mercoledì 9 novembre 2016

CLELIA CASIRAGHI DOMINA I CAMPIONATI ASSOLUTI DI COMPLETO:

“L’ INTESA VINCENTE CON VERDI”
Ecco il binomio campione italiano di completo 2016
Verdi e Clelia Casiraghi

A cura di Giulia Iannone
Ringraziamo per le immagini ,  Clelia Casiraghi che ci ha messo a disposizione il proprio materiale fotografico.

Abbiamo contattato la neo campionessa italiana Clelia Casiraghi che con “Verdi” Kwpn del 2002 ,  ha ottenuto questo novembre a Ravenna il prestigioso titolo.
Ecco cosa ci ha raccontato al telefono...

67.70 sono i punti negativi che hanno consentito alla allieva di Matteo Zoja sul Kwpn del 2002 figlio di Indoctro, di salire sul gradino più alto del podio lo scorso week end a Ravenna, precedendo di pochissimo Pietro Sandei su Rubis de Prere – secondo con 67.90 pn- ed Evelina Bertoli su Quidam del Duero con il bronzo al collo grazie al punteggio conclusivo di 69.60 pn.
L’affermazione di Clelia Casiraghi è davvero inaspettata e tutta in salita, come ci ha annunciato  al telefono ripercorrendo le fasi salienti di questo campionato iniziato con la prova di dressage giudicata con 56.90 punti negativi che la vedevano in decima posizione. Questo il suo commento “l’anno scorso vinsi il bronzo e l’oro mi sembrava così inavvicinabile! Quest’anno mi accontentavo davvero della medaglia d’argento. Invece eccomi a parlare dell’oro. All’inizio quando ho capito di essere giunta prima non ci ho creduto. Credevo mi stessero prendendo in giro! 
Un momento della premiazione
Matteo Zoja, il coach di Clelia Casiraghi, riceve il riconoscimento per il suo lavoro 

Che bella ed inaspettata emozione! Ho lottato molto soprattutto l’ultimo giorno perché non avevo range di errore. Mi sono stupita del mio sangue freddo in questa occasione e di aver mantenuto la mente lucida. Non sono partita benissimo. In dressage sono stata contenta di Verdi perché ha eseguito bene i movimenti, alcune parti molto pulite, ho avuto problemi nella parte al passo perché il mio cavallo  era un po’ frizzante e gasato ed in questa fase non ha molto collaborato, infatti ho preso come punteggio tra il 3 ed il 4! Questo mi ha abbassato molto la media. Ma io non mi sono demoralizzata. Ero contenta perché il cavallo ha risposto bene al trotto ed al galoppo. Non mi sono demotivata per la fase al passo, ho commesso io un errore nel cambio di galoppo. Ero abbastanza soddisfatta in generale, un po’ meno del posto in classifica. Ma il cavallo l’ho sentito in maniera positiva. A quel punto ho pensato con il mio tecnico che il campionato non era compromesso ma che era semplicemente in salita e bisognava cominciare a lottare!”  . La prova di cross è stata a questo punto fondamentale, il binomio allenato da Matteo Zoja ha fatto una scalata importante, risalendo dalla decima alla terza posizione  nella classifica del campionato ma dalla 18ma alla quarta se si parla dell’internazionale, con netto agli ostacoli e 10. 80 di sbavatura sul tempo “ il giro in campagna “ ci ha raccontato l’amazzone lombarda “ non ci preoccupava particolarmente. Dalla ricognizione in poi avevo potuto capire che non c’era un salto od una combinazione tecnica in particolare che mi destava particolare apprensione. Questo mi ha rasserenato perché vuol dire che dopo due anni di gare su questo livello significa che comincio ad avere confidenza con la categoria. E devo ammettere che questo mi faceva stare calma serena e combattiva. Avevo un salto da tenere d’occhio che era un po’ quadrato e dritto che per me e Verdi non era agevole o anche due fronte stretti in mezzo al bosco da gestire bene, ma lì era solamente un problema di direzione. Per il resto non avevo preoccupazione. Io ed il coach avevamo programmato solo un dettaglio: tirare la gara sul tempo, perché su questo punto si combatteva il campionato. Questo era il mio reale problema: pensare al tempo! Partire con sprint, tagliare, risparmiare secondi. Pensando a ciò devo ammettere che non mi sono piaciuta esteticamente molto, perché andando veloce ho trascurato un po’ la qualità estetica dei salti. In alcune occasioni è bello sottolineare che mi ha aiutato tanto il mio baio del 2002. “ Ancora una volta come nella migliore tradizione di questa disciplina equestre, quando avviene la sublimazione completa della fase addestrativa, il cavallo cui è piaciuto il lavoro ed è divenuto responsabile e volenteroso, dotato di quella “quinta gamba” che fa la differenza, avviene la magia, quell’intesa vincente di cui ci ha parlato Clelia Casiraghi come carta vincente di questo campionato” Lui ancora una volta mi ha dato una mano!”
" Esiste uno scambio reciproco tra me e Verdi: ci ascoltiamo, ci compensiamo,
ci aiutiamo  a vicenda"

ha sottolineato l’amazzone che con fermezza ha anche dichiarato che le doti ed il talento del suo cavallo di 14 anni era manifesta da molto tempo “lo scambio in cross è reciproco, ci ascoltiamo ci compensiamo ci aiutiamo a vicenda. Questo cavallo è davvero un fenomeno! Il lavoro che abbiamo svolto fino ad ora è giusto perché nel momento opportuno tutto viene fuori! Questa è la vera essenza di questa medaglia d’oro che porto al collo. Non ci sono premi e riconoscimenti materiali che valgono questa simbiosi!”  risalita così dal decimo al terzo posto, il campionato si è giocato in salto ostacoli. Non era consentito commettere più alcun errore. Il  percorso di concorso sarebbe dovuto essere solo perfetto e senza errori. Toccare una barriera significava scivolare al quinto posto. Tensione e concentrazione ma niente ansia. “ Il cavallo era ancora freschissimo dopo il cross. A livello cardiaco era perfetto, con una preparazione ed una forma straordinaria. Il cavallo risultato dopo la visita alla fine del cross, con il battito cardiaco più basso della gara! Domenica era forte e motivato ed abbiamo concluso con quel percorso netto che bisognava fare per vincere. Sarò un po’ egoista, ma dedico questa vittoria a me al cavallo ed al mio coach.
"Sarò egoista ma dedico questa vittoria a me al cavallo al mio Coach Matteo Zoja"

 E’ stato talmente inaspettato capire di essere in cima alla classifica che non ho avuto il tempo di pensare nulla tanto meno elaborare a chi dedicare questo trionfo. Mi ha fatto piacere che a ricevere la coccarda dedicata al proprietario del cavallo, ci fosse presente mia madre , è inutile dire che i miei genitori sono sempre stati i miei primi veri supporters!  Devo sottolineare anche  che il 2016 è stato un anno speciale, anzi un biennio particolare, tornando indietro con la mente anche al 2015.  Abbiamo preso parte a gare internazionali di grande rilievo, sono risultata  terza al campionato italiano l’anno scorso, una crescita tecnica che ha avuto un ottimo exploit , sempre in crescendo. A Fontainebleau ho potuto toccare con mano che io e Verdi siamo una macchina da guerra in cross che funzioniamo in maniera pazzesca. Quest’anno mi sono dedicata un po’ anche agli altri cavalli:  un periodo di pausa dai circuiti internazionali  per lavorare gli altri cavalli, adesso questa splendida medaglia per chiudere l’annata. Chi se l’aspettava!” 
" Puntiamo l'anno prossimo ai Campionati Europei Senior"

 Si chiude così in completo l’annata di questo brillante binomio, ma non del tutto a livello agonistico “intendo prendere” ci ha spiegato Clelia” in salto ostacoli il secondo grado. Mi mancano pochi punti con tutti e tre i cavalli. Siamo in grado di competere  con tutti i cavalli che monto,  su altezze di 1,30-1,35. Così c’è l’idea di partire bene in completo con i tre cavalli puntando, il prossimo anno,  al campionato Europeo. “


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