli, io invece sono stato molto, troppo cauto, non sapevo come il cavallo avrebbe reagito al suo primo *** lungo quindi sono andato piano e le penalità di tempo si sono accumulate.
Marco Biasia e Neptune durante il cross di Boekelo 2013
Photo courtesy Andrè Van de Bruinhorst
 Peccato perché è arrivato al traguardo fresco ed esuberante come non fosse neanche partito, e' un crack! Una lezione per la prossima gara”. Interessanti ,per il futuro, le prestazioni delle giovani amazzoni azzurre Arianna Schivo ed Evelina Bertoli. Durante il Military Boekelo-Enschede si sono svolte ben 4 competizioni in parallelo: prima di tutto l’individual Rankings, il Campionato Olandese vinto da Alice Naber Lozeman, il Royal Ten Cate Nations Cup vinto dalla Germania.
Individual rankings:
1. Lizzie Brown (NZL) - Henton Attorney General
2. Peter Thomsen (GER) - Horseware's Barny
3. Mark Todd (NZL) - Leonidas II
4. Kenki Sato (JPN) - Chippieh
5. Kitty King (GBR) - Persimmon
6. Isabelle Taylor (GBR) - Dax van Ternieuwbeke
7. Camilla Speirs (IRL) - Portersize Just a Jiff
8. Michael Jung (GER) - FischerRocana FST

Dutch Championships:
1. Alice Naber-Lozeman - Peter Parker
2. Merel Blom - Sagnol
3. Nynke Sminia - Moosroodnoot

Royal Ten Cate Nations Cup:
1.
Germany
2. Great Britain
3. Ireland
4. France 
Il premio di Boekelo
vinto quest'anno da Lizzie Brown
Photo courtesy boekelo facebook page

 Il quarto evento agonistico internazionale era  la Fei Nations Cup Eventing . Boekelo rappresentava l’ultima tappa della stagione. E’ stata  la Gran Bretagna, dopo 6 tappe, a vincere  questa International Cup. La squadra italiana ha preso parte a ben tre delle tappe, ricordiamo  la prima trasferta in Francia, la recente tappa Italiana   a Montelibretti e questa ultima in Olanda.  La  squadra italiana  per la finale olandese , ripetiamo,  era composta da Biasia, Brecciaroli, Bertoli, Schivo.
Termina bene, ci preme menzionare questa notizia,  la disavventura di Noble Bestman, il popolare saurone di 13 anni che gareggia con Laura Collett.
Noble si è infortunato durante il cross country di sabato.
  Laura Collett ha raccontato alla stampa  che, durante una ricezione da un salto, ha sentito il cavallo zoppicare ed immediatamente si è ritirata per approntare immediato soccorso al suo compagno di gara. Noble Bestman è stato prontamente  operato per ridurre una frattura , fortunatamente composta, al pastorale dell’arto anteriore. Per fare ciò, sono state inserite tre viti . L’animale dovrà rimanere in Olanda per un paio di settimane , visto che non può assolutamente viaggiare per non compromettere la sua ripresa. L’equipe di veterinari è comunque ottimista, e se il recupero sarà buono, potrà tornare in piena attività.


martedì 17 settembre 2013

Andrew Nicholson monta “Zaron” al Blenheim Horse Trials


Stella Benatti affida il suo 9 anni al famosissimo Campione Neozelandese ...
Stella Benatti, Andrew Nicholson attorno a "Zaron"
Kwpn del 2004
Photo courtesy Blenheim  IHT

A cura di Giulia Iannone

L’amazzone italiana di completo ,Stella Benatti, si trova in Inghilterra presso il Boomerang Stables nel Berkshire.  Ha deciso di andare ad allenarsi in Uk presso la splendida struttura in cui si trova Andrea Verdina, il noto completista italiano di Sidney 2000.
Stella Benatti resterà in Inghilterra   fino a metà ottobre.
 Nella patria del completo per eccellenza potrà continuare gli  allenamenti e trarre vantaggio dalla “palestra cross” di cui dispone il Boomerang Stable.
In occasione del Blenheim Palace International Horse Trials, abbiamo potuto ammirare  il castrone KWPN del 2004, Zaron –ma Goofy per gli amici-  tra le mani di  un cavaliere del completo internazionale eccellente : il  neozelandese Andrew Nicholson.
Ecco Zaron, Goofy per gli amici, in una fase del dressage a Blenheim
Photo courtesy Stella Benatti

Zaron è un cavallo elegante, ottimo saltatore,  molto dotato e pieno di talento che è stato provato, quindi acquistato nel 2010,  tra quelli selezionati per Stella da Andrea Verdina.
Sulla esperienza dello scorso week end da “owner” ossia proprietaria e non in veste di amazzone, ecco Stella cosa ci ha raccontato” avevo bisogno di una mano in cross.  Amo il modo in cui Andrew Nicholson  monta ed interpreta i cavalli con cui gareggia. Volevo che   questo grande Campione del completo trasmettesse sicurezza e precisione a Zaron.
  Non avevo valutato che il valore aggiunto di questa esperienza sarebbe stato molto altro ancora, come ad esempio, frequentare  il suo team, ascoltare le  opinioni in merito al mio cavallo e conoscere una persona fantastica, di grande semplicità e precisione. Doti umane che si conciliano esattamente con la sua personalità tecnica:  Nicholson  è esattamente come si esprime a cavallo! 
Andrew Nicholson impegnato con Zaron
in una fase del warm up
Photo courtesy Libby Law
 quello che colpisce e convince sono gli anni di esperienza equestre che fanno tangibilmente la differenza. Devo ringraziare indubbiamente Stefano Brecciaroli per avermi  fatto da tramite e presentato Andrew!”
Sulla gara di Blenheim, la completista di Lugano ha detto “Ho vissuto la prima gara da un altro punto di vista ovvero quello di "owner", in team con uno dei  migliori cavalieri al mondo. E un'esperienza che voglio rifare di sicuro perché  l'ho trovata magica: osservavo dall’esterno un cavallo che  conosco alla perfezione,  non solo nella gestione da terra ma anche in sella.  Vedere  un cavaliere di quel calibro gestire la gara con  il  tuo cavallo, compagno di gara e di allenamento quotidiano,  dà molte idee e molti spunti di riflessione per la tua impostazione tecnica.
Andrew, lo ripeto, si  è rivelato,  una persona fantastica ed anche  il suo team. Sembra banale quello che dico, ma guardando le cose dall’esterno si riescono a cogliere e catturare molte più sfumature rispetto a quando si è impegnati in veste da amazzone e concentrati a fare la propria gara, il proprio grafico, i propri percorsi.
  Non potete neanche immaginare quanto sia  stato importante per me conoscere più  da vicino il selezionatore e tecnico del salto, il groom e vivere tutta questa macchina organizzativa  da vicino per tre giorni.”
Il cambio di programma nel fine stagione di Stella Benatti, ossia la mancata partecipazione al Campionato d’Europa senior  in Svezia , ha reso possibile questa forma di training session alternativa. Ecco quale è stata la scintilla di questa avventura  “ Durante il  CIC** di Saumur ho chiesto ad Andrew di guardare Zaron perche avevo bisogno del suo aiuto in cross. Avendo pianificato la trasferta per Malmo non volevo lasciare “Goofy”  a casa e cosi ho pensato di sfruttare il momento e mandarglielo in lavoro l'estate, chiudere e “concludere” il lavoro  con il 3stelle di Blenheim e poi riprenderlo. “ Blenheim,” sottolinea la molto determinata portacolori dell’aeronautica militare italiana “ a parte il freddo pungente è una  gara micidiale!  stupenda da vivere a piedi non immagino a cavallo! 
Zaron ed Andrew durante la prova di concorso
Photo courtesy Blenheim IHT
Una organizzazione davvero impeccabile: stand per l’ospitalità dei cavalieri,   wifi, due televisioni, buggy transfer, un milione di stand per il pubblico e lo shopping, stand per gli owners, cross scenico, grosso ed impegnativo – nella media del livello ovviamente-  fiumi di pubblico come si può solo immaginare e che sono consueti per l’Inghilterra, fuori dal normale per noi italiani!  Credo  che sia una delle gare ”top” per gli eventers , ma la prima che vivo da vicino in Inghilterra dunque non posso fare a meno di manifestare tutto il mio piacevole stupore. Avevo spesso sentito parlare di queste locations, ma stavolta ho potuto toccare con mano questa fantastica realtà agonistica. Tornerò in marzo e penso proprio di non muovermi più!
la magica location del palazzo di Blenheim fa da cornice a Zaron
Photo courtesy Libby Law

  Ho avuto modo di conoscere ed osservare i metodi e le strategie tecniche ed umane, a questo punto della mia giovane carriera,  di Touzain e Schrade. Adesso ho l’occasione di venire a stretto contatto con  Andrew Nicholson !
Peccato quel run out per Zaron!
Photo courtesy Libby LAw

 E’ l’inizio di una nuova ed  emozionante occasione di conoscenza equestre!”


domenica 8 settembre 2013

LUCA MARIA MONETA DOPO HERNING

“BISOGNA ANDARE AVANTI!”
“Neptune Brecourt era stato etichettato come un cavallo detestabile, ribelle e poco accondiscendente . . .”
Luca Maria Moneta e Neptune
Photo courtesy Moneta Fb page

Intervista a cura di Giulia Iannone

A mente fredda, cerchiamo di ricostruire emozioni  e riflessioni in merito a questa prima esperienza europea in carriera.
“Questo era l’obiettivo della stagione 2013. Dall’inizio primavera, ho iniziato a preparare  il cavallo pensando a questo appuntamento agonistico. Era l’obiettivo, ripeto, che mi ero prefisso. Ho organizzato un calendario di gare, ho gestito tutta la stagione per cercare di arrivare all’Europeo in modo che fosse nelle mie possibilità. Il fatto di aver centrato l’obiettivo, è stata una grande soddisfazione.”
Sul suo “percorso” di preparazione, l’incontro con un Ct eccezionale, chiamato Hans Horn.  Credo che abbia contribuito moltissimo a quello che abbiamo visto nel campo di Herning. Dico bene?
“Sicuramente! Innanzitutto ha molto rispettato il mio modo di lavorare e di interagire con i cavalli, dandomi dei consigli e dei suggerimenti senza andare a stravolgere quello che era il mio sistema di lavoro. Già questo per me è stato un grossissimo vantaggio che mi ha permesso di arricchire la mia esperienza e formazione, senza trovarmi in difficoltà, forzato a cambiare le cose che sapevo già fare. Hans Horn mi ha anche consigliato come gestire la programmazione delle gare ed abbiamo stabilito quali sarebbero stati gli appuntamenti più o meno utili per il cavallo. Di conseguenza sono arrivato all’appuntamento europeo al meglio, dopo aver fatto due ritiri prima di Fasterlbo ed uno prima di Herning”
Ritiri tecnici: dove?
“in Olanda. Prima di Fasterlbo da solo, prima di Herning insieme ai componenti della squadra italiana degli europei”
Ecco Neptune e Luca in ritiro da Hans Horn
agosto 2013
Photo courtesy Luca Moneta Horsemanship

Quindi già con il ritiro è iniziato l’affiatamento anche tra componenti del “team”. Che sensazione le ha fatto?
“Fermo restando che ormai sono 3 anni che salto in Coppa delle Nazioni, ovviamente l’emozione di una squadra che rappresenta l’Italia durante un Campionato Europeo è sicuramente una motivazione ed un coinvolgimento maggiore. Una forte esperienza. I compagni di squadra sono dei ragazzi in gamba, ottimi professionisti, da un punto di vista umano è scattata subito una bellissima intesa. Si è creato un bellissimo gruppo. Come prima esperienza non potevo desiderare di più”
Luca Moneta e Neptune ad Herning 2013
Photo courtesy Moneta Fb page
Lei ha stupito tutti, essendo nuovo a questo impatto emotivo, con i suoi due netti inanellati come nulla fosse, nelle giornate iniziali. Che dire?
“Montare a cavallo, che sia un Campionato Europeo o una gara regionale, significa fare del mio meglio, cercare di ottenere il massimo della relazione con il mio cavallo. Mi sono impegnato come faccio sempre. Fortunatamente sono arrivato pronto con il mio cavallo al meglio. Diciamo che i primi due giorni tutto è andato bene e di conseguenza sono anche arrivati i due risultati.”
La sua “vicenda” agonistica nell’individuale ce la racconta per bene?
“Il secondo giro della Coppa, dopo aver saltato l’acqua, ho preparato i sei tempi di galoppo per il cancello, e nel momento in cui il cavallo ha battuto mi ha dato un po’ una schienata ed ho perso una staffa! Nel momento in cui ho perso la staffa, mi sono scomposto, ho perso l’equilibrio, il mio cavallo che è molto sensibile, si è agitato quindi non sono riuscito ad organizzare il verticale successivo dove ho fatto errore. In più ho perso molto tempo perché non riuscivo a trovare la staffa e quindi ho dovuto allargarmi molto per andare ad affrontare la linea con la doppia gabbia successiva. Poi ho avuto una altra imprecisione sulla ultima combinazione che veniva stretta a molti cavalli. Io ho sacrificato un pochino l’ingresso per riuscire ad organizzare bene l’uscita. Il cavallo mi ha ascoltato, ma ha fatto errore sulla seconda barriera dell’oxer di ingresso. Sicuramente con il senno di poi, avrei potuto lasciar saltare l’ingresso senza lavorare dentro per la combinazione. E’ stata una imprecisione mia.”
Quale è la storia di questo cavallo sella francese Neptune Brecourt ed in che maniera le è stato affidato dai suoi proprietari?
“Stiamo parlando di un cavallo francese e da puledro, a detta dell’allevatore, era detestabile, nel senso di ribelle e poco accondiscendente. Ha girato due o tre diversi commercianti specializzati in cavalli complicati. E’ stato anche provato da professionisti affermati, ma nessuno lo ha voluto, nonostante tutti avessero riconosciuto le sue potenzialità. Troppo difficile e complesso di carattere, questo a detta di tutti. All’epoca facevo degli stage, e questo mio allievo – un signore francese che è coproprietario del cavallo, lo abbiamo al 50% - ha visto il cavallo e me lo ha dato. Essendo mio allievo, conosceva il mio metodo e quindi pensava che sarei riuscito a gestirlo.”
A che età Neptune è arrivato tra le sue mani?
“alla fine dei 7 anni! “
“Cavallo complicato”, questa l’etichetta addosso a Neptune. Lei che idea si era fatto?
“Un cavallo molto sensibile che ha avuto delle esperienze molto difficili con l’uomo, dunque ha paura di quello che può succedere sopra di lui. Nello stesso tempo un carattere molto forte. Quindi, a causa della sua paura e della sua ansia, aveva tendenzialmente sempre voglia di discutere. Quando questo cavallo  non è in sintonia con il suo cavaliere è praticamente un cavallo impossibile.”
Neptune in libertà. Per un cavallo il pascolo è una attività fondamentale per il morale
e per evitare stress mentale
Photo courtesy Luca Moneta Horsemanship

Lei ha usato il “suo metodo”, ossia?
“Parte delle esperienze che ho avuto con Pat Parelli ed altri tipi di  nozioni che ho ricevuto,  mi consentono di lavorare con cavalli complicati. La tecnica di Pat Parelli insegna agli uomini a comprendere il comportamento dell’animale, non è una tecnica per risolvere cavalli  complicati.”
Lei ha ringraziato molto i proprietari che in questa storia sono stati molto importanti
“Per la loro fiducia in me e per aver rifiutato diverse offerte ricevute per questo cavallo. Hanno deciso di lasciarmelo per permettermi di fare sport ad alti livelli. Spero che la cosa possa continuare e che io possa continuare a tenere il cavallo a lungo”.
Lei reputa che Neptune abbia risolto i suoi problemi con l’uomo?
“No! E’ un cavallo con un livello molto alto di spirito, molto particolare, molto complicato. Ha bisogno di una relazione molto profonda di fiducia per diventare disponibile e collaborare.”
Come lo ha sentito ad Herning, perché visivamente, ha dato l’impressione di una equitazione semplice e facile.
“ Diciamo che era collaborativo. Penso che ci sia un grosso margine di miglioramento, poiché il cavallo è ancora un po’ ansioso, ed a volte, specie quando io non ho una posizione ineccepibile e perfetta, si mette un po’ contro. I due errori sul finale di Campionato derivano proprio da una mancanza di fiducia e serenità del cavallo che non mi permette di organizzare bene le distanze”
"la bocca di Neptune ha avuto numerose esperienze..."
Photo courtesy Moneta horsemanship

In questa ottica monta il cavallo in hackmore?
“E’ per lui uno strumento nuovo. Grazie a questo strumento sono riuscito a ricodificare un linguaggio in maniera diversa. La sua bocca ha avuto numerose esperienze, che avevano portato ad acuire le sue paure e le sue ansie.”
Molti hanno notato, non solo nei suoi cavalli, ma proprio nel cavalier Luca Moneta, una svolta, uno stato di grazia, una carica di tecnica ed emotività positiva. Lei sente questa energia?
“Sicuramente un atleta con successi, esperienza, risultati, la sicurezza del binomio, la consapevolezza delle capacità del cavallo, si sente bene ed è  carico interiormente.  Lavoro molto, non solo da un punto di vista tecnico, ma delle mente, della emotività del cavallo. Io stesso sono seguito da una psicologa dello sport, cerco di lavorare sul training autogeno. Curo tutti gli aspetti che riguardano l’atleta. Esiste l’atleta cavallo ed anche il cavaliere”
Si aspettava una decima posizione individuale in Campionato Europeo?
“il mio obiettivo europeo era cercare di avere la condizione del mio cavallo. Non mi ero posto una posizione in classifica particolare da raggiungere. Penso, oggi, si tratti di una posizione molto bella, un po’ di rammarico poiché avrei potuto fare di più. Mi allenerò per cercare di fare meglio nella prossima stagione.”
Poi, archiviato l’Europeo, lei è partito immediatamente per la Spagna, ossia Gijon, con gli  altri cavalli interessanti di cui dispone in scuderia:
“sono andato in Spagna con 3 cavalli. E’ stato un concorso molto positivo. Quova la cavalla giovane di 9 anni, con poca esperienza,vince la categoria del giovedì  e poi fa  anche un quarto posto, fa zero nel primo giro del Gran Premio della domenica, molto impegnativo, crollando un po’ nel barrage per via del caldo e della stanchezza. Ma lascia ben sperare perché possa essere un altro cavallo molto competitivo per il futuro. Connery ha saltato veramente benissimo facendo gare grosse con zero-zero-zero, dopo di che invece il giorno della Coppa,purtroppo,  non era assolutamente  in forma, e non siamo riusciti a centrare il risultato. Ho voluto fare lo stesso il percorso del Gran Premio ma il cavallo non era al meglio. Però alla fine il cavallo si dimostra all’altezza delle aspettative ma sarà una bella garanzia per il futuro”
Il proseguo?
“C’è stato subito Arezzo con la Coppa delle Nazioni con Neptune”

Ma Neptune dopo gli Europei cosa ha fatto?
Pausa in paddock in Germania per Neptune in compagnia dell'araba Thara
Photo courtesy Luca Moneta Horsemanship

“E’ stato meritatamente in paddock per rilassarsi ed ha fatto qualche passeggiata con la groom. L’ho montato un attimo, senza testiera,  prima di partire per farlo stare con me in campo affinchè riprendessimo il dialogo in serenità. Lui capisce subito quando si va in gara, conosce il suo mestiere.  Ora  sembra essere d’accordo. Incomincia a divertirsi!”
Ha fatto bene a dare più notizie su twitter. La gente la segue molto, lo sa? Le fa piacere?
“Molto. Penso che un po’ la gente si immedesimi con la mia storia. Il mio percorso in fondo, penso sia il percorso di tanti. Sono un po’ il testimonial di un certo tipo di corrente, di modo di vedere le cose. Mi lusinga ed anzi mi da un senso di responsabilità. Sento di dover fare sempre meglio per portare in alto questo modo di vedere l’equitazione e confermando sempre più il sistema ad altissimi livelli”
Lei infatti dimostra e rappresenta nel concreto  che la tecnica tradizionale e la strategia di comprensione dell’animale possono coesistere a pieno nel concetto di atleta cavallo.
“Questo è l’obiettivo ed il mio percorso equestre. Era un sogno all’inizio. Poter riuscire ad ottenere nello sport quello che ottenevo in etologia. Allora mi sono detto - perché no? Ho scelto i migliori maestri, costoro sono diventati i miei complici in questo progetto ambizioso e ad oggi stiamo continuando questo progetto. Lei consideri che a Gijon io ho lavorato con Michel Robert il quale mi ha chiesto una mano con un suo cavallo e mi ha dato una mano col mio! Adesso settimana prossima da me verrà Linda Parelli starà due giorni da me per lavorare insieme dei cavalli. Ho sentito al telefono GEORGE MORRIS che mi chiedeva di andare con lui in California a fare uno stage a Wellington. Bisogna andare avanti!”
Lei ha questo scambio culturale notevole con George Morris che è il pilastro del salto ostacoli, senza limiti temporali. Un genio assoluto, una sorta di erede equestre di De Nemethy. Che tipo di energia trae quando ha la fortuna di stare a contatto con George Morris?
“E’ un uomo che ti da una carica incredibile, sa stimolarti, molto rigoroso e determinato. Riesce ad essere molto efficace.”
George Morris crede molto nel flat work-lavoro in piano come nascita della confidenza e relazione con il proprio cavallo. E’ così?
“ Esatto. Non fine a se stesso. Pensi che un giorno mi raccontava George - dato che spesso siamo a pranzo e cena insieme - “vedi Luca! Il dressage è stato inventato per ammansire i cavalli caldi e complicati. E sono delle tecniche e delle figure fantastiche che portano il cavallo a diventare complice e disponibile con  te. Nessuno capisce più niente! Il DRESSAGE è uno STRUMENTO per ammansire i cavalli e renderli collaborativi.”






venerdì 6 settembre 2013

STEFANO FIORAVANTI DOPO MALMO


“Benvenuto nel mondo senior, quello vero!”
A cura di Giulia Iannone

Con Stefano Fioravanti – e con il suo sauro sella francese Nodin D’Orval - siamo stati sempre in contatto durante i Campionati Europei in Svezia.
Abbiamo riordinato qui di seguito tutti i brevi commenti che ci ha inviato gentilmente  ogni sera da Malmo.
 Prima  del suo rettangolo :
"Scusatemi per il ritardo! Volevo raccontarvi meglio della mia prima horse inspection:
Si, sono andato in holding box con Nodin. Ho trottato troppo piano e in realtà quando gli abbiamo chiesto dove l'avessero visto zoppo, non hanno saputo dirci dove, hanno solo detto che ha trottato male.
Quanto ai dressage di Luisa Palli e Giovanni Ugolotti, ieri mi è molto piaciuta Luisa e peccato per qualche piccolo errore di Giovanni, però il campo è molto importante e per i cavalli è facile agitarsi un po”
Gli abbiamo chiesto di descriverci l’aria e l’umore che si respirava nel Team Italia:
"L'atmosfera tra di noi in squadra è fantastica!” ha dichiarato” io personalmente mi sto davvero divertendo"
Poi è arrivata la giornata difficile del cross, Stefano anche in questo caso ci ha dato ragguagli tecnici sull’accaduto: “La fermata è una sola, al 7b, il cavallo rispondeva molto peggio del solito. Non lo gestivo bene e non sarei riuscito a fare una gara in sicurezza, quindi dopo la fermata ho deciso di andare piano, solo che sono andato troppo piano!”
 Ed infine, già ripartito per l’Olanda, Breda, dove sarà impegnato in gara con Hugo, ha terminato il suo bilancio su questo Campionato Europeo ormai in archivio:
“Salve a tutti! A questo punto, una frase finale non la saprei fare...
 Forse: benvenuto nel mondo senior, quello vero!
 Haha!!
Comunque  si impara sempre qualcosa, siamo andati bene alla fine, gli altri hanno fatto una bella gara, e pure io, se guardiamo dressage e salto ! Mi stupisco sempre di più  del bel clima di gara, ci si trova sempre meglio tra di noi.
Una emozione?  essere in mezzo ai migliori!
 Un ricordo? il posto magnifico e la cura dei salti in cross !
 Una immagine? essere in un campo gara importante, guardato da moltissime persone e applaudito anche se primo a partire in salto ostacoli !”

                                                     STEFANO FIORAVANTI E NODIN D’ORVAL


GIOVANNI UGOLOTTI DOPO MALMO



“UN BUON PUNTO DI PARTENZA!”
“Eccovi in sintesi le mie sensazioni dopo il mio primo e spero non ultimo, Campionato Europeo”
"Abbiamo commesso qualche imprecisione in rettangolo,
ma Tiko non  è  proprio costruito per questa disciplina"
Photo courtesy Roberta Cerrato FB page

A cura di Giulia Iannone

“Ciao, eccoci qua di ritorno dal mio primo e spero non ultimo Campionato d'Europa.....
 Cosa dire?!?!?
Si sono soddisfatto della mia prestazione, Tiko e' stato fantastico!!!!
Ecco Tiko in un momento di relax a Malmo
Photo courtesy Ugolotti Twitter
E' un cavallo in cui ho sempre creduto anche se mi ci e' voluto un pò di tempo per conoscerlo e mettermi insieme. Ha fatto la gara che a grandi linee mi aspettavo. In rettangolo abbiamo commesso qualche imprecisione ( cambi ed  appoggiate) ma non essendo proprio costruito per questa disciplina non mi posso lamentare. Il cross era bello. Ben costruito con richieste dall'inizio alla fine e molto twist and turning.
Tiko ha saltato e galoppato molto bene, purtroppo quella manciata di secondi fuori tempo non ci voleva. 
Ecco il "mare" di Svezia accanto al percorso di cross del
Campionato europeo 2013
Photo courtesy Ugolotti twitter

Verso fine percorso mi ha cominciato a tirare un po' più del previsto e ho perso preziosi secondi a preparare un po' troppo da lontano i salti. La domenica in concorso e' stato fantastico togliendomi anche da qualche difficile situazione.
Jumping warm up: il fantastico gesto sul salto di Stilo Kontika
Photo courtesy Ugolotti twitter

Cos'altro???
Credo che questo risultato sia un buon punto di partenza su cui lavorare e cercare di migliorarsi in vista dei mondiali dell'anno prossimo, in Normandia. Sembra che ci sia tempo e che questo appuntamento sia lontano,  MA NON TROPPO!!!!!
 Volevo anche ringraziare tutti quelli che mi hanno supportato in questa splendida avventura: linea Unika per i fantastici integratori, Erreplus per le comodissime selle e Pure Feed per il mangime.
Grazie a tutti e alla prossima avventura!”
"Tiko veste Italia".
Grooming speciale per Stilo Kontika al trot up di apertura
la cura, la precisione e l'eleganza dell'eventer
Photo courtesy Golotti twitter


                                                  Tiko e Giovanni Ugolotti